Titoli caldi – Pirelli sgomma. Btp lunghi, i riferimenti da seguire. Etc sull’argento a confronto


Sprint del produttore di pneumatici: attenzione però alla media mobile a 200. Gennaio sarà interessante per i nostri titoli di Stato: supporti e resistenze degli ultra decennali. Silver alla riscossa: con quali strumenti cogliere la fase rialzista.

Buy or sell

Sono i trend settoriali a registrare da qualche tempo un certo sopravvento in Borsa e in tale contesto si è registrata una corsa dei titoli riferiti al mondo degli pneumatici. Nella prima seduta dell’anno è toccato alla tedesca Continental e ieri a Pirelli (+4,5%). In effetti il mondo della gomma ha risentito molto delle difficoltà dei mercati nel corso del 2022 e sta (forse) cercando di reagire. C’è chi giustifica il movimento di inizio anno con la notizia che soltanto Continental e Pirelli resteranno attive in Russia, proprio quando gli altri maggiori costruttori hanno deciso di cedere le proprie fabbriche. La scelta non pare però tale da determinare un flusso di acquisti rilevanti per le relative azioni. In realtà Pirelli ha tratto vantaggio dall’andamento favorevole delle immatricolazioni di auto in Europa a dicembre, soprattutto in Italia. Il mercato vede quindi rosa per gli “pneumaticari”. E i numeri gestionali confermano questa positività:

Pirelli annovera una marginalità molto elevata, profitti operativi sul 12%, un debito in fase di stabilizzazione e un p/e ratio a 9,8, decisamente interessante;

Continental ha margini operativi molto minori ma è messa meglio in termini di debito.

Entrambe sono tuttavia stimate come “undervalued”, il che le potrebbe favorire in presenza di un consistente rimbalzo delle Borse. Pirelli merita un maggiore approfondimento, anche se – occorre segnalare – che ieri potrebbe essere stata aiutata dalla favorevole situazione tecnica del titolo, in presenza della rottura al rialzo della media mobile a 200 sedute.   

Isin e codice

IT0005278236 / PIRC

Chiusura ieri (3/1/2023)

4,273 euro

Apertura oggi (4/1/2023)

4,274 euro

Volatilità media (a 1 anno)

39,9% (medio alta)

Il quadro grafico

Dopo i decisi minimi di ottobre è iniziata una fase rialzista, con il secondo tentativo di violare la media a 200, successivo a quello di inizio dicembre, poi fallito. Nei prossimi giorni occorrerà quindi che il titolo stia sopra i 4,131 euro

Prima resistenza

4,508 euro

Seconda resistenza

4,750 euro

Indicatore di momentum

Torna sopra la linea dello zero ma attenzione alla forte volatilità, confermatasi nel corso di tutto il 2022, vissuto all’insegna di fasi negative più che di quelle positive

La media a 200

Si è già detto dei 4,131 euro

Scenario negativo se…

Inevitabilmente è il riferimento della m.m. 200 a costituire nella fase in corso la linea di demarcazione fra “uptrend” e “downtrend”

Un segnale “buy”

Con una chiusura di seduta sopra i 4,3 euro in presenza di un Ftse Mib tonico

Btp lunghi ed extralunghi, i riferimenti da seguire

Come non è una bella giornata a fare primavera così non sono due sedute positive (quella di ieri e di oggi) a invertire la visione di mercato per i Btp lunghissimi, più colpiti dal crollo degli ultimi mesi. In estrema sintesi si sono appoggiati più o meno su supporti importanti, sebbene delineatisi solo negli ultimi mesi. Lì si sono fermati nella discesa? Li analizziamo relativamente alle cinque emissioni più trattate.

Emissione

Isin

Quotazione chiusura ieri (3/1)

Yield

Supporto / Resistenza

Btp 2,15% Mz72

IT0005441883

58,0 €

4,2%

55,8 € / 59,3 €

Btp 2,8% Mz67

IT0005217390

69,5 €

4,4%

68,8 € / 72,6 €

Btp 1,7% St51

IT0005425233

56,9 €

4,4%

54,3 € / 58,9 €

Btp 3,85% St49

IT0005363111

89,4 €

4,6%

86,5 € / 89,8 €

Btp 3,25% St46

IT0005083057

81,5 €

4,6%

78,8 € / 82,1 €

I trading range delle ultime sedute comportano dei valori molto compressi da seguire nelle prossime giornate di Borsa ma occorre segnalare che gli indicatori di volatilità ne indicano un possibile dilatamento, il che potrebbe essere una delle caratteristiche del mese di gennaio, in attesa del prossimo meeting della Bce del 2 febbraio e di tutte le indiscrezioni che nel frattempo circoleranno.

Etc dell’argento a confronto

Dopo un anno difficile il silver sta tornando verso livelli che non vedeva dalla scorsa primavera. Superata di netto la media a 200 viaggia ora verso i massimi del 2021. Non pochi specialisti del settore lo vedono di nuovo protagonista per vari e complessi motivi. E’ il caso allora di analizzare gli strumenti a replica quotati su Borsa Italiana, dopo una verifica dei numeri relativi all’oncia espressa in euro o in dollari.

L’oncia in euro

Ultima quotazione

Trend

1° resistenza

Media a 200

22,74

Rialzista da novembre

24,3

20,4

L’oncia in dollari

Ultima quotazione

Trend

1° resistenza

Media a 200

23,98

Rialzista da novembre

23,98 (corrispondente all’ultima chiusura)

21,1

Come sceglierli

Quello più scambiato

WisdomTree Physical Silver

JE00B1VS3333

Attenzione alla valuta di denominazione che è l’Usd

Quello con costi minori

Invesco Physical Silver

IE00B43VDT70

Ter 0,19% - non è però trattato su Borsa Italiana ma presente su varie piattaforme relativamente ad altre piazze

Se lo si vuole in euro

Xtrackers Physical Silver Eur Hedged

DE000A1EK0J7

Il Ter (costo annuo) in questo caso si attesta allo 0,75%

Se si punta sugli estrattori

Global X Silver Miners

IE000UL6CLP7

La correlazione con il prezzo dell’argento è indiretta, poiché il sottostante è puramente azionario

Quello con la migliore performance a un anno

Xtrackers Physical Silver Eur Hedged

DE000A2T0VS9

E’ espresso in Usd e quindi risente dei suoi andamenti: performance +12,5%

Se si vuole andare a leva (con i rischi che ciò comporta!)

Sg Daily Long +3x Silver Future Eur

XS2425321986

Ha una volatilità annua superiore all’80%