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Miniere d'oro o lingotto ? Da quasi un decennio la statistica è cambiata.


 Nel 1996 il portafoglio virtuale "a scarso rischio" del Lombardreport.com riportava molte azioni minierarie americane. Sfruttavamo la 'legge' che imperava da un trentennio sul mercato. Questa legge recitava "se l'oro sale dell'1% le azioni minerarie MEDIAMENTE salgono del 2%-3% grazie all'effetto-leva". Un aumento dell'incasso per l'oro ceduto permetteva infatti un incremento più che proporzionale dell'utile. Questo giochetto è però terminato da parecchi anni con i tassi alle stelle, incertezze politiche, rischi burocratici etc....che hanno affossato l'effetto leva, al punto che da molto tempo l'ETF dell'oro mostra a fine esercizio risultati superiori a quelli della maggior parte delle miniere aurifere.

Naturalmente le miniere aurifere serie e seguite dagli analisti sono molte centinaia e si trova sempre l'eccezione che conferma la regola. Noi stessi da un ventennio abbiamo puntato molto su Wheaton Mining (WPM ) che ci ha dato ottime performance nel portafoglio virtuale a scarso rischio limitando la volatilità grazie al loro lavoro business (streaming). Proprio pochi giorni fa è stato pubblicato uno studio di Finwiz che mostra i risultati annuali azionari delle società aurifere al 5/12/23. Questa classifica è dominata da Harmony(+69%). Ma al settimo posto (su molte CENTINAIA di compagnie) troviamo proprio anche quest'anno Wheaton Precious Mining con un entusiasmante + 21%.

Si tratta di una delle poche società che ha superato come performance quanto ottenuto investendo da inizio anno in un qualsiasi ETF sull'oro, visto che il metallo è salito 'solo' da circa 1800 a 2050 dollari dal 1 gennaio al 5/12. Ricordiamo inoltre la deludente prestazione dell'argento che quota in questi giorni come all'inizio dell'anno per segnalare la difficoltà di trovare il metallo vincente nonostante i segnali che giungono dal deficit storico.

Bisogna quindi puntare sul metallo giallo dimenticando la maggior parte delle azioni ? Al momento sembra che questa sia la nuova moda e le statistiche sembrano confermarla. Solo i diretti interessati presenti sui terreni al momento della ricerca delle vene aurifere però possono azzeccarla. Noi ci accontentiamo di investire nel portafoglio virtuale a SCARSO rischio in miniere (sono poche) ben gestite. Finora queste società che finanziano i ricercatori di filoni auriferi e vengono remunerate con parte dell'eventuale scoperta di metallo ceduto loro a prezzi molto bassi hanno mostrato risultati interessanti. Rimane sempre un certo rischio e quindi chi preferisca dormire tranquillo può puntare sull'oro mediante i semplicissimi ETF fisici. Da quasi 30 anni consigliamo il metallo giallo. Finora ha fatto vincere il Lombardreport.com.....

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)