meglio il titolo o il Certificato?


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Una domanda o un quesito che spesso viene posto dagli investitori è: meglio il titolo o il Certificato (in questo caso specifico mi riferisco ad un prodotto  monosottostante e non al solito basket) ?

La risposta può essere articolata in questo modo: se si crede fortemente nel titolo e se si ha una view decisamente rialzista è meglio il titolo, se invece ci si vuole anche difendere da eventuali ribassi o da un andamento laterale senza rinunciare al rendimento, allora è meglio il Certificato.

Questo per introdurre il Certificato in oggetto, a mio giudizio uno dei migliori, come rapporto Rischio/Rendimento, fra i monosottostanti.

Quotato da Barclays 11/4/'23 scade, salvo rimborso anticipato, 8/4/'26.

Unico sottostante Intesa Sanpaolo, che ha come valore di strike 2,293 e barriera al 55% a 1,261; attualmente il titolo quota 2,29.

Paga cedole mensili 1,075% con un rendimento annuo 12,9%.

Costa intorno alla pari (996/998) ed è un prodotto Convertible, vale a dire che in caso di chiusura a scadenza sotto il valore di barriera 1,261 verranno corrisposte le azioni (nella misura specificata nel Kid, che deve sempre essere letto)

Le cedole di giugno/luglio/agosto/settembre sono incondizionate, vengono cioè corrisposte indipendentemente dall'andamento del titolo; da ottobre diventeranno invece condizionate dalla barriera posta al 60% (il titolo non dovrà scendere sotto 1,376, ma ricordo che sono a memoria, pertanto eventualmente recuperabili).

Sempre da Settembre c'è la possibilità di rimborso anticipato/autocall (1000+cedola 1,075%) qualora Intesa quotasse sopra il valore strike 2,2935. E' previsto il meccanismo step down, con il trigger autocall discendente fino all'80%, che favorisce appunto il rimborso anticipato.

In conclusione: possibilità di investire su un titolo superclassico del listino italiano poco volatile, con barriere difensive e ottimo rendimento, e in più il vantaggio fiscale.

Di questo e di tanti altri Certificati potremo parlarne sabato a Bologna in occasione del Tour LombardReport.

Vandelli Paolo