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Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                08/02/2026

 

Il Punto

Il rally sui mercati azionari americani comincia a mostrare segni di stanchezza e bisogno di un calo deciso che ripulisca gli indicatori dall’ipercomprato Gli indici Nasdaq hanno raggiunto il massimo il 29 ottobre e l'S&P500 il 28 gennaio, tre mesi dopo. Il Dow Jones Industrial sta mettendo a segno gli ultimi ritocchi ai precedenti massimi. Le azioni tecnologiche, che lo scorso anno hanno trainato la galoppata rialzista adesso sono in calo, con le azioni del software colpite in modo particolarmente duro. Intanto un indicatore del sentiment degli investitori si trova ai massimi dedegli ultimi quattordici mesi e gli spread creditizi, “investment grade” sono i più stretti degli ultimi ventotto anni, segnalando un livello di compiacenza verso il rischio su valori epici. Il mercato ribassista cambierà questo sentimento e gli spread si amplieranno bruscamente. L'oro e l’argento stanno correggendo e credo ci vorranno alcuni mesi prima di rivedere nuovi massimi. Il Dollar Index dovrebbe aver archiviato la sua fase ribassista dovrebbe continuare a salire nei prossimi mesi.

Dow Jones Industrial

Nella seduta di venerdì, Il Dow Jones è stato l'indice più forte mettendo a segno un rialzo di oltre 1200 punti (2,47%). Dobbiamo sempre ricordare che mentre gli altri indici sono pesati sulla capitalizzazione, il DJI è pesato sul prezzo del singolo titolo per cui un titolo che costa 500$ pesa molto di più di un titolo che quota 50$ anche se il titolo che prezza 50$ avesse una capitalizzazione dieci volte più alta del titolo che quota 500$. Quindi in parole povere i titoli col prezzo più alto sono quelli che contano di più. I due titoli più quotati del Dow Jones sono Goldman Sachs e Caterpillar che, insieme, hanno rappresentato circa il 44% dell'aumento della seduta di venerdì. Poi è anche vero che comunque quasi tutti i titoli del Dow Jons hanno chiuso la seduta in rialzo. Se la nostra suddivisione è corretta le barre dal 12 gennaio ad oggi sul time frame a 2 ore hanno disegnato una triangolino e l’acuto di venerdì segnerebbe l’inizio dell’onda (v) di grado minuette che potrebbe salire ancora di 700-800 punti visto che le proiezioni più frequenti per il calcolo di un’onda quinta partendo dall’ampiezza della quarta sono il 138,2% e il 200%. Sul 138,2% l’indice c’è già (è andato leggermente sopra) per cui o la corsa termina qua oppure sale a 50823 pinti. Questo rally del DJI non è stato confermato né dall'S&P 500 né dal Nasdaq 100. Dall’inizio della quinta onda il 7 Aprile dell’anno scorso  il Dow Jones è salito del 37% ,a nello stesso periodo che è meno di un anno, il Real Dow Jones ovvero il Dow Jones denominato in oro che è denaro reale ha perso il 39%.e ribadisco in un periodo di appena 10 mesi. Questa è la prova provata di quanto l’inflazione stia erodendo il valore del dollaro USA. Quando la quinta onda sarà terminata il Dow Jones terminerà il suo rally a tutti i gradi d’onda più grandi e inizierà un mercato ribassista dove a un certo punto il Dow Jones denominato in dollari inizierà ad assomigliare al quello denominato in oro. 

S&P500

Sull’S&P500 nelle tre sedute centrali della settimana abbiamo visto il crolli degli asset più rischiosi. Poi nella seduta di venerdì c’è stata la ripresa e l’indice ha recuperato il 74% del calo a partire dal massimo del 28 gennaio. Il discrimine tra il proseguimento del rialzo e la fine del trend rialzista passa dal superamento del massimo del 28 gennaio a 7002,28 punti.

Nasdaq100

Anche il Nasdaq 100 ha registrato un rally nella seduta di venerdì che recupera il 38,2% delle precedente gamba ribassista, dal massimo in contro trend del 28 gennaio. Il Nasdaq potrebbe continuare a salire nel breve termine, ma non è obbligatorio che questo accada.  Al contrario un calo sotto il minimo del 5 febbraio indicherà che è iniziata una nuova ondata di vendite.

Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi

I prezzi del trentennale americano hanno registrato una serie di minimi e massimi decrescenti dal 22 ottobre, che si è concluso a 113,28 lo scorso 20 gennaio. Il rialzo da questo minimo ha tracciato un flat che etichettiamo come “abc.” Questo flat potrebbe essere terminato col massimo di venerdì a 116,03. Se il massimo di venerdì non completa l’onda 2 è probabile che i prezzi raggiungano la quotazione di 116,20-116,30. Per contro un calo sotto al minimo del 3 febbraio indicherà che la successiva ondata ribassista è in corso. Se questa ondata di declino è una terza ondata, come implicano le nostre etichette delle onde, dovrebbe trattarsi di una forte svendita, che porterà i prezzi sotto al minimo dell’onda1.

Il rendimento del Titoli a 10 anni ha chiuso sotto il 4,19% il 5 febbraio, per poi scendere fino al massimo intraday del 4,154% oggi. Il modello d’onda non è chiarissimo: sono ancora convinto che il prossimo movimento possa essere al rialzo, ma se i rendimenti continuano a scendere ed escono dalla trendline inferiore del canale a quel punto dobbiamo assumere una vision neutrale.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Il rally del Dollar Index dal minimo del 27 gennaio, ha tracciato cinque onde al rialzo, realizzando il primo pattern di  impulso di un rialzo a cinque onde più ampio. Questa spinta è l'onda [i]. L'onda [ii] sarà un ritracciamento parziale dell'onda [i]. Una volta completata l'onda [ii], l'onda [iii] porterà il dollaro significativamente più in alto. Il livello chiave per lo scenario rialzista è il minimo a 95,551 del 27 gennaio che non deve essere violato.

L' euro ha tracciato cinque onde al ribasso, da 1,2082, il massimo del 27 gennaio, a 1,1766, il minimo intraday di oggi Questo pattern impulsivo è l'onda [i] di un più ampio declino a cinque onde. L'onda [ii] sarà un parziale ritracciamento al rialzo dell'onda [i]. Una volta terminata l'onda [ii], l'onda [iii] al ribasso sarà un forte e prolungato declino. Il livello chiave per gli orsi è 1,2082, il massimo del 27 gennaio.

Metalli Preziosi

Oro:

L'oro è sceso da un massimo in controtendenza a 5.092,01 dollari nella notte del 4 febbraio. I prezzi sono scesi a un minimo intraday di 4.655,69 dollari nella seduta del 5 febbraio. Il rally di venerdì ha portato i prezzi spot a 4.971,54 dollari. Rimangono diverse traiettorie a breve termine che i prezzi possono intraprendere nella fase attuale, tutte all'interno di una correzione al rialzo iniziata al minimo del 2 febbraio. I rialzisti dell'oro sono ancora molti, con il consenso rialzista di Market Vane all'88%. Questo non è un livello al quale si vedono solitamente formarsi minimi a lungo termine. Se dovessimo osservare una fase a breve termine particolarmente interessante, ne discuteremo qui.

Argento:

L'argento è sceso a un minimo di 64,09 dollari il  5 febbraio, un minimo non confermato dall'oro. Il rally di venerdì potrebbe proseguire verso l'alto prima di portare a un'altra ondata di pressione di vendita e prezzi più bassi, sebbene esistano diverse opzioni per il modello a breve termine. Se la spinta in controtendenza a breve termine dovesse prolungarsi, l'argento potrebbe avvicinarsi a 90 dollari o addirittura salire leggermente. Da seguire.

Platino e Palladio:

Il platino e il palladio seguono a ruota le evoluzioni del comparto. Il palladio in particolare è quello che ha avuto la correzione meno violenta degli altri dal momento che durante la salita era rimasto più indietro degli altri.

alla prossima

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