Ve lo dico così, magari anche in toni bruschi. Venerdì, leggendo la comunicazione della mia banca che mi informava dell’OPA di KKCG Maritime (Azúr a.s.), società per azioni di diritto ceco, sulle azioni di Ferretti SpA, già pregustavo un lieto fine ma, mentre scorrevo le righe, la prima cosa che ho visto è stata la dicitura “parziale e condizionata”. E qui ho storto il naso, con l’impressione che quello che avrebbe potuto trasformarsi in un colpo gobbo per il nostro portafoglio, aveva invece tutta l’aria di essere una mezza fregatura. Visto poi il prezzo di acquisto proposto, il mio commento è stato: PROPOSTA IRRICEVIBILE !! Insomma: una di quelle iniziative da etichettare come “vorrei ma non posso”. Più elegante del sottoscritto è stato l’advisor indipendente incaricato di giudicare la proposta che ha definito l’offerta come “non attraente". Personalmente, per renderla minimamente interessante, la società ceca avrebbe dovuto proporre un prezzo minimo di € 4,00 anche perché a fine febbraio il titolo per ben due volte ha sfiorato i 4,10 prima di essere leggermente “penalizzato” dalla situazione congiunturale che ha travolto quasi tutti i titoli dei listini mondiali. E quindi sarebbe stato necessario mettere sul piatto, oltre ai 180 milioni circa per portare a termine l’offerta, altri 26 milioni di euro se non addirittura il doppio per arrivare ad un prezzo di € 4,50 che, immagino, avrebbe attratto molti investitori e spinto molti azionisti ad aderire alla proposta. Proposta che, invece, quasi certamente non andrà a buon fine a meno che, prima del 13 aprile (data in cui terminerà il periodo di adesione) il titolo venga travolto da un sell-off generalizzato sui mercati finanziari a causa di un’escalation fortemente negativa del conflitto in corso.
Ma cosa sta succedendo a Ferretti ? L’azienda romagnola è al centro di una contesa azionaria sempre più intensa. KKCG Maritime vuole aumentare la propria quota per arrivare a detenere circa un terzo delle azioni con il chiaro obiettivo di pesare di più nel consiglio di amministrazione che sarà rinnovato il prossimo 14 maggio. Weichai, azionista di riferimento, per contro non ha nessuna intenzione di arretrare avendo già incrementato la propria partecipazione fino a quasi il 40% dell’intero capitale confermando così un impegno strategico di lungo periodo.
Nel frattempo, c’è un terzo attore interessato che si è affacciato nell’azionariato: la Biglari Holdings, azienda fondata dall'imprenditore Sardar Biglari nel 1934, con sede a San Antonio (Texas) e nota per il suo attivismo aggressivo sulla governance delle attività di cui fa parte e che, con il 3,4% delle quote, vuole trovare a sua volta voce in capitolo. La sua presenza, quindi, potrebbe influenzare gli equilibri della futura assemblea. Non a caso il mercato mostra tensione, quella buona però: il titolo Ferretti ha chiuso venerdì a 3,694, quindi un valore superiore a quello dell’offerta di KKCG e segno che gli investitori si aspettano un valore più alto o ulteriori mosse competitive. Chiaro segnale che porta gli azionisti a non aderire, ma anche chiaro segnale di una battaglia ormai aperta.
La disputa nasce anche dai risultati industriali molto solidi: margine operativo in crescita nel primo semestre ‘25 di quasi in 10% sul semestre precedente e di circa il 7% nel secondo semestre ’25, con ordini dei grandi yacht su misura in aumento del 50% o giù di lì. Ferretti è vista come una punto di riferimento internazionale forte, attiva nei segmenti più redditizi della nautica di lusso. E d’altra parte, siccome due più due fa quattro, è evidente che se è corretta la regola aurea tale per cui una società vale quello che fattura, i soldi a cui accennavo sopra sono grosso modo giusti per pesare un terzo nell’azionariato dell’azienda.
Nei fatti, la mossa di KKCG mira a contare di più nella governance, presentando una lista propria per il CdA. L’arrivo di Biglari però aggiunge incertezza: anche una quota piccola può influenzare gli equilibri in assemblea. Senza contare che altri azionisti rilevanti – come Danilo Iervolino e Piero Ferrari – potrebbero essere decisivi nella votazione. Quindi il vero nodo non è solo chi comprerà le azioni nei prossimi giorni, ma chi voterà con chi il 14 maggio.
In sintesi: Ferretti è diventata un terreno di scontro tra investitori internazionali, con una governance contesa e un valore industriale in forte crescita. La partita si deciderà tra metà marzo e metà maggio, quando emergerà chi terrà davvero “le redini” del gruppo ... o forse meglio dire "il timone" visto l'ambito nautico dell'azienda.
Graficamente, che poi a noi piccoli azionisti e traders è quello che interessa, il titolo è molto ben messo. A noi, per ora, di chi comanderà interessa davvero poco. Dopo l’exploit di fine febbraio, è iniziata una congestione (vedi il triangolo nel grafico) in cui si sono aperte due aree di FVG ribassiste e altrettante rialziste. Le rialziste (una, in verità, apertasi ad inizio febbraio) sono state entrambe oggetto di ricopertura da manuale, e la prima ribassista parzialmente. Mi aspetto quindi una rottura verso l’alto della congestione con ricopertura anche della seconda ribassista, una eventuale piccola lateralizzazione (data dalla resistenza in area 3,90 – 4,00) e poi uno strappo verso l’alto. Obiettivo del Lombard è 5,50 … target che potrebbe davvero essere favorito se la lotta per la governance si facesse seria. D’altronde, dove c’è “ciccia” è normale che vi sia competizione. In ogni caso abbiamo uno stop a 3,54 che ci porterebbe danni molto contenuti in caso di scivoloni dei listini, cosa che tuttavia al momento non dovrebbe interessare troppo questa azione. Ma che magari potrebbe darci l’opportunità di rientrare più in basso. Tra l’altro evidenzio che c’è anche un gap da colmare a 3,878.
Forse anche questo è un trade dei matti, ma dove conta il peso nella governance i matti non sono certo i retails come noi ! Anzi, noi saremo sul pezzo sempre lucidi a modificare lo stop loss in stop in pari (e non manca molto) e poi in stop profit in funzione dell’andamento che il mercato riserverà al titolo.
E, dopo il webinar dello scorso giovedì che mi ha offerto l’onore (e l’onere altresì) di entrare a far parte del gruppo dei colleghi del Lombard estremamente preparati e che vi forniscono sempre spunti di grande livello attraverso questi appuntamenti, mi par giusto salutarvi come usano nel Corpo dei Marines degli Stati Uniti:
Semper fidelis !
L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
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