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Obiettivo reddito – Anche il Nasdaq paga dei super dividendi mensili. Ecco come


Basta con i vecchi modi di costruire rendimento del tempo! Bisogna adeguarsi alle evoluzioni della finanza. In questo senso arriva sul mercato un nuovo Etf, che offre una combinazione di gestione tradizionale per la componente azionaria e di gestione attiva per la copertura del rendimento tramite opzioni.

Cronache dai mercati

Il Nasdaq scende ma malgrado tutto regge. Dopo la chiusura ieri a 24.720, con molti indicatori in “sell”, si guarda ora all’area dei 24.300, che potrebbero costituire un test importante della capacità di tenuta o di sforamento al ribasso. In questo contesto c’è chi comincia a guardare all’indice tecnologico Usa in modo diverso, meno tattico. Non entriamo in merito e presentiamo invece un nuovo prodotto, molto interessante per chi voglia cavalcare il Nasdaq in un’ottica cui non si è mai pensato in passato, ovvero quella di distributore di super dividendi. Ma siamo sicuri di questo requisito? Il Nasdaq è storicamente avaro nella distribuzione di profitti. Eppure!

Di cosa si tratta?

Di un Etf a gestione attiva che consente agli investitori di partecipare alla performance dell'indice Nasdaq 100, mirando a fornire un livello costante di reddito mensile. L'approccio innovativo mira, inoltre, a offrire agli investitori una mitigazione del rischio di ribassi in caso di tensioni sui mercati azionari. L’Invesco Nasdaq-100 Income Advantage Etf (Isin IE0007YZZZN7) utilizza la stessa metodologia collaudata del resto della gamma globale Income Advantage di Invesco. È negoziabile in euro su Borsa Italiana (Euronext Milano), con Ter annuo che ammonta allo 0,29%.

Come è strutturato?

Il portafoglio è costruito con una combinazione di gestione passiva per la componente azionaria, che replica l'indice Nasdaq 100, e di gestione attiva per la copertura del rendimento delle opzioni, tramite una strategia cosiddetta di "covered call" (vendita di opzioni call). L'Etf mira a offrire una partecipazione significativa nell'indice Nasdaq 100 con un rendimento mensile aggiuntivo e una volatilità inferiore rispetto all'indice stesso. Il team di Invesco gestisce la componente di produzione di income e sarà responsabile nell'adeguamento dell'allocazione tra le componenti per bilanciare un rendimento stabile, tenere conto dei movimenti di mercato, fornire una partecipazione azionaria con una volatilità inferiore rispetto all'indice e puntare a una mitigazione di eventuali ribassi.

Quasi un miracolo?

Chi è arretrato con la costruzione dei portafogli - anche modesti - spesso non capisce che utilizzare sempre gli stessi strumenti, quali azioni e obbligazioni, rappresenta ormai un pericolo, perché entrambi troppo volatili. Bisogna diversificare utilizzando prodotti finanziari più innovativi, magari con entrate scaglionate al passare del tempo e in presenza di tensioni. Così facendo si attenua al meglio il rischio di cadute dei mercati, puntando a performance sia di breve sia di lungo periodo. 

C’è però la solita incertezza nella distribuzione di cedole e dividendi, ovvero che si agisca sul Nav, ledendo il capitale. Cosa dice in merito l’emittente?

Ecco cosa dice: “"Nonostante il flusso di reddito mensile relativamente elevato che si prevede di ottenere da questo Etf, la struttura è concepita per produrre un rendimento totale che dovrebbe attrarre molti investitori di lungo termine. In particolare, si ritiene che l'Etf possa soddisfare le esigenze di chi desidera una forte esposizione al benchmark del Nasdaq e che sia disposto a rinunciare a parte del potenziale di rialzo, in cambio di una mitigazione del ribasso e di una fonte costante di rendimento mensile. L’Etf presenta, inoltre, il vantaggio di un flusso di reddito derivante dai premi delle opzioni, che non è esposto ai consueti rischi legati ai tassi d’interesse e alla performance delle società associati alle tradizionali strategie di reddito obbligazionario o da dividendi".

Vogliamo ipotizzare un rendimento?

L’Etf è stato lanciato sul mercato nelle scorse settimane e non c’è ancora traccia di dividendi versati. Noi lo seguiremo e appena se ne avrà notizia ne riferiremo. Inevitabile ricordare che il rendimento atteso è strettamente legato alla capacità di generare premi dalle opzioni e ai dividendi del Nasdaq-100. Si tenga infine conto che la valuta di denominazione è l’Usd e che quindi c’è un rischio di cambio.

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