Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Rubrica Fondi/ETF sotto stress: confronto drawdown con MSCI World


Rubrica Fondi/ETF sotto stress: simulazione reale di drawdown vs MSCI World durante la correzione dei mercati

Questa settimana i mercati stanno attraversando una fase di tensione dopo l’attacco congiunto americano e israeliano contro obiettivi in Iran.

Quando si verificano shock geopolitici di questo tipo, la prima reazione degli investitori è quasi sempre la stessa: riduzione del rischio e aumento della volatilità.

Negli ultimi giorni infatti abbiamo visto movimenti piuttosto chiari:

  • FTSE MIB (Piazza Affari) circa -5% dalla chiusura della scorsa settimana

  • DAX circa -3%

  • EuroStoxx 50 circa -4%

  • I principali indici americani circa -1% da lunedì

  • Il Nasdaq circa -7% dai massimi recenti

Sono movimenti che ricordano una cosa molto semplice:

i mercati non salgono in linea retta.

Ed è proprio in settimane come questa che si capisce se un portafoglio è costruito con una logica solida oppure no.

I Fondi o ETF visti nelle scorse settimane nella rubrica

La struttura della rubrica non nasce per inseguire i fondi che salgono di più nei mercati rialzisti.

La selezione degli strumenti segue criteri molto precisi:

  • Sharpe Ratio → efficienza del rendimento rispetto al rischio

  • Ulcer Index → profondità e durata dei drawdown

  • Martin Ratio → qualità del rendimento rispetto alle perdite subite

In altre parole non guardiamo solo quanto uno strumento rende, ma soprattutto come si comporta quando il mercato scende.

Come stanno reagendo gli strumenti in questa fase.

Guardando l’andamento da lunedì emerge un dato interessante.

Mentre diversi indici europei stanno registrando correzioni tra il 3% e il 5%, gli strumenti presenti nel portafoglio mostrano comportamenti differenti grazie alla loro funzione specifica nella struttura complessiva.

Indicativamente da lunedì:

iShares Core MSCI World UCITS ETF
oscillazione circa -1 / -1,5%

Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF
oscillazione circa +4%

Il settore energetico sta beneficiando direttamente delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Ed è esattamente il motivo per cui è stato inserito come satellite ciclico: non per inseguire performance, ma per migliorare la resilienza del portafoglio nei contesti di shock energetici o inflattivi.

Fidelity Global Technology Fund
oscillazione circa -2 / -3%

Il comparto tecnologico resta il più sensibile alla correzione del Nasdaq.

iShares EUR Government Bond 0–1yr UCITS ETF
oscillazione circa 0 / -0,2%

La duration molto corta continua a svolgere la sua funzione di stabilizzatore.

SPDR MSCI Europe Health Care UCITS ETF
oscillazione circa -0,5 / -1%

Il settore sanitario rimane uno dei comparti più difensivi nei momenti di stress dei mercati.

Facciamo una simulazione reale

Per capire meglio l’impatto complessivo sugi Fondi o ETF visti insieme, possiamo fare una simulazione semplice ma realistica.

Ipotizziamo che i pesi del portafoglio siano i seguenti.

Successivamente applichiamo a ciascun strumento l’oscillazione registrata nella settimana.

Combinando i pesi del portafoglio con le variazioni settimanali possiamo stimare il drawdown complessivo della struttura.

Confronto diretto con il mercato

A questo punto il dato diventa interessante se confrontato con gli indici principali.

Nello stesso periodo infatti:

  • MSCI World circa -1,3%

  • EuroStoxx circa -4%

  • Nasdaq circa -7% dai massimi

Il drawdown stimato del portafoglio risulta invece circa -0,5%.

Il motivo è semplice:

  • l’energia ha compensato parte della discesa

  • l’obbligazionario breve ha stabilizzato

  • i settori difensivi hanno ridotto la volatilità

Ed è esattamente ciò che ci aspettiamo da una costruzione basata su Sharpe Ratio, Ulcer Index e Martin Ratio.

Un punto fondamentale

Questo non significa che il portafoglio sia immune ai ribassi.

Non esiste alcuna strategia capace di evitare completamente le crisi sistemiche.

Eventi come:

  • la crisi finanziaria del 2008

  • lo shock del Covid nel 2020

  • o eventuali shock globali futuri

faranno soffrire qualsiasi portafoglio azionario.

Perché la verità è molto semplice:

nessuno può prevedere i mercati.

Quello che invece possiamo fare è controllare il rischio.

Possiamo costruire portafogli più equilibrati.
Possiamo ridurre i drawdown.
Possiamo migliorare la qualità del rendimento.

Ed è esattamente questo l’obiettivo della rubrica.

Conclusione

Settimane come questa sono il vero banco di prova di una costruzione di portafoglio.

Non servono per dimostrare chi guadagna di più.

Servono per verificare chi perde meglio.

Perché nel lungo periodo la differenza tra un portafoglio fragile e uno robusto non è quanto sale quando i mercati sono facili.

È quanto riesce a restare stabile quando i mercati diventano difficili

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>

Lombardreport.com festeggia 30 anni di attività con un evento gratuito speciale in presenza dedicato ai lettori.
L'evento sarà il 09/05/2026 a Modena.
Lombardreport.com festeggia 30 anni di attività il 09/05.