Dow Jones Transportation: leggevo distrattamente un articolo su WSJ giorni fa che parlava della rinascita della manifattura negli USA.
Se guardiamo come si sta comportando quello che dovrebbe essere l’indice che misura la febbre all’attività economica e lo mettiamo in relazione al prezzo dell’energia dobbiamo veramente chiedersi se c’è del senso in tutto questo.
Il Dow Jones Transportation Index ieri ha perso più dell’8% ma la spiegazione che ricorre non è un improvviso peggioramento uniforme di tutto il settore trasporti, ma soprattutto il violento reversal di Avis Budget (CAR), che nelle settimane precedenti aveva gonfiato l’indice con uno short squeeze estremo.
Barron’s scrive che, fino al 21 aprile, Avis aveva spiegato da sola il 52% del rialzo annuale del DJ Transportation Average visto che Avis era diventato di gran lunga il principale contributore all’indice. Il punto tecnico decisivo è questo: il Dow Jones Transportation Average è price-weighted, cioè pesa di più i titoli con prezzo per azione più alto, non quelli con maggiore capitalizzazione.
Proprio per questo il movimento di Avis, arrivata a essere il titolo più “pesante” dell’indice in termini di prezzo, ha avuto un effetto sproporzionato sul DJTA. Perché Avis era salita così tanto?
Reuters attribuisce il rally a uno short squeeze molto anomalo: al 20 aprile circa l’86,2% del free float era venduto allo scoperto, mentre SRS Investment Management e Pentwater Capital Management detenevano insieme oltre il 71% delle azioni in circolazione, restringendo ulteriormente il flottante disponibile. Questo aveva alimentato acquisti forzati degli short e ulteriore momentum.
Il 22 aprile quel meccanismo si è incrinato: Avis ha perso circa il 38% in una sola seduta (chiusura a 443,94 dollari dopo un massimo intraday di 847,70), la peggiore giornata del titolo in 28 anni. Le fonti parlano di allentamento/esaurimento dello short squeeze e di tipico comportamento da rally parabolico che si sgonfia.
Ma al di là di questo episodio particolare rimane sempre da chiedersi se il rialzo del Dow Jones Transportation Index sia giustificato.
Veloce giro a volo d’uccello sui nostri titoli e altri …
STM: senza parole … altro che trade dei matti qui davvero non si sanno che pesci prendere …
SAIPEM: aspettiamo ritracciamento … ora ricopertura del gap
MICRON TECHNOLOGY: per evitare un altro caso STM spostiamo a 590 l’obiettivo di prezzo
DANIELI: dobbiamo prenderla stamattina apre bassa ed è subito comprata … vediamo nel corso della giornata
PHARMANUTRA: sempre buona …
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>







