Riassumo in tre righe quello che sta succedendo e che i lettori già conoscono:
Il blocco navale statunitense dello Stretto di Hormuz è ora ufficialmente in corso.
1) Oltre 15 navi da guerra USA sono già in posizione
2) Le UK Maritime Trade Operations confermano restrizioni sui porti iraniani in tutto il Golfo Persico, nel Golfo di Oman e in alcune aree del Mar Arabico
3)Trump minaccia di distruggere qualsiasi motoscafo iraniano da attacco rapido che si avvicini: “usando lo stesso sistema di uccisione che impieghiamo contro i trafficanti di droga sulle imbarcazioni in mare”
La risposta dell’Iran: nessun porto nel Golfo Persico o nel Mare di Oman sarà al sicuro se i porti iraniani verranno minacciati. La Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC Navy) afferma che qualsiasi unità militare che si avvicini allo Stretto di Hormuz costituisce una violazione del cessate il fuoco.
Il cessate il fuoco e il blocco navale stanno ora procedendo contemporaneamente. Uno dei due cederà per primo.
Questo come lettura dei fatti.
Poi io non conosco il futuro e posso solo guardare i grafici. E sui grafici Nasdaq e SP500 hanno uncinato e noi dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare: comprare i titoli più forti.
Avevamo scritto che avremmo piazzato alcuni ordini sul Nasdaq ed eccoci qui pronti al fuoco:
BAKER HUGHES (simbolo BKR Nasdaq): Dopo una riorganizzazione avvenuta nel 2022, Baker Hughes opera in due segmenti: servizi e attrezzature per i giacimenti petroliferi, e tecnologia industriale ed energetica. Il segmento oilfield services and equipment della società è uno dei Big Three dei servizi petroliferi, insieme a SLB e Halliburton, e fornisce principalmente sviluppatori e produttori di idrocarburi, comprese compagnie petrolifere nazionali, grandi gruppi integrati e operatori indipendenti. I mercati al di fuori del Nord America acquistano circa tre quarti dell’offerta di questo segmento. Il segmento industrial and energy technology di Baker Hughes produce e vende turbine, compressori, pompe, valvole e relativi servizi di collaudo e monitoraggio per varie applicazioni nei settori energetico e industriale. E’ evidente che prima o poi la distruzione dell’industria petrolifera del golfo persico ingrasserà questa società che mostra già da ora una buona redditività (margine operativo % sul fatturato 12,83%)e un profilo patrimoniale solido (Piotroski 7 su 9, interest coverage 16). Putroppo ROIC – WACC è a zero da diversi anni e siamo over il fair price DCF ma questo è tipico dei titoli momentum.
Tecnicamente stiamo rompendo al rialzo un triangolo simmetrico con buoni volumi in acquisto durante la precedente discesa.
BAKER HUGHES (simbolo BKR Nasdaq) BUY 64,92 stop, stop loss 55, target 92
MICRON TECHNOLOGY (simbolo MU Nasdaq): Micron è una delle più grandi società di semiconduttori al mondo, specializzata in chip di memoria e di archiviazione. La sua principale fonte di ricavi deriva dalle memorie DRAM, cioè dynamic random access memory, ed è inoltre esposta in misura minore alle memorie NAND flash. Micron serve una clientela globale, vendendo i propri chip a data center, telefoni cellulari, elettronica di consumo, oltre che ad applicazioni industriali e automobilistiche. L’azienda è verticalmente integrata. Patrimonialmente è solida con un Piostroski 7 su 9 e interest coverage a 79. Margine operativo % sul fatturato del 48% ma ROIC – WACC a zero. Tasso di crescita degli EPS a 3 anni medio composto a -0,2%.
Tecnicamente ci piace moltissimo perché ha avuto un movimento al ribasso che è stato subito recuperato, la classica trappola per orsi: OCCHIO PERO’ CHE E’ UN TITOLO DINAMITE E CI RISERVIAMO DI SPOSTARE AL RIALZO LO STOP LOSS.
MICRON TECHNOLOGY (simbolo MU Nasdaq) Buy 423,86, target 523, stop loss 310
OLD DOMINION FREIGHT LINE (simbolo ODFL Nasdaq): Old Dominion Freight Line è il secondo maggiore vettore less-than-truckload negli Stati Uniti, dopo FedEx Freight, con circa 260 centri di servizio e oltre 11.000 veicoli stradali. È uno dei fornitori più noti del settore del trasporto su gomma e la sua redditività e la remunerazione del capitale sono nettamente superiori a quelle dei concorrenti. Le iniziative strategiche si concentrano sull’aumento della densità della rete attraverso la conquista di quote di mercato e sul mantenimento di un livello di servizio ai vertici del settore, compreso un numero estremamente basso di reclami per danni al carico, grazie a continui investimenti nelle infrastrutture. Solidissima sotto il profilo patrimoniale, praticamente non ha debito, Piotroski 7 su 9, ROIC – WACC a doppia cifra negli ultimi anni eccetto nel 2025 (6%).
Per il momento passiamo la mano perché è nel mezzo di un trend senza ritracciamento
LAM RESEARCH CORP (simbolo LRCX al Nasdaq): Lam Research è uno dei maggiori produttori al mondo di apparecchiature per la fabbricazione di wafer per semiconduttori. L’azienda è specializzata nei processi di deposition e di etch, che consistono rispettivamente nella deposizione di strati su un semiconduttore e nella successiva rimozione selettiva di porzioni di ciascuno strato per creare i vari pattern. Lam detiene la quota di mercato più elevata nel segmento etch e una solida seconda posizione nel segmento deposition. È maggiormente esposta ai produttori di chip di memoria, in particolare DRAM e NAND. Tra i suoi principali clienti figurano alcuni dei maggiori produttori di semiconduttori al mondo, tra cui TSMC, Samsung, Intel e Micron.
Se il lettore ci ha capito qualcosa mi congratulo, per me fanno componenti per semiconduttori e basta. Il bilancio è da urlo con un ROIC-WACC a cavallo tra il 40% e il 20% e mi fermo qui.
Però ha fatto un gap sopra i massimi che non mi piace. E l’aspettiamo più in basso. Se non viene amen.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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