Ormai sui canali dei complottisti in molti danno per certa la ripresa delle ostilità in Iran. Non so ovviamente se sia vero o falso, sta di fatto che una ENI che congestiona e una CHEVRON che fa un doppio minimo non sono certo un buon viatico per la pacificazione nel Golfo Persico.
Il vero argomento non sono gli aspetti militari della crisi ma rialzo netto e preciso dei rendimenti a 30 anni dei Treasury USA venerdì scorso che sono balzati sui massimi storici degli ultimi 20 anni e mostro di seguito il grafico mensile dei rendimenti che è molto eloquente da solo:
Ovviamente una barra non fa primavera e quello che vediamo è un triangolo simmetrico rialzista che potrebbe durare ancora anni e quindi prima di mettere il carro davanti a buoi aspettiamo conferme.
Di fronte ad una impennata dei rendimenti è evidente che i prezzi dei mercati azionari si debbono riaggiustare perché se i rendimenti crescono cresce il costo del denaro per le aziende e questo comprime gli utili. Elementare Watson …
Noi però finché non vediamo cedimenti tecnici degli indici azionari dobbiamo, ripeto dobbiamo continuare a predicare il rialzo. Non dobbiamo fare come le prefiche del disastro immanente che da 2 anni vedono dietro ogni angolo il disastro: prima o poi il disastro arriverà e sosterranno di avere avuto sempre ragione. Noi nelle more del disastro continuiamo a comprare e a guadagnare.
Vediamo le azioni più scottanti:
WIIT: sta volando e per fortuna siamo dentro. Il nostro asfittico mercato può offrire poca roba nella corsa all’AI e WIIT sembra essere un succedaneo. Avevamo piazzato il target a 37 ma dopo una esplosione di 3 barre daily come quella che abbiamo avuto il massimo storico di 37 ci pare in via di sgretolamento dopo la necessaria prossima congestione. Non può esserci il sole per sempre. Accetteremo il rischio di restituire parte del +30% per portare a casa di più, ingordi che siamo. Siccome non sappiamo che obiettivo utilizziamo Fibonacci come mettere un obiettivo a caso: +27% dal massimo quindi nuovo target a 44 euro (possiamo poi sempre cambiare e uscire a mercato se ce la vediamo brutta).
GENERAL FINANCE: so di aprire un capitolo doloroso, quello che è simile a Cembre piuttosto che a Pharmanutra. Cioè il capitolo delle segnalazioni di Tomasini che come dice Frigieri sono meglio dei buy ufficiali. Perché non l’abbiamo comprata ? Perché la segnali, poi cresce, e ti chiedi perché non lo hai fatto. Continua a crescere e tu sempre fuori. E i lettori che l’hanno comprata (quelli più scafati) ti chiedono cosa fare e tu sei fuori e ti senti fesso. Poi l’azione vola e continua a volare e tu mentalmente la cancelli. E quando vedi che è prima su ITI (che giustamente abbiamo messo a pagamento perché è una delle cose più intelligenti che ho mai realizzato) ti senti mancare. Ora General Finance ha stornato, seguiamola da vicino, sopra 30 sarebbe da comprare: avremo il coraggio ?
WESTERN DIGITAL CORPORATION (simbolo WDC del Nasdaq): c’è praticamente un duopolio negli hard disk e uno dei due monopolisti è proprio questa società che quindi appartiene alla bolla dell’AI. E’ semplicemente volata alle stelle perché ha per la prima volta un ROIC – WACC del 13%. E per la prima volta ha stornato. Buy WDC 486, 42 stop, stop loss 446, target 670.
CHEVRON (simbolo CVX del Dow Jones 30): avevamo pensato (erroneamente) che la crisi del golfo Persico fosse finita ed eravamo stati bravi a disfarcene. Ora sta volando e soprattutto ha disegnato il pattern più affidabile del mondo: il doppio minimo o almeno quello che sembra un doppio minimo. Siccome ci abbiamo lasciato meno del 2% e ce lo possiamo permettere ritorniamo in azione con un bel Buy Chevron (simbolo CVX del Dow Jones) 191,50 stop, stop loss 176, target 275
CISCO: ha fatto un gap di quelli che se lo ricopre ci mette un anno (e noi la compreremo in fondo alla ricopertura del gap). Se non lo ricopre va sulla luna e siamo pronti a comprare.
ENI: triangolo da sogno e vale lo stesso discorso di Chevron. Se gli USA riprendono le ostilità vola. Buy ENI 23,98 stop, stop loss 21, target 30 euro.
ROSS STORE (simbolo ROST del Nasdaq 100): sopra 218 è da comprare, per il momento soprassediamo ma pronti a sparare.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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