Piano Bar : Quadro Tecnico 2012-02-05


Piano Bar  di Virginio Frigieri

05 Feb. 2012 – Il Quadro Tecnico…

 

L'onda 2 ritraccia per intero l'onda 1… ora o si va o si viene…

 

Indici Americani

Sul Dow Jones l'onda 2 ha praticamente ritracciato l'intera onda 1 (mancano giusto una manciata di punti, ma sostanzialmente siamo lì). Gli ?Orsi? si stanno dissolvendo come la neve al sole e la percentuale di ?Tori? si moltiplica; il Sentiment Index su S&P ha raggiunto il 72% che è il livello più alto dall'8 luglio 2011 (73%).

 

 

 

Ci aspetta quindi una settimana intensa dove speriamo che l'indice americano riesca a sciogliere le ultime incertezze.

Il Nasdaq trascinato dal imminente collocamento di Facebook si presenta con una faccia più rialzista del Dow Jones e rompe con decisione i  massimi del 2007;

 

 

Su grafico giornaliero ci sarebbero un paio di gap da chiudere, ma anche qua aspetto una gambetta, un pull back e un uncino rialzista, poi una schioppettata gliela darò.

 

Anche S&P500 si avvicina alle zone di break out importanti:

 

 

 

 

Dollar Index

 

Il minimo registrato a 78,84 potrebbe essere il fondo del pull-back; manca però per ora un segnale di conferma.

 

 

 

EUR/USD

 

 

Situazione analoga su Euro Dollaro dove serve una conferma; finche il massimo dello scorso 27 gennaio a 1,3235 non viene superato si può ritenere quel massimo come l'apice di una correziona abc al rialzo. Viceversa se l'euro supererà quel massimo allora bisognerà andare decisi al rialzo su Euro con un primo target a 1,35 e a seguire si potrebbe salire fino a 1,4248 .

 

 

Oro e Argento

 

 

 

Sull'oro continua la fase laterale distributiva; il MACD ci fornisce uno ZLR da manuale, che in linea con un Sentiment Daily di ?tori? al 92%, fa presagire che il metallo giallo abbia più voglia di sferrare l'attacco ai massimi con un' onda 5 che a questo punto dovrebbe ropmere il muro dei 2000 $/onz. Ma la conferma di questa ipotesi ce la può dare solo la rottura di quota 1803,29, diversamente potrebbe restare nel canale orizzontale anche per molti mesi. Quindi anche muoversi con prudenza.

 

 

 

Cambiano i livelli di prezzo ma non la sostanza; anche per l'argento solo la rottura di quota 35,22 , darebbe la spinta per un primo attacco a quota 38 e successivamente se il rialzo proseguisse potremmo vedere un attacco ai massimi; sul fronte opposto inutile sperare in un ribasso consistente se non si frantuma la zona 26,30-26,50 dove sono collocati i due minimi ben visibili sul grafico.

 

Mentre attendiamo l'evolvere degli eventi, complice anche una certa stagionalità questa settimana mi è caduto l'occhio su due materie prime difficili, ma interessanti : il Gas naturale e il carbone.

 

 

 

Il gas natuarale nel tempo ha fatto molte vittime; il rinnovo mensile dei contratti future rende alti i costi di rollover per chi gestisce strumenti di replica com ETf e certificate; tuttavia il doppio minimo registrato e ritestato nelle ultime tre settimane, rappresenta le quotazioni minime degli ultimi 10 anni; bisogna andare  indietro fino al 2002 per rivedere questi prezzi e prima del 2002 addirittura nel periodo '98-2000. Stagionalmente parlando il primo trimestre rappresenta il periodo di picco della domanda di gas naturale e dei prezzi;

In Italia abbiamo diversi strumenti per poter replicare l'andamento del gas naturale;

Un ETC codice ISIN DE000A1ED2K0, fornisce la coperture dal rischio cambio Euro Dollaro ed oltre a replicare la performance del future sul  Gas Naturale negoziato al NYMEX riconosce anche il rendimento del tresaury bill a tre mesi. Per chi invece volesse un pò di effetto leva (2) c'è un altro ETC (codice ISIN JE00B2NFTQ41) che non offre tuttavia la protezione dall'effetto cambio.

Sempre senza copertura da rischio cambio abbiamo poi un Certificate di RBS codice ISIN NL0009481886

Mentre mancano i Mini Future Long (almeno per ora).

Se il gas Naturale rappresenta la terza fonte di energia utilizzate nel mondo, la seconda dopo il pertrolio rimane il carbone.

 

 

 

In Italia abbiamo un ETF che replica l'andamento delle maggiori aziende operanti nel settore del carbone (estrazione, produzione e trasporto; è l'ETF Daxglobal Coal Mining Fund che quota attorno a 39 (Codice ISIN IE00B3CNHF18). Si può piazzare lo stop sotto 36,50.

Statisticamente parlando questo ETF comprato ogni anno tra fine gennaio/primi di febbraio e rivenduto ad aprile ha sempre dato discreti guadagni anche se nel 2011 molto meno del 2009 e del 2010).  Anche su questo ETF oltre a quello sul Gas Naturale, mi giocherò un paio di schioppettate al rialzo.

 

alla prossima.

 

 

 

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