Aggiornamento flash: bene i mercati azionari internazionali. Recupero nel finale di quelli italiani !

Per questo aggiornamento sui mercati azionari, italiano ed internazionale, abbiamo deciso di dare sinteticamente dei dati, sia a livello politico, sia di dati macro, sia di indici borsistici evitando commenti che al momento sono prematuri ed anche perché basta aprire un qualsiasi organo di informazione per sentire ciarlare chi a sinistra e chi a destra. Ci asteniamo anche dal commentare la seduta odierna sui mercati finanziari in quanto influenzata dalle elezioni politiche italiane e dal voto referendario del partito tedesco SPD.

A livello politico italiano si segnala la netta vittoria del Movimento 5 stelle alla quale fa da contraltare la pesante sconfitta del Partito Democratico, e l’avanzata della Lega Nord a scapito di Forza Italia. Ora l’azione passa nelle mani e nelle parole del Presidente della Repubblica, Mattarella, affinché riesca a trovare delle intese tra i leader dei maggiori partiti per la formazione di un governo stabile. Compito non certo facile e visti i trascorsi, di grande pazienza.

I mercati azionari italiani, quest’oggi, dopo una partenza in gap down nella quale arrivavano a perdere il – 2,00%, zavorrati soprattutto dal settore bancario e dei media, nel corso della giornata riuscivano a ridurre le perdite fino a far segnare in chiusura una perdita, tutto sommato, modesta, infatti l’indice FTSE MIB chiudeva la seduta a 21820 con un – 0,42% ed il FTSE IT All-Share a 23989 con un – 0,32%.

Bene lo spread BUND-BTP che ad un iniziale livello di 145 si è poi riportato a 136 in media con gli ultimi periodi, meno bene il dato macro uscito in mattinata sul PMI servizi di Febbraio uscito a 55,0 contro attese per 57,0 e contro il 57,7 fatto registrare nel mese precedente.

In Europa a livello politico il voto referendario tra gli iscritti del partito tedesco SPD ha confermato per la terza volta e con il 66% dei consensi l’alleanza tra l’SPD e la CDU/CSU della cancelliera Merkel.

A brindare a codesta stabilità l’indice DAX che riprende quota 12.000 chiudendo la seduta a 12.091 con un + 1,49%, seguito dall’indice svizzero SMI, il più penalizzato nelle ultime sedute, che chiude a 8808 con un + 2,08%, poi troviamo l’indice olandese AEX che chiude la seduta con un + 1,50%, l’indice EUROSTOXX50 che chiude a 3360 con un + 1,07%, ed infine l’indice spagnolo IBEX che  chiude a 9591 con un + 0,63% e l’indice francese CAC40 a 5167 con un + 0,60%.

A livello macro bene i dati PMI servizi di Spagna uscito a 57,3 contro 56,9 del mese di Gennaio, in linea quello tedesco uscito a 55,3 in linea con il mese precedente, in calo quello francese uscito a 57,4 contro il 57,9 di Gennaio, infine in calo anche quello relativo all’Eurozona uscito a 56,2 contro il 56,7 del mese di Gennaio.

Da registrare, in Francia, la caduta di oltre il 7% del titolo assicurativo AXA per l’acquisto della società americana XL per 12,4 mld €, sembra che a spaventare i mercati sia stato non tanto il premio pagato per l’acquisizione ma la concreta possibilità che AXA debba far ricorso ad un finanziamento per completare l’acquisto.

Diamo ora uno sguardo ai mercati d’oltreoceano, i quali dopo un’apertura in leggero gap down iniziavano ad arrivare gli acquisti riportando i listini tutti in territorio positivo fino a raggiungere un guadagno di un punto percentuale, al momento che scriviamo gli indici sono così posizionati, il DOW JONES a 24764 (+0,92%), l’S&P500 a 2714 (+ 0,85%) ed infine il NASDAQ100 a 6856 (+ 0,67%)

Infine uno sguardo al nostro Portafoglio azionario nel quale, grazie al tonfo del settore bancario, abbiamo dovuto vendere in STOP la posizione sul titolo MEDIOBANCA, mentre sul mercato NASDAQ100 in modalità BREAKOUT, siamo andati a target 50% sul titolo NETFLIX.

  • - MEDIOBANCA (IT0000062957)  A  9,484.
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