Mercati azionari: forte inversione e consolidamento !

Continuano a “resistere” sugli indici azionari statunitensi i supporti creati dalla media mobile a 200 giorni che anche in precedenza aveva in qualche maniera sorretto i mercati azionari. L’importanza di questi supporti è dovuta anche al fatto che si manifestano come doppi minimi dando più peso ai valori degli indici stessi.

Questi valori sono volutamente larghi vista la notevole volatilità presente sui mercati che non permette di calcolare tali livelli con il bilancino del farmacista:

Sul S&P500 2600/2575

Sul NASDAQ100 6300/6275

Sul DOW JONES 23650/23350

La candela fatta registrare ieri sera dagli indici di Wall Street identifica un potente reversal che in altri tempi ci avrebbero fatto entrare in acquisto a “mani basse” mentre ora andiamo alla ricerca di una conferma altrettanto consistente.

Al momento che scriviamo gli indici USA si confermano in territorio positivo con in testa il DOW JONES a 24533 CON UN + 1,11%, seguito dall’S&P500 a 2667,5 con un + 0,86% ed infine il NASDAQ100 a 6615 con un + 0,84%.

A livello macro nulla di rilevante da segnalare quest’oggi, mentre per domani son previsti in uscita gli importanti dati mensili sui nuovi occupati no agricoli, nel settore pubblico e privato, e il dato sulla disoccupazione totale.

Per quanto riguarda i mercati azionari Europei che negli ultimi giorni hanno sovraperformato gli omologhi USA, oggi hanno confermato questa condizione aprendo la seduta in GAP UP in scia alla bella chiusura dei mercati a stelle e strisce e proseguivano il trend rialzista fino in chiusura di contrattazioni.

La migliore performance odierna la stabilisce l’indice tedesco DAX che chiude a 12.305 con un +2,90%, a seguire l’indice EUROSTOXX50 che chiude a 3.433 con un +2,78%, poi l’indice olandese AEX con un +2,72%, poi troviamo l’indice francese CAC40 a 5.276,5 con un +2,62%, l’indice spagnolo IBEX35 con un +2,39%, ed infine l’indice svizzero SMI a 8.742,5 con un +2,21%.

A livello macro dopo l’uscita in linea, nella giornata di ieri, dei dati preliminari annualizzati sul PIL dell’eurozona relativo al mese di marzo a +1,4% e +1,0% il dato “core ex cibo, energia, alcool e tabacco”, oggi sono usciti i dati, sempre sull’eurozona, relativi ai PMI servizi e composite del mese di marzo rispettivamente a 55,9 e 55,2 in leggera regressione rispetto al mese precedente.

Diamo ora uno sguardo ai mercati azionari italiani che chiudono le contrattazioni che, anch’esse, in territorio ampiamente positivo con il FTSE MIB a 22.969,5 con un +2,35% ed il FTSE IT ALL-SHARE a 25.213,5 con un +2,19%.

Da notare che i nostri indici erano quelli che avevano meno regredito nei giorni scorsi. A trainare il rialzo odierno son stati i settori delle telecomunicazioni, automotive e bancario.

Infine uno sguardo al nostro portafoglio azionario nel quale in ossequio alla maggiore forza relativa del nostro indice e alla forte inversione degli indici USA, abbiamo deciso di acquistare tre titoli italiani (ERG, FCA, POSTE ITALIANE) ed un quarto (EL.EN.) in attesa di essere infilzato, e come sempre……..sperem!!

  • E R G  (IT001157020)  A  20,00.

F C A  (NL0010877643)  A 18,06.

POSTE ITALIANE  (IT0003796171)  A 7,50.

3 Commenti

I commenti dei lettori

3 Commenti

  • Sandro Mancini
    06 Apr 2018

    Salve a tutti,
    ovviamente, come scritto da Massimo, sul DOW JONES si è trattato di un refuso in quanto il livello di 26650 rappresenta il max. storico toccato, quindi tutt'al più una resistenza non certo un supporto. I livelli corretti sono 23650/23350. Ho provveduto a modificare tali livelli anche nell'articolo.
    Vi ringrazio per l'avvertenza.

    Saluti a tutti.

  • Massimo V.
    05 Apr 2018

    Il Dow ha la media200gg attualmente a 23465, e ne ha “fintato” la rottura lunedì 2/4 col minimo intraday (e di periodo) a 23300, quindi direi che l’area critica viaggia lì in mezzo. Poi giustamente la redazione ha dato un po’ di margine ai livelli, vista la volatilita’ attuale. Direi che il refuso sta nel 26xxx anziché 23xxx, chiediamo conferma ai Boss... ;-)

  • Salvatore N.
    05 Apr 2018

    Penso sia sbagliato il supporto del Dow Jones visto la quotazione intorno a 24500

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