Etf report – I nuovi Vanguard azionari, dal basso costo, a confronto con i concorrenti

Iniziamo oggi dagli azionari a replica diretta di indici. Che confermano la rivoluzione in atto nel settore e spiazzano il mondo dei fondi. Ter dallo 0,07% allo 0,29% (1° puntata).

Hot markets

Ma c’è chi fa meglio in termini di costi di gestione: diciamolo subito! Naturalmente sempre nel mondo degli Etf, perché il divario rispetto ai fondi è abissale. Iniziamo oggi un’analisi dei nuovi Etf quotati su Borsa Italiana e riferiti a Vanguard, secondo emittente globale con una quota del 19% circa a livello mondiale. I numeri del gruppo statunitense sono impressionanti: 5.300 miliardi di dollari di asset under management, di cui 4.000 miliardi in Etf e i restanti 1.300 in fondi attivi. La politica di bassi costi di gestione sta portando un certo interesse nei confronti dei suoi prodotti, che abbiamo confrontato con quelli della concorrenza. Iniziamo oggi dai replicanti riferiti all’azionario a replica diretta di indici geografici, cioè di specifici mercati.

Il Total expense ratio (Ter) è un dato che in modo sintetico rappresenta la percentuale del patrimonio prelevata dall’Etf, in un anno solare, per la remunerazione dei servizi di gestione

Denominazione

Isin

Ter

Valutazione

S&P 500 (Usa)

IE00B3XXRP09

0,07%

Replica l’indice con scostamenti dovuti al fattore cambio Eur/Usd (valuta denominazione Usd – valuta di negoziazione logicamente Eur). Da notare che il concorrente Invesco prevede un Ter più basso (0,05%) e i meno competitivi giungono allo 0,15%

Ftse 100 (Gran Bretagna)

IE00B810Q511

0,09%

Stessa situazione ma ovviamente il cambio è Eur/Gbp. Finora scambi modestissimi. iShares per il suo Core Ftse 100 (Dist) prevede un Ter 0,07%

Ftse All-World High Dividend (Mondo)

IE00B8GKDB10

0,29%

Replica un mercato dei titoli ad alto dividendo di tutto il mondo. La valuta di denominazione è l’Usd. Paga dividendi trimestrali. Il mercato comincia a scambiarlo. E’ il più competitivo in assoluto come Ter, seguito dall’Ubs Dj Global Select Dividend, leggermente più alto (0,30%)

Ftse All-World (Mondo)

IE00B3RBWM25

0,25%

Anche in questo caso la valuta di denominazione è l’Usd. L’Etf è abbastanza volatile ma ancora poco trattato a Borsa Italiana. Relativamente allo specifico indice è il solo presente su Borsa Italiana

Ftse Developed Asia Pacific ex Japan (Asia)

IE00B9F5YL18

0,22%

Scambi ancora modestissimi. Inevitabile che la valuta di denominazione sia l’Usd. Sul relativo indice è il solo presente a Milano. Riferiti ad altri (sempre escludenti il Giappone) ci sono Franklin LibertyQ AC Asia ex Japan (Ter 0,40%), Lyxor Msci Ac Asia Pacific Ex Japan (Ter 0,60%), Lyxor Msci Ac Asia Ex Japan (Ter 0,50%), Ubs Msci Ac Asia Ex Japan (Ter 0,32%), Lyxor Msci Em Asia (Ter 0,12%) ma su tutti svetta L&G Asia Pacific ex Japan Equity (0,10%). Non pochi prevedono Ter più alti

Ftse Developed Europe (Europa)

IE00B945VV12

0,12%

E’ in rodaggio ma si avvertono già contratti quasi regolari giorno per giorno. Valuta di denominazione l’euro. Sul fronte “Developed Europe” la battaglia dei costi è totale: a 0,05% si propongono per esempio l’Hsbc Euro Stoxx 50, l’ Invesco Euro Stoxx 50 e l’Invesco Euro Stoxx 50, tutti riferiti però al paniere EuroStoxx 50. Poi lentamente si sale allo 0,07 e allo 0,10%

Ftse Developed World (Mondo)

IE00BKX55T58

0,18%

Finora appare come uno dei meno trattati a Borsa Italiana. La valuta di denominazione è l’Usd. Relativamente all’indice specifico è il solo ma la concorrenza sui Paesi sviluppati di tutto il mondo è ampia, sebbene riferita a panieri differenti

Ftse Emerging Markets (Emergenti)

IE00B3VVMM84

0,25%

L’Etf, espresso con valuta di denominazione l’Usd, comincia a presentare una certa continuità di scambi. E’ pur vero che sugli emerging markets l’offerta è ampia e in alcuni casi più concorrenziale: iShares per il suo ha Ter 0,18%, Amundi (con valuta di denominazione l’euro) 0,20%, così come Xtrackers (in Usd), mentre Ubs per due versioni (a capitalizzazione e a distribuzione) va allo 0,23%

Ftse Japan (Giappone)

IE00B95PGT31

0,19%

Di nuovo l’offerta è ampia. In più c’è il problema che la valuta di denominazione del Vanguard è l’Usd, mentre sarebbe preferibile il Jpy. E di nuovo la guerra dei Ter si fa sentire: il più competitivo è l’ Xtrackers Nikkei 225 (a 0,09% annuo – valuta Jpy), seguito dal L&G Japan Equity (0,10% - valuta Usd) e dal Lyxor Core Msci Japan (0,12% - valuta Jpy)

Le differenze di Ter sono talvolta ampie e talvolta meno. Occorre naturalmente tenere presente anche i diversi indici di riferimento, che spesso incidono da questo punto di vista. Il “low cost” comunque si afferma e diventa premiante non solo rispetto all’acquisto di singole azioni – dati i minori livelli di rischiosità – ma soprattutto ai fondi e alla loro scarsa trasparenza. E’ inevitabile cha la valutazione debba tenere conto anche delle performance medie e proprio da questo punto di vista la fotografia dei due mondi spesso va ancor più a netto favore degli Etf. Un manager di Vanguard sostiene al proposito: “Siamo consapevoli di essere entrati in un mercato molto competitivo, ma andremo avanti per la nostra strada, continuando a semplificare gli investimenti e a ridurne i costi, come abbiamo fatto a livello globale per oltre 40 anni”. Si tratta di un cambiamento epocale per i mercati da cui non si potrà certamente tornare indietro. E tutti i dati della nostra ricerca lo confermano ampiamente.

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