Le cose belle durano poco...

Spesso le cose belle tendono a durare veramente molto poco. Questo capita in natura, con la fioritura che talvolta dura solo pochi giorni. Capita quando si beve un buon bicchiere di vino o quando si va in ferie (ma un vero trader riesce veramente a staccare con la testa ?? Oppure una sbirciatina la dà lo stesso anche a costo di discutere con chi gli è vicino ??). In questi giorni riflettevo proprio su questo: la durata del mood di mercato.

Secondo Darwin in natura non è la più intelligente o la più forte delle specie a sopravvivere, ma quella che si sa adattare meglio al cambiamento. Personalmente interpreto questo come un assecondare tutto ciò che la vita può riservare a ciascuno di noi sia nel bene che nel male, senza mai opporsi più di tanto agli eventi ma saperli accettare per quello che sono. Questo non significa naturalmente essere stoici, ma semplicemente affrontarli trasformando il nostro modo di essere, assecondandoli ed affrontandoli allo stesso tempo. Sempre e comunque cercando di fare del nostro meglio.

Applicare questo concetto al trading, significa sapersi adattare al mercato, modificando spesso l'opinione che possiamo avere. Ciò non significa non avere un'idea, ma essere disposti a metterla sempre in discussione qualora ve ne fosse motivo. Mentre nella vita è sempre meglio interagire con il proprio interlocutore (un amico, una compagna o semplicemente un conoscente) senza (mai) farsi influenzare da opinioni di persone esterne anche se a noi molto vicine, nel trading il nostro unico e vero interlocutore siamo noi stessi. La nostra sopravvivenza nel tempo sarà garantita solo dal nostro adattamento alle condizioni di mercato.

Come promesso la settimana passata, sarò un po' meno prolisso in modo da non tediarVi troppo.

Proviamo a vedere cosa c'è stato e ad immaginare cosa ci potrà essere la prossima ottava.

FINECO

Ci eravamo lasciati ancora un po' innamorati della bella Fineco, che presentava un grafico daily di questo tipo (a Venerdì 8 Febbraio, ndr)

La passione è durata proprio poco: un'ora e mezza per un movimento molto pulito del 2.40 %, poi è morto tutto nei giorni seguenti, come indicato nel grafico seguente a 30 minuti

EXPRIVIA

In questo caso i livelli che avevo indicati erano a 1.18, 1.20 ed 1.22. Come si può notare dal grafico, l'ultimo livello ha portato ad una repentina accelerazione del movimento fino al raggiungimento veloce di 1.28 euro, con una estensione a 1.32 euro (+10 %). Nei giorni seguenti tutto è finito nel dimenticatoio (se non altro fino a venerdì). Breve ma intenso potremmo dire.

Per la prossima settimana....

Innanzitutto procederei facendo una breve analisi dell'indice FTSEMIB. Come potete notare dal grafico seguente nell'ottava passata si è formata una congestione estremamente stretta a ridosso della resistenza a 20250 punti. Questa congestione potrebbe portare ancora ad un allungo verso la media mobile a 200 periodi, dove però passa anche una trendline dinamica discendente di più lungo periodo. Insomma, per farla breve, il risk reward non mi sembra entusiasmante.


Prendendo il microscopio ed osservando un grafico dello stesso indice su un timeframe orario, notiamo che lo stesso è stato caratterizzato da una forte compressione di volatilità in un range estremamente stretto negli ultimi cinque giorni: 20130 di minimo e 20400 di massimo. Si tratta dell'1,4% scarso.

Valutiamo insieme qualche potenziale opportunità (e in queste condizioni di mercato sottolineo nuovamente la parola “potenziale”).

Ferrari

Prosegue la congestione stretta a ridosso dei massimi. Mi sembra troppo bella per pensare che non si voglia provare una rottura. Area chiave sempre tra 112 e 112.50. Attenzione però che passa una trendline dinamica di lungo periodo che proprio per questo motivo potrebbe anche essere rotta con decisione.

Technogym

Anche se i volumi non mi entusiasmano, continuiamo a congestionare a ridosso dei massimi storici, seppur con swings notevoli. Ai valori attuali il titolo quota 10.60 euro circa, mentre il massimo storico è collocato a 11.15 euro, quindi percentualmente parlando siamo a circa il 5%. Da valutare eventuali allunghi, possibilmente con compressioni di volatilità anche su timeframe ridotti in modo da minimizzare il rischio.

Cattolica

Non voglio ripetere quanto già scritto la settimana passata, ma graficamente (per ora) continuo ad averla saldamente in watchlist; 8.25/8.30 euro sono i livelli cruciali da rompere. Per ora, anche questa settimana, ha proseguito a lateralizzare in un range estremamente stretto. Da notare come i massimi siano allineati come soldatini al fronte mentre i minimi sono crescenti. Per rendere meglio l'idea ho sintetizzato anche con un grafico weekly.


Hera

E' uno di quei titoli che definisco “carrozzoni”. Naturalmente questa mia considerazione non ha nulla a che vedere con i fondamentali della società, ma alla bassa volatilità del titolo (salvo notizie naturalmente). Sul weekly abbiamo un box stretto tra 2.90 e 3.00. Sembra si voglia dirigere verso i massimi storici in area 3.10. Per esattezza 3.132. Vedremo...


E visto che le cose belle tendono a durare troppo poco, oggi Vi ho scritto prima così questo pomeriggio riuscirò finalmente, dopo diversi mesi, a rilassarmi qualche ora sulle montagne biellesi.

Come sempre ad maiora !

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

2 Commenti

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I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Pier Nicola A.
    27 Feb 2019

    Gent.mo Massimo, troppo gentile. Per prima cosa ringrazio per i "doverosi complimenti" come scrive Lei, anche se sul mercato si impara ogni giorno,sottoscritto compreso, così come ogni giorno è diverso dal precedente nelle cose della routine quotidiana di ognuno di noi. Sicuramente scriverò più dettagliatamente nel fine settimana, ma ci tengo a precisare che i livelli li utilizzo fondamentalmente per l'intraday salvo casi eccezionali. Bravo: sicuramente chiudere metà posizione o poco più (ad esempio i tre quinti) è sempre "cosa buona e giusta" (e saggia aggiungo io). Per quanto riguarda il target, invece, il primo coincide già con i massimi di oggi (banalissima proiezione dell'altezza del triangolo formato nell'ultimo mese partendo dal punto di bkt)....ma, de facto, essendo un bkt di max storico "teoricamente" il target è illimitato perchè non ci sono più punti di riferimento verso l'alto. Spero di aver chiarito. Domani è un altro giorno e ci sarà qualche altro tema, anche se questo meriterà sicuramente un occhio di riguardo. Per un long? Per uno short ? "This could be heaven or this could be hell" (potrebbe essere il paradiso o potrebbe essere l'inferno)...vedremo! Un saluto e buon trading a Lei

    PNA

  • Massimo V.
    27 Feb 2019

    Buongiorno Pier Nicola,
    a parte i doverosi complimenti (non di rito...) per la qualità dei Suoi articoli (sia per i contenuti tecnici/borsistici, che per la piacevolezza della lettura e degli aneddoti raccontati), vorrei segnalare a tutti i lettori, coerentemente con quanto ha indicato tra i temi caldi della settimana, l'avvenuta rottura al rialzo della fase di congestione su TGYM, proprio al di sotto dei max storici.

    La conseguenza è ben visibile ora sul book e sui grafici: attendo/attendiamo con interesse un aggiornamento al riguardo, visto che i volumi, ad un osa scarsa dall'avvio delle contrattazioni, paiono ottimi e tipici di un breakout "sano".

    Per la cronaca sono entrato alla rottura degli 11.15, un possibile punto di arrivo è in area 12.5 ma credo sia opportuno alleggerire prima il carico e portare a casa un 50% a metà strada ca.

    Attenzione al gap-up lasciato aperto in open: tra 10.8 e 11.0

    Buon trading!
    Max

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