Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

È giunta l’ora del NatGas...


Una premessa: il Gas Naturale è stato motivo di sofferenza per i trader negli anni passati.

Ricordiamo tutti molto bene come un’offerta in continua espansione grazie alle tecnologie di fracking (fratturazione idraulica) abbia depresso per anni le quotazioni dello shale gas. A questo trend inesorabilmente al ribasso si è spesso aggiunta la scelta del “veicolo” sbagliato. Molti ricorderanno il famigerato LNGA (ancora quotato su Borsa italiana), alla cui elevatissima volatilità, avendo leva pari a due su un sottostante di per sé già molto volatile, si aggiunge l’estrema inefficienza tipica degli strumenti a leva. 

Per intenderci, anche se il sottostante dal periodo t1 al periodo t2 rimane invariato, quanto maggiore è stata la volatilità nel periodo t2-t1 e quanto più lungo è stato tale periodo, con gli strumenti a leva si rischia di perdere comunque moltissimo, a meno che non si provveda ad incrementare le posizioni nelle fasi di discesa e ad alleggerirle nelle fasi di salita. Altrimenti maggiore è il periodo di detenzione, maggiore la volatilità e maggiore la leva, maggiore sarà anche l’inefficienza dello strumento. Sul mercato questi “veicoli” divengono tristemente famoso col termine “widowmakers”, letteralmente ”fabbrica vedove”: tale è l’LNGA, e superfluo spiegare oltre perché si meriti pienamente tale appellativo.

Ciò detto, ed escluso come veicolo possibile l’LNGA se non per operatività veloce (infraday o tutt’al più un paio di sedute, applicando con disciplina gli stop loss e senza cedere mai alla tentazione nefasta del “mediare in perdita”, un altro widowmaker) è possibile tentare acquisti sul gas naturale utilizzando il veicolo NGAS (PC: 0,0241) quotato su Borsa italiana e sufficientemente liquido.

Nelle ultime due settimane, e in particolare nella seduta di chiusura di questa ottava, il gas naturale ha infatti fornito un primo segnale bullish interessante. È certamente prematuro ipotizzare un definitivo esaurimento del trend ribassista dominante in essere da inizio dicembre 2018 che ha portato le quotazioni a dimezzarsi; il rally delle ultime due settimane, tuttavia, potrebbe consentire una risalita delle quotazioni con obiettivi di apprezzamento anche ambiziosi: un +12% sulla prima resistenza significativa a ridosso di 0,0270 ed un significativo +25% sulla resistenza critica a ridosso di 0,0300 (cfr. Grafico).

Per conservare un’impostazione tonica eventuali ritracciamenti dai livelli correnti dovrebbero rimane nell’ordine del 9% max (supporto a 0,0220).

Un caveat: si consiglia di entrare per tranches e per un controvalore complessivo comunque percentualmente contenuto rispetto al proprio portafoglio, in ragione della volatilità elevata dello strumento e di un quadro tecnico ancora in via di definizione.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

Gli ultimi articoli di Giovanni Milano

Lombardreport.com festeggia 30 anni di attività con un evento gratuito speciale in presenza dedicato ai lettori.
L'evento sarà il 09/05/2026 a Modena.
Lombardreport.com festeggia 30 anni di attività il 09/05.