Caffè al risveglio...


Dai picchi dello scorso ottobre il caffè ha subìto un profondo movimento correttivo, senza riuscire neppure a beneficiare del rimbalzo generalizzato delle materie prime nei primi mesi del nuovo anno (cfr. Analisi del 29 marzo 2019).

Il mese di maggio, tuttavia, sembra portare buone nuove. Concentriamoci sull’ETC con ticker COFF, quotato su Borsa italiana (PC: 0,7121, cfr. grafico), con benchmark di riferimento il Bloomberg Coffee Total Return, con un rischio controparte minimo in quanto l’ETC è collateralizzato al 100% da titoli eleggibili.

Dai minimi toccati il 7 maggio a ridosso di 0,6100, il caffè ha messo a segno un buon rally (+18%), portandosi nelle ultime sedute al test di 0,7200. Il rimbalzo è stato accompagnato da volumi in ripresa, a conferma di un segnale interessante di possibile minimo su orizzonti plurimensili. Se le quotazioni si mantengono al di sopra di 0,6700 il tono rimane positivo, con possibili ulteriori allunghi rialzisti in direzione della prima resistenza significativa a ridosso di quota 0,7800. Al di sopra di tale livello si aprirebbe la strada ad ulteriori salite verso l’area 0,8050-0,8300.

Si ricorda che l’ETC sul Caffé, seppur espresso in euro, risente come tutti gli altri ETC sulle materie prime dell’esposizione nei confronti del dollaro UsaOccorre quindi tenerne conto se il proprio portafoglio fosse già troppo esposto sul biglietto verde.

In termini di volatilità il Caffé presenta una volatilità medio-alta, ragion per cui è opportuno contenere il controvalore della posizione che si vuole aprire, seguendo la regola generale secondo cui al crescere della volatilità deve diminuire la size e aumentare lo stop loss in percentuale – e viceversa – in modo da mantenere stabile la perdita massima in controvalore in euro che dipende ovviamente dalla propria situazione finanziaria, tolleranza al rischio e obiettivi di investimento e non dal trade che si vuole mettere in essere.

Come volumi transati l’ETC in oggetto vede scambi giornalieri medi soddisfacenti, soprattutto per operazioni di alcune settimane (swing trading) o di qualche mese (asset tattica), limitandosi comunque a importi ridotti - qualche migliaio di euro - valutando incrementi su ripiegamenti verso 0,6700. 

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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