Vetrina degli Etf – Novità, trend, occasioni e performance


Un mercato in piena evoluzione e che va ormai seguito giorno per giorno. Migliori e peggiori da inizio anno. Vari debutti su Borsa Italiana. Perché quelli della tecnologia cinese vanno male. E infine le evoluzioni più significative dell’obbligazionario. 

Hot markets

La crescita inarrestabile del mercato dei fondi a gestione passiva fa sì che ormai buona parte degli investimenti debba transitare attraverso questi strumenti. LombardReport dedica molta attenzione agli Etf ma proprio al culmine della stagione estiva riserva un report domenicale su novità, trend, occasioni e analisi del settore, prendendo in considerazione i cloni che hanno contraddistinto le ultime settimane.

► La sorpresa da inizio anno – Inaspettato al primo posto della classifica dei “best performer” troviamo un Etf forse poco conosciuto: si tratta dell’Xtrackers LPX MM Private Equity Swap, con sottostanti le maggiori società di private equity di tutto il mondo quotate su varie Borse. Per chi fosse meno esperto del comparto occorre precisare che per private equity si intende un’attività finanziaria mediante la quale un investitore istituzionale rileva quote di una società con l'obiettivo di ottenere un consistente guadagno in conto capitale dalla successiva vendita della partecipazione acquisita (talvolta dopo una ristrutturazione) o dalla quotazione in Borsa.

Performance da gennaio 2021

+45,7%

Isin

LU0322250712

Ultima quotazione (chiusura 23/7)

98,25 Eur

Livelli da monitorare

Al rialzo c’è poco da individuare, visto che l’Etf è ai massimi storici. Come protezione si può indicare l’area dei 73/75 euro, da cui partì il forte ribasso della primavera 2020, dovuto al Covid

Ha ancora potenzialità di crescita?

La corsa dell’ultimo anno è stata notevole e deriva dalle prospettive di forte ripresa dell’economia e dalle politiche espansive delle Banche centrali. Sono questi i fattori trainanti che potrebbero far proseguire il trend, favorito anche da una rilevante crescita delle maggiori aziende specializzate nel settore

► L’altro migliore – Complice inevitabilmente la corsa del petrolio, subito dopo in classifica come performance dalla prima seduta di gennaio si colloca l’L&G US Energy Infrastructure Mlp, relativo alle società Usa che operano nel campo della logistica energetica, cioè nel trasporto, nella distribuzione e nella trasformazione di petrolio e gas.

Performance da gennaio 2021

+42,3%

Isin

IE00BHZKHS06

Ultima quotazione (chiusura 23/7)

3,887 Eur

Livelli da monitorare

Il massimo dell’anno a 4,325 euro corrisponde al top della primavera 2020, quando poi iniziò il forte ribasso dovuto soprattutto alla crisi dei consumi petroliferi

Ha ancora potenzialità di crescita?

Sì in base al grafico di lungo termine (5 anni) ma ora la volatilità (sul 37%) sembra destinata ad aumentare ulteriormente. Resta comunque un Etf adatto ai più diversi tipi di operatività (trading – Pac – incasso dividendi)

► I peggiori da inizio anno – Vale la pena fare una classifica degli ultimi, condizionati da diversi fattori. Se ne tenga sempre conto perché – come dimostra l’esperienza – i “worst performer” in molti casi si ritrovano poi a pilotare la classifica dei “best performer” nell’arco di uno o due anni. Succederà anche questa volta?

1)

Rize Education Tech and Digital Learning

IE00BLRPQJ54

-32,0%

2)

Lyxor S&P 500 Vix Futures

LU0832435464

-28,1%

3)

iShares Msci Turkey

IE00B1FZS574

-20,2%

4)

Lyxor Msci Turkey

LU1900067601

-17,2%

5)

iShares Global Clean Energy

IE00B1XNHC34

-16,9%

6)

VanEck Vectors Junior Gold Miners

IE00BQQP9G91

-15,5%

► Green bond in euro per un Pac di lungo termine – La situazione ambientale sta peggiorando di giorno in giorno, come confermano alcune vicende drammatiche in tutto il mondo, che hanno causato migliaia di morti in pochissimo tempo. Un contributo a rallentare questa vera e propria tragedia sta anche nell’investire sull’economia verde, in cui cominciano a essere molto attivi i Governi soprattutto dei Paesi occidentali. Con in più un punto forte: le obbligazioni “green” sono meno volatili rispetto a quelle tradizionali. In tale ambito segnaliamo allora l’esordio su Borsa Italiana del Lyxor Euro Government Green Bond, il primo Etf che replica i green bond sovrani della zona euro. La nuova quotazione avviene in un contesto contrassegnato da una forte crescita del mercato delle obbligazioni verdi governative e permette agli investitori di considerare un'esposizione pura a questo segmento specifico nelle loro allocazioni obbligazionarie.

Isin

LU2356220926

Valuta

Eur

Ter

0,20%

Dividendi

A capitalizzazione

Profilo di rischio (da Kiid)

4 (da 1 molto basso a 7 molto alto)

Strategia consigliabile

Piano di acquisto di lungo periodo

Le caratteristiche

L'Etf replica l'indice Solactive Euro Government Green Bond, rappresentativo della performance delle obbligazioni verdi con rating investment grade ed emesse da Paesi della zona euro. Per poter essere incluse nell'indice, le emissioni devono essere approvate dalla Climate Bonds Initiative e soddisfare specifici criteri che riguardano, in particolare: la dimensione (almeno 300 milioni di euro), l'emittente (principalmente governi dell'Eurozona), la scadenza (almeno un anno), il rating (solo le obbligazioni Investment grade sono ammissibili) e la valuta (euro)

► L’oro ma in maniera sostenibile - La piattaforma HANetf ha annunciato il lancio su Borsa Italiana di AuAg Esg Gold Miningil primo clone europeo focalizzato sull’estrazione Esg dell’oro, che darà agli investitori interessati ai temi della sostenibilità l’opportunità di partecipare al settore dell’estrazione del gold in maniera ambientale. Il prodotto offre l’esposizione a un paniere equamente ponderato di 25 società minerarie aurifere sottoposte a screening Esg. L’Etf è stato creato in collaborazione con la svedese AuAg Funds, marchio che riserva una forte attenzione ai metalli preziosi e agli elementi green-tech.

Isin

IE00BNTVVR89

Valuta

Usd

Ter

0,60%

Dividendi

A capitalizzazione

Profilo di rischio (da Kiid)

7 (da 1 molto basso a 7 molto alto)

Strategia consigliabile

Un modo diverso di puntare sull’oro, ricordando che si tratta non del metallo ma delle azioni di società specializzate nell’estrazione dello stesso

Le caratteristiche

L’indice è equiponderato e ogni partecipazione ha un peso del 4%. Meno esposizione dunque alle aziende a grande capitalizzazione, per dare all’AuAg Esg Gold Mining Etf un profilo di rendimento vantaggioso in un mercato instabile per questa commodity

► Per non farsi depredare dalle banche – Il problema delle commissioni sulla liquidità detenuta sui conti correnti (oltre certe soglie, che variano da istituto a istituto) penalizza molti risparmiatori. Inoltre si aggiungono le incertezze sui mercati. L’industria finanziaria è sempre stata molto lenta e restia nel rispondere a questa involuzione, dovuta alle politiche monetarie in atto. Segnaliamo tuttavia un Etf che in parte può soddisfare le esigenze di chi deve piazzare liquidità. Si tratta del Franklin Liberty Euro Short Maturity, un monetario a bassa volatilità dell’area euro.

Isin

IE00BFWXDY69

Valuta

Eur

Ter

0,50%

Dividendi

A distribuzione (annuale)

Profilo di rischio (da Kiid)

2 (da 1 molto basso a 7 molto alto)

Strategia consigliabile

La volatilità iper contenuta non deve indurre a investire un rilevante importo in un solo colpo. Meglio valutare possibili mini correzioni per puntare a un prezzo medio di carico ottimizzato

Le caratteristiche

L’Etf persegue una strategia d’investimento a gestione attiva. Pertanto detiene un portafoglio di bond selezionati e gestiti dinamicamente, anziché cercare di replicare il rendimento di un benchmark. Può collocarsi limitatamente (max 20%) su bond “non investment grade” e su strumenti derivati

► I cinesi della tecnologia danno brutti segnali – Sedute delicate le ultime per il contesto degli Etf superspecializzati del contesto cinese, che hanno accentuato un trend comunque negativo in atto da mesi. C’era stata già incertezza al momento della loro quotazione ma ora la debolezza si è accentuata e può giustificare l’avvio di un Pac su livelli di prezzo e non su periodicità fissa. Ne indichiamo quattro con i relativi riferimenti.

Kraneshares Csi China Internet Etf

IE00BFXR7900

Società cinesi attive su Internet

-35,9% su 6 mesi

Hsbc Hang Seng Tech Etf

IE00BMWXKN31

Società cinesi attive nella tecnologia

-25,3% su 6 mesi

Emqq Emerging  Markets Internet & Ecommerce Etf

IE00BFYN8Y92

Società attive in Internet nei Paesi emergenti

-19,9% su 6 mesi

Ubs Solactive China Tech Etf

LU2265794276

Società cinesi attive nella tecnologia

n.d. / -8,2% su 1 mese

Il perché – Dopo la guerra fra Usa e Cina adesso è Pechino a penalizzare il settore tecnologico, a causa di possibili nuove normative restrittive. Ciò sfavorisce un mondo che avrebbe invece forti prospettive di crescita. Forse tutto il male non viene però per nuocere. L’analista di Wedbush, Dan Ives, ha dichiarato venerdì che l'aumento della “repressione” normativa cinese su titoli come Didi e Alibaba guiderà un'importante rotazione dalle azioni tecnologiche asiatiche verso quelle statunitensi. In seguito – aggiungiamo noi – un bel rimbalzo non è da escludere.

Una novità – Intanto Krane Funds Advisors, asset manager globale specialista per gli Etf incentrati sulla Cina e per le innovative strategie di investimento nel Paese asiatico, ha annunciato la quotazione su Borsa Italiana del KraneShares Icbccs Sse Star Market 50 Etf (Isin IE00BKPJY541 – valuta Usd – Ter 0,82%). Replica lo Shanghai Stock Exchange (Sse) Science and Technology Innovation Board 50 Index, che comprende le 50 maggiori società specifiche definite in base alla capitalizzazione di mercato e alla liquidità. Alla luce del fatto che la Cina è diventata rapidamente un leader mondiale nell’innovazione, la Borsa di Shanghai ha sviluppato lo Star Market per promuovere le aziende ad alta crescita quotate nel settore scientifico e tecnologico, attive in settori come la tecnologia di nuova generazione, la biomedicina, le energie e la protezione ambientale.

Inflazione e sostenibilità pilotano l’obbligazionario – Un recente studio di Brett Olson, head of iShares Fixed Income Emea analizza il settore obbligazionario e mette in luce quelle che sono le tendenze in corso.

Evidenzia infatti come “guardando oltre la natura transitoria dell'attuale impennata dell'inflazione legata alla ripresa dell’economia, il BlackRock Investment Institute (BII) avverti come l’indice dei prezzi al consumo salirà costantemente nel medio termine, poiché le misure di allentamento di politica monetaria permetteranno all'economia statunitense di funzionare. I dati dei flussi degli Etf obbligazionari mostrano che gli investitori stanno spostando le loro allocazioni per utilizzare le obbligazioni legate all'inflazione, con afflussi, da inizio anno, di 3 miliardi di dollari (dati al 31 maggio 2021), contro i 4,2 miliardi di dollari per l'intero 2020, così come puntano sulle obbligazioni societarie e governative di breve durata, per minimizzare la volatilità dei tassi”.

Inoltre rileva che “i flussi sulla sostenibilità in tutte le principali classi di attività a reddito fisso hanno continuato a essere positivi, con movimenti complessivi a favore degli Etf Esg Fixed income che hanno raggiunto i 12,6 miliardi di dollari, guidati principalmente dal credito Investment grade, il quale ha rappresentato il 73% del totale”.

Altro aspetto quello dell’high yield: “Questo settore continua a essere favorito dagli investitori nel 2021, in quanto è un’asset class con una duration inferiore rispetto all'Investment grade (Ig). Gli Etf Hy hanno registrato 2 miliardi di dollari di afflussi, con una forte preferenza per le esposizioni in dollari Usa, sostenute da costi di copertura Eur/Usd inferiori, insieme alla maggiore esposizione ai nomi dell'energia. L'Hy è stato tradizionalmente visto attraverso una lente che richiedeva conoscenze e competenze specialistiche per scegliere tra i migliori nomi del settore. Tuttavia, dato che la caccia al rendimento continua, il debito Hy può beneficiare delle pressioni inflazionistiche, in quanto gli investitori possono preferire le esposizioni di durata più breve, tipiche dell’Hy, rispetto al debito Ig. Guardando alla parte del mercato del reddito fisso che rende più del 2,5%, oltre la metà è costituita da obbligazioni cinesi, e gli investitori constatano sempre più come il rendimento dei titoli di stato di Pechino a 5 anni sia del 2,7%, rispetto all'equivalente Treasury americano a 5 anni che rende solo lo 0,7%, offrendo così un (sovra)rendimento del 2%”.

Immagine d’apertura: Advantus Media Inc. and QuoteInspector

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