L’azione del giorno – Tesla semina terrore. La più colpita? Renault


L’azienda di Elon Musk taglia i listini e annuncia altre decurtazioni future. Ne risente tutta l’industria delle quattro ruote in Borsa. Effetti pesanti per Stellantis ma soprattutto per il marchio francese. A quest’ultimo dedichiamo il “daily report”.

Buy or sell

È una vera e propria guerra dei prezzi, che potrebbe scatenare reazioni a catena, pesando sui risultati finanziari dell’industria delle quattro ruote. La decisione di Tesla (chiusura ieri -9,75%) di abbassare di 3.000 Usd il listino del suo Model 3, già ridotto di 7.500 Usd a gennaio, fa sì che la vettura “entry level” del costruttore Usa sia oggi meno cara rispetto a molti modelli equivalenti dei costruttori europei. Per esempio alla Megane E-Tech nel caso di Renault, che più di ogni altro ha reagito negativamente in Borsa (-7,97%). Dalla Casa francese è arrivata subito una precisazione: “Gestiamo la nostra attività massimizzando i profitti e non le quote di mercato”. Effetti pesanti anche per Stellantis, che ieri ha perso il 5,4% a Piazza Affari, a quattro giorni dallo stacco dividendo. Nonché per le leader tedesche, con Volkswagen in calo del 3,09%. In questo contesto la verifica del giorno la dedichiamo proprio a Renault.

Azione

Renault (Isin FR0000131906 – Borsa di Parigi)

Il perché dell’andamento

Il tracollo è avvenuto poco dopo l’annuncio dei risultati del primo trimestre 2023, pur molto positivi. Le vendite sono aumentate del 14,1% e il fatturato del 29,9%. In realtà il confronto con il 2022 ha poco senso, poiché un anno fa l’invasione dell’Ucraina aveva stravolto i mercati. Tutta la debolezza dell’azione (-10% in due sedute) deriva comunque dai timori che Tesla voglia generalizzare una guerra dei prezzi

Gli effetti

Se ciò avvenisse in misura ancor più pronunciata (ed Elon Musk sembra volerlo fare!) i piani di sviluppo nel settore delle auto elettriche potrebbero subire impatti sfavorevoli. Riducendone ancor più i margini già poco soddisfacenti

P/e ratio

3,9

Utile per azione

Le stime per il 2023 sono molto positive, con un possibile incremento del 53%, per un importo di 9,3 euro, ma la situazione potrebbe rivelarsi diversa se l’effetto guerra dei prezzi dilagasse

Performance a 1 anno

+45,6%

Ultima quotazione (chiusura ieri 20/4/2023)

33,7 euro

Min- max ultimo anno

21,2 – 43,96 euro

Dividend yield stimato

Al momento è dello 0,74% (0,25 euro – stacco 17 maggio e pagamento 19 maggio 2023). Come annunciato in un incontro con gli investitori istituzionali la società prevede però un incremento del tasso di distribuzione fino al 35% della profittabilità netta ma perché ciò avvenga è richiesto il ritorno al rating “investment grade”

Volatilità media (180 sedute)

35,4% (medio alta)

Analisi grafica

Quadro delicato per l’azione francese, che ieri ha toccato nella sua discesa la media mobile a 200. Da due giorni ha sfondato anche il supporto dei 36,8 euro. La seduta odierna sarà quindi decisiva. Sotto i 33,5 euro inizierebbe una fase decisamente negativa, da monitorare in base ai seguenti livelli: 32,7 e poi 31,2 euro

Strategia di lungo periodo

Analizzando il titolo su base “weekly” si sta annullando la fase rialzista iniziata ad aprile 2022. Delle ultime sette settimane ben quattro hanno registrato candeloni rossi. Un primo “entry level” per un’operazione di accumulo scatterebbe sui 26-27 euro

Strategia di breve periodo

Anche su periodicità “daily” le candele rosse hanno avuto sopravvento da inizio marzo e così l’Rsi (14 periodi) sta entrando in area di ipervenduto. Si conferma quindi il peso dell’evoluzione della seduta odierna. Attenzione al SuperTrend in negativo che sta accentuando l’indicazione di un andamento ribassista