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I casi del giorno: EuroGroup Laminations e BFF Bank


La seduta odierna con Wall Street chiusa per la festività del Presidents' Day ha in realtà visto due casi eclatanti. Il primo relativo al "salto" dell'OPA su Eurogroup Laminations a causa dello stop da parte dell'India: Ems, il principale azionista, insieme alla società di private equity cinese, ha comunicato di aver «preso atto dell’impossibilità» di ottenere dalle autorità di Nuova Delhi l’autorizzazione richiesta in materia di investimenti esteri diretti. Ricordo che ne avevo scritto come esempio di manipolazione da notizia a mercati aperti in un articolo di circa un mese fa che trovate a questo link: https://www.lombardreport.com/2026/1/18/azioni-a2a-azioni-derichebourg/

In quell'occasione c'era infatti stato l'ok da parte del governo italiano salvo poi far uscire una notizia uguale e contraria nel pomeriggio (vado a memoria). Questo per ritornare al discorso fatto sabato ovvero che la mia sensazione è di camminare quotidianamente su un terreno minato. In altri termini chi fa overnight corre sempre il grosso rischio del gap (che naturalmente può anche essere up e non necessariamente down).  

Naturalmente e fortunatamente sono fuori da questo trade anche se monitorerò il titolo che prima del lancio dell'OPA valeva attorno a 2,20 euro contro una chiusura odierna a 1,455 euro ed un conseguente ribasso del 59%. C'è però da dire anche che esiste un rapporto tra EuroGroup e Stellantis: quello di una relazione di fornitura nella catena di approvvigionamento automotive. In altri termini STLA può utilizzare componenti di EGLA nelle sue vetture o nei suoi motori elettrici. Certo è che quanto successo a Stellantis e che tutti sappiamo non depone particolarmente a favore per una risalita (di certo in tempi brevi). 

L'altro caso del giorno è quanto successo alle azioni di BFF Bank che già erano crollate a inizio febbraio. Questa volta è interessante far nuovamente osservare al lettore la tecnica che viene utilizzata per far "saltare" i quotatori bid/ask (che andrebbero vietati visto che non forniscono una reale intenzione di acquistare/vendere e si spostano in continuazione a seconda di come sono colpiti e questo naturalmente permette di far salire e scendere i titoli). Come avevo già evidenziato nell'articolo di domenica relativamente ad Interpump, anche questa volta c'è stato un primo grosso ordine in vendita da circa 360.000 pezzi che ha portato il titolo da 4,37 € a 4,25 euro nell'arco di pochi secondi. Tale vendita è dovuta all'apertura di indagini da parte della Procura di Milano per falso in bilancio (fonte: Milano Today), notizia curiosamente uscita 30 minuti prima della fine delle contrattazioni in una giornata priva di scambi e con bassi volumi a causa della festività americana. In questo modo le macchinette che immettono e tolgono ordini in continuazione in bid e in ask si sono trovate sbilanciate dal lato long come si nota chiaramente nel grafico ad un minuto. Nei 5 minuti successivi hanno cercato di far risalire il titolo revocando parzialmente la lettera ma non ci sono riuscite. Solo l'arrivo di una seconda grossa vendita ha poi innescato quello che chiamo "movimento a valanga": avendo acquistato inizialmente non hanno potuto fare altro che ribaltarsi e il risultato finale è stato di un ribasso di 12 punti percentuali nell'arco di una mezz'ora di contrattazione. Se da un lato è fondamentale il fatto che non ne venga vietato l'utilizzo, dall'altro ne capite il bug e come possa essere sfruttato. 

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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