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Oro verso la svolta? Analisi del test chiave sui massimi e il rebus della liquidità


Il mercato dell'oro si trova in una fase di estrema delicatezza, un crocevia dove le vecchie certezze del price action si scontrano con la nuova volatilità dettata dai flussi algoritmici e dalle macrodinamiche globali. Dopo la corsa che ha portato il metallo giallo a toccare nuovi massimi storici, l'attenzione è ora tutta sulla tenuta di un livello psicologico e tecnico fondamentale.

Il Livello Chiave: dal "Buy" al Test di Tenuta

Nelle scorse settimane, avevamo evidenziato come il superamento della resistenza statica intorno ai 4400-4500 dollari rappresentasse un chiaro setup direzionale, un vero e proprio simbolo di rafforzamento per la struttura rialzista di lungo termine. Il target indicato, nell'ambito di un mercato impostato al rialzo in modo deciso e lineare, era proprio la zona dei massimi storici, un livello che abbiamo visto raggiunto e, in alcuni frangenti, lievemente violato.

Quel movimento è stato uno degli step più prevedibili di questa fase: quando un mercato è impostato al rialzo "senza senso", ovvero con una forza tale da ignorare le correzioni profonde, il primo obiettivo è sempre il test dei picchi precedenti.

Ora, però, il quadro si complica. Il prezzo sta ritestando questi livelli non per rompere al rialzo, ma come supporto.

Il rientro in questione, ovvero il pullback verso l'area dei 4400-4450 dollari, è un movimento che fa presagire un potenziale rimbalzo tecnico. Tuttavia, la qualità di questo rimbalzo sarà determinante: se vorrà dire "acquisto" (proseguimento del trend) o "distribuzione" (preludio a un'inversione) dipenderà esclusivamente dalla profondità del taglio e dalla reazione dei volumi.

Il Problema Strutturale: Umani vs Algoritmi

Personalmente, trovo che fare trading sull'oro stia diventando un esercizio sempre più complesso, soprattutto se si basa esclusivamente sui pattern classici. Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, e con le successive tensioni in Medio Oriente, il mercato ha subito una mutazione genetica.

La difficoltà principale risiede nella dicotomia crescente tra le "decisioni degli operatori umani", che guardano al "safe haven" tradizionale e ai fondamentali (tassi, inflazione, dollaro), e le decisioni dei software algoritmici, che operano su latenze millesimali, leggendo gli stessi dati ma eseguendo strategie di hedging incrociato con bond e valute.

Questo scontro genera barre improvvise, liquidità fasulla e movimenti che, sul tick, sembrano illogici, ma che rispondono a logiche di market making e di gamma trading. In questo contesto, livelli chiave come gli attuali 4400-4450 vengono testati decine di volte al giorno, erodendo la pazienza e il capitale di chi cerca il classico "setup da manuale".

 Scenario Operativo e Proiezioni

Cosa aspettarsi ora? Il test della zona 4400-4450 è il fulcro. Una tenuta di quest'area, magari accompagnata da una chiusura settimanale solida, potrebbe attrarre nuovamente i compratori istituzionali, spingendo verso un nuovo allungo in direzione dei massimi.

Attenzione, però: se questo livello dovesse cedere con decisione, trasformandosi in resistenza, il "rientro" si trasformerebbe in una trappola per tori. In quel caso, lo scenario cambierebbe radicalmente, aprendo le porte a una correzione più strutturata verso i supporti successivi, che molti algoritmi hanno già programmato come obiettivo di profit taking.

In sintesi, il mercato sta offrendo complicazioni tecniche notevoli. La direzionalità pulita vista fino ai massimi lascia il posto a una fase di "volatilità laterale" dove la gestione del rischio diventa più importante della direzione. Meglio aspettare la conferma di un timeframe superiore prima di riallinearsi al trend.


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Fabio Tanevini è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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