Quando si prova a individuare dei target all’interno di un articolo, è inevitabile esporsi: tutto resta scritto e facilmente verificabile nel tempo.
Fa parte del gioco, ed è anche ciò che rende questo tipo di analisi utile e confrontabile nel tempo.
L’importante è non vivere i livelli come certezze, ma come riferimenti tecnici che il mercato potrà decidere se rispettare oppure no. In questo senso, più che “prevedere”, si tratta di provare a leggere le possibili evoluzioni in base a ciò che il grafico ci sta mostrando.
Detto questo, proviamo comunque a ragionare su alcuni possibili livelli, cercando di individuare le aree che potrebbero diventare rilevanti nelle prossime sedute.
Un indice doveroso da analizzare, per capire dove potrebbe andare a parare il mercato, è sicuramente l’S&P 500, anche perché spesso ha la capacità di “farsi seguire” dagli altri indici.
Cominciamo quindi da qui e osserviamolo su un grafico daily, il timeframe più adatto per impostare qualche ipotesi.
S&P 500
Come evidenziato sul grafico, abbiamo due MOB di riferimento: la prima in area 6230, la seconda in area 6030 circa, entrambe supportate da una Ellipse che racchiude l’intero movimento rialzista precedente. Quest’ultima andrebbe a intercettare i prezzi in area indicativa 6192 (valore dinamico, che varia in funzione del tempo e della volatilità).
Queste aree di supporto derivano da due pivot riconducibili, con buona probabilità, alla cosiddetta area di “4” del movimento precedente. Come noto, i movimenti correttivi tendono spesso ad arrestarsi proprio in prossimità della quarta onda precedente, a condizione che il ribasso non assuma carattere impulsivo.
Mi rendo conto che l’argomento non è dei più semplici e forse non sono stato chiarissimo. In estrema sintesi: lo storno attuale potrebbe trovare un punto di arresto nelle aree sopra indicate, per poi lasciare spazio a una ripresa del movimento rialzista.
Se invece tali livelli non dovessero contenere le vendite, l’ipotesi cambierebbe completamente di tono: il movimento assumerebbe caratteristiche più impulsive al ribasso, e non più correttive come al momento sembra configurarsi.
Andiamo un poco più nel dettaglio per poter ipotizzare qualcosa nel breve, ad esempio la prossima settimana, con il consueto grafico a 120minuti, che ultimamente prediligo sul mercato americano.
S&P 500 120 minuti
Ci troviamo nelle vicinanze di aree piuttosto delicate, evidenziate da due MOB ravvicinate e consecutive.
Le MOB, in questo caso, vanno pensate come zone in grado di “invischiare” i movimenti, soprattutto quando si presentano una dopo l’altra a breve distanza.
È chiaro che entrambe potrebbero anche essere violate, dando luogo a un’accelerazione ribassista; ma, statisticamente, si tratta di un’eventualità meno frequente.
Per questo motivo, l’ipotesi primaria resta quella di un possibile rimbalzo da queste aree.
FTSE MIB 40
Il mercato nostrano si trova a cavallo di un supporto già più volte sollecitato e, poco più sotto, presenta due MOB ravvicinate in area 41000/39700. Come già visto per l’S&P 500, quando queste aree sono così vicine tra loro è lecito attendersi quantomeno un rallentamento del movimento.
Un possibile target può essere individuato in area 40000, che a mio avviso rappresenta una zona importante e non facilmente violabile (parlo sempre di area, non di livello puntuale).
L’ultimo supporto si colloca invece in area 37000. Francamente mi sembra piuttosto distante, ma per il software il target complessivo del movimento è quello.
Poi vedremo come evolverà.
DAX
Molto interessante la situazione dell’indice tedesco, che si trova a cavallo dell’ultima MOB e anche di quella più rilevante, oltre che di una Ellipse significativa perché originata dai vertici del movimento. Quest’ultima dovrebbe concretizzarsi tra lunedì e martedì.
Dicevo interessante perché l’indice appare letteralmente appeso a un filo.
La dinamica richiama quanto osservato per l’S&P 500: l’ipotesi principale resta quella di un rimbalzo imminente, perché nel caso opposto il quadro tecnico inizierebbe a deteriorarsi in modo piuttosto evidente.
Un eventuale appiglio successivo potrebbe essere rappresentato dal gap ancora aperto poco sotto, in area 21500/21600, ma francamente mi auguro che non venga testata quell’area.
Gold
Riprendiamo il gold dopo alcune settimane.
La situazione è cambiata, e non poco.
Osserviamolo utilizzando i criteri che applico ai titoli azionari, ovvero il Type 1 di Advanced GET.
Con questa ottica, se fosse un titolo azionario lo scarterei immediatamente: il PTI a 17 indica infatti una probabilità molto bassa di superare i massimi precedenti.
Detto questo, con un approccio più speculativo e di breve periodo, qualche elemento di interesse può comunque emergere. Se il gold dovesse continuare a perdere terreno, l’area successiva intorno ai 4000 inizierei a osservarla con attenzione (ancora due MOB consecutive).
Potrebbe infatti rappresentare una zona interessante per valutare eventuali ingressi.
Titoli da "prendere con le pinze"
Vista la situazione, i titoli che seguono sono ovviamente interessanti, ma anche piuttosto pericolosi, in un mercato volatile e ancora lontano da una reale positività.
Detto questo, qualcosa che merita attenzione c’è, e quindi lo segnalo comunque.
Lockheed Martin
Caterpillar
I titoli sopra seguono le regole del Type1 del GET, che viene descritto in modo adeguato nel seguente link:
https://www.lombardreport.com/2025/8/12/type1-advanced-get/
Buona domenica!
Glossario:
MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.
Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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