E niente … ci risiamo ! KKCG Maritime lunedì ha lanciato una nuova proposta al rialzo per l’OPA di cui avevamo parlato poco più di due settimane fa. Senza offesa per nessuno, ma non solo il sottoscritto aveva espresso il giudizio di “proposta irricevibile” alla lettura della precedente offerta della spa di diritto ceco, ma anche il mercato, nonostante le turbolenze legate al conflitto medio-orientale, ha dapprima mantenuto il titolo sul supporto della media mobile a 50 periodi sul daily e poi ha dato un nuovo strappo al rialzo confermando che questa azienda ha più valore di quello che le volevano attribuire. In effetti, con quotazioni che avevano già visto superare i € 4, l’offerta iniziale di € 3,50 era davvero improntata al ribasso e non teneva conto dei dati già buoni relativi al primo semestre 2025 e che, in proiezione, parevano forieri del raggiungimento di traguardi di fatturato e di utili superiori al passato. Quindi ecco il nuovo affondo per cercare di arrivare a detenere circa il 30% del capitale dell’azienda che vede in Alberto Galassi il condottiero di un’impresa che tiene alto il valore del nostro “Made in Italy” nel settore nautico. Da € 3,50 siamo passati a € 3,90 : un premio aggiuntivo dell’11,5% circa che però il mercato parrebbe valutare ancora non sufficiente visto che sia lunedì che ieri il titolo ha chiuso a € 3,99 con sconfinamento oltre i € 4.
Pur tenendo conto della battaglia che si sta generando per entrare a far parte dell’azionariato che conta, è evidente che il mercato prezza un 2026 e probabilmente un 2027 di grande valore e spessore. Tanto è vero che, dopo la chiusura di ieri a Piazza Affari, Ferretti ha presentato i dati relativi al secondo semestre 2025 e quindi i totali dell’esercizio scorso. Dati ottimi, con un fatturato che ha raggiunto i 1.230 milioni di euro (+5% y/y) ed Ebitda adjusted che ha superato i 200 milioni di euro (+6,7% y/y); il margine sui ricavi è salito al 16,5%, e l’utile netto si è attestato a 90 milioni di euro (+ 2,2% y/y). Portafoglio ordini al 31/12/25 anch’esso cresciuto del 3% e arrivato ad oltre 1.715 milioni di euro, il che significa avere più di un anno di lavoro in cascina con un eccellente aumento nel cosiddetto segmento “Made-to-measure” (yacht tra i 30 e i 43 metri) che tradizionalmente porta una buonissima marginalità.
E, tornando al caro e buon vecchio adagio che un’azienda vale almeno quel che fattura (se non di più), e tenuto appunto conto del portafoglio ordini aumentato, a € 3,90 si contempla un fatturato di circa 1.320 milioni per l’anno corrente. A € 4 si supererebbero i 1.350 milioni, risultato che significherebbe un aumento di fatturato di circa il 10% … un obiettivo per il 2026 francamente non fuori posto visto i presupposti.
Quindi quale scelta per i detentori del titolo? Ci sono dieci giorni di calendario per dare una risposta alla propria banca o al proprio broker, ovvero per aderire all’offerta o proseguire con il trade confidando nel raggiungimento di obiettivi più alti. La mia opinione è che a questo punto possiamo comodamente stare a guardare cosa racconterà il mercato nelle prossime sedute e spostare anche lo stop in pari se non addirittura appena sotto la media mobile a 50 periodi in area € 3,80. Dubito comunque, vista l’intonazione confermata ieri, che le quotazioni possano tornare al di sotto dei € 3,90 : l’azionariato che vuole continuare a pesare in modo significativo sembra intento a non lasciarsi attaccare e quindi condizionare nelle scelte strategiche del gruppo. Ed è per questo che non è fantasia “rischiare” di vedere il titolo impennarsi nel tentativo di scongiurare il tentativo di OPA parziale promosso da KKCG. Plausibile un ulteriore apprezzamento di un 10% – 15% rispetto al livello attuale proprio in virtù di potenziali scontri di potere. E, a quel punto, con un gap così significativo nei confronti del rialzo proposto dai cechi, la proposta dovrebbe essere sostanzialmente declinata e archiviata. Per conto mio ritengo utile, nei limiti del possibile, tenere monitorato il titolo (ove e per quanto possibile) visto che i volumi scambiati stanno aumentando da inizio settimana e il grafico già sul time-frame “h4” sta assumendo contorni davvero interessanti. Oltre a tenere d’occhio il livello dei € 4,10 che, se rotto, potrebbe comportare risvolti molto positivi per chiudere il trade più che profittevolmente. Perché poi, quando i massimi storici vengono violati, la storia ci insegna che nulla è impossibile. Se poi arrivassero anche notizie positive dal “fronte orientale”, il target proposto nel nostro portafoglio potrebbe davvero essere raggiunto sulle ali dell’entusiasmo.
Semper fidelis.
L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
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