Sono entrato nel lombardreport.com nel 1996 grazie all'invito di Emilio Tomasini. Fin dall'inizio il titolo su cui puntammo gli occhi seguendolo meticolosamente per quasi 20 anni, fu Bonifiche Ferraresi. Calcolammo il valore delle due aziende agricole possedute (tra le piu' grandi in Italia),chiedemmo i prezzi delle rispettive aree alle autorita' competenti e ne scoprimmo la validita'. Diventammo il megafono di Bonifiche Ferraresi considerato il titolo piu' allettante e con minore rischio,,cui in seguito aggiungemmo le azioni della Banca Popolare Emilia Romagna da noi giornalmente visionate specialmente tramite le allettantissime obbligazioni convertibili. Convertibili,come spesso accadeva, a sfacciato sconto rispetto alla parita' teorica.
Tornando alle B.F. abbandonammo (parzialmente in quanto personalmente ne mantengo un pugno di titoli per ricordo)) questa nostra infatuazione nel 2014 perche' vennero lanciate due OPA. La prima nel febbraio 2014 a euro 35,36 sul 56,37% del capitale e la seconda a euro 30,50 nel luglio dello stesso anno. La prima OPA infatti ,lanciata da imprenditori italiani,era stata rifiutata da Banca d'Italia( che deteneva il 60,375% del capitale), per le modalita' di pagamento (parzialmente in obbligazioni) e venne percio' rifiutata. La seconda che vedeva la presenza di grossi nomi della economia italiana, venne accettata a euro 30,50. Successivamente seguirono molte svariate operazioni sul capitale.
Ora Vecchioni e Dompe',principali azionisti, hanno lanciato una OPA a 5 euro per azione.La quotazione il giorno prima era di 4,40 euro. Dal 2014 B.F. ha cambiato faccia. Ha visto entrare nel capitale sociale nomi altisonanti e si e' lanciata anche all'estero con un ambizioso e interessante piano di sviluppo. L'OPA non è lanciata per delistare il titolo. In caso verra' aumentatp il flottante se dovesse troppo diminuire.
Non e' percio' un "addio" a B.F. ma soltanto un arrivederci. L'azione rimarra' quotata.
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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