Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

due nuove proposte per il nostro storico trentennale mini-portafoglio a SCARSO rischio


Gli amici che ci  seguono da 30 anni sono nervosi.  Criticano  duramente  la cautela che stiamo dimostrando da mesi sul mercato azionario. Non basta citare loro,come fatto su queste colonne, che tale scelta e' condivisa (sic!) da Warren Buffett,dai gestori di Albegbris e dagli stategist di Kairos e cioe' dalle persone  piu' qualificate che annoverano grandi successi nella gestione dei portafogli. Ma che- mettendosi  in buona parte in cash- sembrano seguire il vecchio detto del" sell in may" da me portato in Italia  50 anni fa.. Almeno,aggiungo  rispondendo agli amici , dilazioniamo gli acquisti fino a quando saranno smorzate le attuali situazioni di ipercomprato, P/E astronomici e febbre rialzista dilagante.E' pericoloso trovarsi con il cerino acceso.

Ovviamente  pero'non possiamo limitarci nel PORTAFOGLIO A SCARSO RISCHIO-che ci accompagna con sfacciata fortuna da 30 anni- a vendere pian piano le poche cose possedute per "accompagnare i rialzi".. Dopo il dimezzamento nei primi mesi dell'anno (dopo  almeno 3 anni di possesso ) della vergognosa  strafortunata posizione sui preziosi ( sempre concentrata su WPM,e ARIS MINING anche se pesantemente decurtata per le strabilianti ascese nei prezzi)  rimane nel micro" portafoglio a scarso rischio"  la solita Edison risp  con EDF che purtroppo ha deciso  pochi giorni fa di spostare al 2027 la possibile parziale cessione del capitale sociale e la conseguente decisione sulle azioni risparmio) e la piccola scommessa su KMER. Ci facilita tale  apatia il fatto che i prezzi di carico delle due azioni  sono talmente bassi (meta' per Edison e un quarto  su Kmer) da permetterci di rigiocarci l'utile e non preoccuparci,per edison, della  recente diminuizione  dagli stramassimi a quotazioni non certo care. Ma la  teniamo nel portafoglio  in quanto EDF dovra' valorizzarla per venderne una parte, E si trovera' il nodo delle risparmio da affrontare.. Intanto il titolo  rende quasi il 4%,ben piu' dei BOT.

Ma gli amici ci sollecitano di integrare il portafoglio con nuovi nomi. Accettiamo il consiglio e confermo ,come gia' da recente articolo, che sto seguendo BF ex  Bonifiche Ferraresi,il prestigioso titolo presente sistematicamente  dal 1996 al 2012  nei nostri articoli  e nel nostro portafoglioi. Per ora le ho   comperate anche a  a 4,95. Male che vada all'inizio di luglio le consegno all'OPA a 5 euro. Un profitto lordo dell'1% in 45 giorni. Ma NON  sono per niente convinto,per la prima volta in 200 operazioni di OPA, di consegnarle all'OPA, I progetti di Vecchioni sono esaltanti in un settore,quello agricolo, su cui puntano valanghe di investitori ad iniziare dai cinesi.Non dimenticate che BF sta  proseguendo nella gestione di enormi estensioni di terreno agricolo nel Nord Africa . A tale proposito  ll'incremento dei prezzi delle derrate agricole causato dalla stratosferica salita dei fertilizzanti portera'  molte persone   a fine anno/ inizio 2027 a rivalutare l'acquisto di terreni agricoli   Cogliamo l'occasione per rispolverare anche  una colossale azienda azienda agricola argentina quotata a New York( Cresud sigla Cresy quota circa 11$) sulla quale avevamo un poco puntato venti anni fa. Possiede un milione di ettari.!! 70% in Argentina e 30% in Brasile,ove e'  anche quotata la partecipazione brasiliana. Il  vantaggio è la buona liquidita' del titolo. Chi crede  ad uno strappo rialzista a fine anno ha cosi' un'altra alternativa. Anche se non possiede lo scudo dell'opa che ha BF.

La seconda opportunita'  che riteniamo  a scarso rischio e' Mediolanum B, (sigla QFMRB)un QF(fondo chiuso trattato  ufficialmente) quotato  in Italia che possiede ancora sei immobili  importanti quasi tutti nel milanese ,Immobili chiaramente  sottovalutati in borsa come si evince da  dati ufficiali Scadra' obbligatoriamente tra 19 mesi. e per tale data i cespiti dovranno essere stati venduti.,Ed i soci,tra cui chi scrive, rimborsati subito dopo..

Chi ci segue conosce le critiche  che avevamo fatto nelle varie conferenze  all'inizio del secolo mentre parecchie   banche riempivano a prezzi stellari i portafogli dei clienti  di quote di fondi immobiliari da loro emessi e proposti ( dicevano  allo sfortunato cliente che  in Italia  non si perde sugli immobili -sic!)sui quali richiedevano lucrose  commissioni di gestione del 2% oltre a prezzi di emissione talora stratosferici,. I cd "esperti" che dovevano scegliere gli immobili su cui investire i denari dei loro  clienti  hanno spesso fatto colossali  errori madornali  in parecchi dei 30  fondi chiusi quotati affossando un settore che meritava una sorte migliore.. Furono colpiti anche QF ben gestiti nel clima di generale sfiducia e le quotazioni scendevano mentre le commissioni di gestione rimanevano..... A tal punto che verso il 2017/2020 i clienti dei QF piu' sfortunati  perche' malgestiti  , vedendo crollare il loro patrimonio investito nei qf immobiliari( mentre gli immobili in Italia crescevano di valore. li hanno svenduti a man bassa stufi delle salate  parcelle di gestione annuali e di  perdere soldi.,  Molti  fondi chiusi  giunsero a quotare prezzi stracciati rispetto  alle folli valutazioni  di emissione, ,  Ma tutto ha un prezzo, E il contadino ci dice che anche il letame  e' importante. Siamo percio' rientrati pochi anni fa  su pochissimi fondi chiusi. Non tutti  tali fondi infatti sono stati disastrosi. Qualcuno come Socrate ha permesso di uscire con buoni utili. L'incapacita' dei gestori nel liquidare gli immobili posseduti molto  prima della scadenza del fondo senza essere costretti a svenderli nelle ultime settimane e' stata la prova dell'errore., Ogni volta che prendo l'autostrada del Sole  a Milano vedo gli immobili di Metanopoli.simbolo di tale incapacita'.

  UNA  LUNGA  STORIA: METANOPOLI E QF ATLANTIC 1 , Immobiliare Metanopoli,all'inizio del secolo era  quotata sul mercato come azione,iTra l'altro era  costata  una valanga di perdite ai piccoli soci, Eni l'aveva venduta,se ricordo bene, a Goldman Sachs ad un prezzo inferiore del 30% della quotazione di borsa dell'azione di 23 anni fa, Una decisione che era stata sorprendente per il mercato ed ovviamente accolta da un crac borsistico.. Ma  non era finita!  Gli SFORTUNATISSIMI  immobili di Metanopoli sono poi passati al   qf Atlantic 1 Non avevano infatti  finito di danneggiare i piccoli soci, Pur avendo molti anni a disposizione QF  Atlantic 1 aspetto' di vendere.. La vendita fu  ovviamente obbligata  l'anno scorso  per la scadenza del fondo  Troppo tardi!. Sono passati di mano  pochi mesi prima della scadenza del fondo ai prezzi bassi  offerti dai  compratori, Che  non attendevano da tempo che tale vendita forzata. E pensare che  sono grattacieli notissimi  e che  la zona dove sorgono gli immobili necessita di uno studentato .E il quartiere dovrebbe vedere tra qualche anno l'arrivo della metropolitana.,,, 

 Tutto il suddetto amarcord perche' auguriamo che analoga situazione non si ripeta per la nostra seconda proposta odierna: MEDIOLANUM QF B, Il fondo quotato dal 2012   possiede ancora sei immobili .MediolanumQF ha due categorie di titoli quotati  :   A  a capitalizzazione e molto illiquido, B a distribuzione di utili.  Le quote di B  in circolazione sono circa 7 volte  quelle di A. . Quotato dal 2012 ha avuto un discreto andamento. Specialmente se paragonato a taluni fondi chiusi i cui immobili sono stati praticamente azzerati.  Capitalizza complessivamente  una ottantina di milioni, ha liquidita' per circa 45 milioni di cui 25 milioni investiti in BOT anziche' essere distribuiti (finora) ai soci. Una delle critiche piu' acerrime al fondo  e' il dover pagare per tale investimento in BOT   che rende il 2% lordo ( scadra' tra due settimane) l'1%per commissione di gestione dei BOT ai gestori di Mediolanum, Cosa che tutti gli investitori potrebbero fare in proprio , La seconda critica e' la dilazione nella vendita dell'investimento immobiliare piu' importante e prestigioso , quello in via Montecuccoli a Milano, in bilancio a 37,2 milioni. Hanno avuto tanti anni a disposizione per valutare se non era meglio sfruttare questo prestigioso  immobile come residenza e non come uffici. Ma nessuna scelta e' seguita. Ora i soci sollecitano di vendere subito  per sfruttare il momento d'oro degli immobili milanesi e non trovarsi a fine 2027 a dover vendere forzatamente (quick sale) l'immobile per scadenza del fondo e conseguente svendita obbligata. . Gli immobili sono quasi tutti a MIlano e in seconda posizione troviamo quello posto a Corsico(alle porte di Milano) in bilancio a 22 milioni.  Ricordiamo i numeri del fondo chiuso Mediolanum : tra BOT e liquidita' siamo a 45 milioni, il NAV comprensivo  di tutti gli immobili  posseduti etc e' 112,481 milioni. Due immobili minori sono stati recentemente  venduti. Per il primo a Sesto hanno incassato 7 milioni mentre per il secondo c'è una proposta impegnativa del novembre 2025 a Cernusco per 5,7 milioni. Questi incassi renderanno ancora piu' liquida la societa' . Ed i soci aspettano la distribuzione.In pratica scommettono che la capitalizzazione attuale di circa 80 milioni risulti inferiore al NAV  e cioe' 112,481 euro . Cifra scritta sulla loro relazione.  Tra l'altro non e' detto che  le vendite non avvengano a prezzi superiori a quelli periziati dagli esperti... Con i qf e' avvenuto poche,pochissime  volte ma sperare non costa!. 

La cosa piu' importante per noi che amiamo i numeri è il NAV di Mediolanum B pari a 1,365 euro. Ed in borsa passa di mano a 0,98 euro. E la liquidazione avverra'  al piu' tardi nel dicembre 2027. Ovvio che dobbiamo credere a quanto scrivono gli "esperti" ma in questo caso, a differenza di molti gestori squalificati del passato, vi sono speranze che i prezzi segnati  da tali esperti  di Mediolanum siano ragionevoli, Doris non puo' permettersi di fare strani giochini, E' una societa' ed una banca troppo nota,seria e affidabile. Le quote del fondo sono state classate principalmente ai clienti della sua banca e rappresentano una briciola del patrimonio del gruppo.. Non e' suo interesse di deluderli clamorosamente, Questo dice la logica.

Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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