Gli analisti che seguono le miniere d'oro spesso giustamente consigliano le royalty companies. Compagnie che finanziano societa' dedite alla ricerca dei filoni d'oro . Vengono ripagate con l'oro estratto valutato ad un prezzo stracciato e prefissato rispetto alle quotazioni del metallo. Il profitto così elevato copre i rischi di insuccesso e mantengono i titoli del finanziatore in collegamento con l'eventuale rialzo delle quotazioni dell'oro. La ragione e' semplice: la cessione dell'oro del finanziato avviene al finanziatore a prezzo prefissato mentre il profitto cresce ancor piu' se l'oro sale.
Per questa ragione abbiamo sempre inserito nel "portafoglio a scarso rischio" del lombardreport.com una massiccia presenza di queste azioni. Noi abbiamo da tanti anni puntato principalmente su Wheaton Precious Mining (una volta chiamato Silver Wheaton),sempre costantemente e massicciamente presente nel nostro " mini-portafoglio a scarso rischio "regolarmente pubblicato su queste colonne.. L'azione ha ripagato gli abbonati del lombardreport.com con immensi profitti e con rischi minimi. Pensate che dieci anni fa(1/2016) Wheaton Precious Mining (allora nota come Silver Wheaton) in gennaio quotava tra $12 e$ 14 , Sono passati dieci anni e Wheaton si e' DECUPLICATA e quota $ 140. Una fortunatissima scelta.Inoltre l'utile incassato e' superiore a quanto da noi indicato perche' si deve tener conto dei dividendi trimestrali. Nel primo trimestre del 2025 ad esempio e' stato confermato a $ 0,165 per azione, trimestrale, con "prospettiva di aumento a 0,195 per il 2026 a seguito dei risultati record"
Da qualche mese alcuni amici ci segnalano forti e seri consigli di investimento in una concorrente: ROYAL GOLD preferita a Wheaton.
Abbiamo paragonati i grafici a breve e medio termine dei due valori,ma ci sembra che la scelta su Wheaton sia migliore, Per rimanere agli ultimi mesi Wheaton dal 31/12/2025 ad oggi e' salita da$ 117,33 a oltre 140 dollari con un rialzo del 19,57% . Royal Gold invece e' salita da $ 221,42 a 249 con un rialzo del 14%. Manteniamo percio' invariata la nostra scelta e non switchiamo tra i due valori.
Guido Bellosta è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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