Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci 2026/21 Piano Bar : Focus Commodity del 30/05/2026
Focus Commodity è un’estensione della rubrica Piano Bar di Virginio Frigieri che analizza con le Onde di Elliott alcune commodity scelte di volta in volta in base all’andamento del momento senza fissa frequenza.
Soft Commodity:
Cacao
Sul cacao abbiamo fatto bene a non dichiarare subito invalidato il modello: come si vede chiaramente dal grafico aggiornato, le chiusure di onda [i] e onda [iv] non si sono mai sovrapposte, e questo mantiene ancora valido il conteggio originale secondo il criterio più rigoroso insegnato da J. Kennedy. Ora però la situazione è entrata in una fase decisiva: serve che l’onda [5] di 3 si dispieghi al rialzo, altrimenti il rischio di un deterioramento strutturale del modello aumenta. Per il momento quindi restiamo in attesa, monitorando se il mercato riuscirà a riprendere trazione verso l’alto e confermare l’avvio dell’onda impulsiva attesa.
Caffè
Sul caffè l’onda [IV] di grado Cycle si sta comportando esattamente come un flat espanso: – l’onda [B] è salita oltre l’origine di [A], – l’onda [C] è scesa sotto il minimo di [A]. Queste due condizioni, prese insieme, soddisfano pienamente i criteri per considerare completata l’onda [IV]. Tuttavia, come sempre, serve una conferma operativa, perché nulla vieta che l’onda (5) di [C] possa estendersi ancora un po’ verso il basso, fino all’area dell’onda (4) dello scorso novembre. Per questo motivo, prima di aprire posizioni long, dobbiamo attendere un segnale chiaro: un 1–2 rialzista ben definito, con rottura al rialzo di:
- - 1 - quota 300 $ come primo livello di conferma
- - 2 - quota 320 $ come conferma definitiva dell’inversione
Solo sopra questi livelli potremo considerare l’onda [V] avviata con un margine di sicurezza accettabile.
Cotone:
Sul cotone, d’istinto verrebbe da dire che l’onda 4 sia ormai conclusa. Poi però, ragionando a mente fredda, bisogna prendere atto di ciò che ancora non torna del tutto.
Primo punto: il canale di decelerazione della presunta onda 4 non è stato ancora rotto con decisione al rialzo. Finché non vediamo una violazione chiara, il dubbio rimane.
Secondo punto: il gap del 16 aprile, seppure per un solo centesimo, non è ancora stato chiuso. Un tentativo di chiuderlo “bene” il mercato potrebbe ancora farlo.
Terzo punto: è vero che Fibonacci ci segnala un ritracciamento del 38,2% dell’onda 4 sull’onda 3 — e che Elliott ci ricorda come il 38,2% sia il ritracciamento più frequente nelle quarte onde — ma resta il fatto che quella che abbiamo etichettato come onda 4 potrebbe essere solo una [a] di 4.
E anche escludendo un ritracciamento più profondo, rimane sempre la possibilità che il cotone si metta in laterale, costruendo un bel triangolo di 3–4 mesi. In uno scenario del genere, il valore dei nostri certificates probabilmente si azzererebbe. Alla luce di tutto questo — e memore degli insegnamenti del buon Bellosta, che ci ricordava che “la Borsa è aperta tutti i giorni” — preferisco prendermi ancora un po’ di attesa alla finestra, senza forzare ingressi prematuri.
Zucchero:
Sul mercato dello zucchero possiamo finalmente considerare conclusa l’onda [IV] di grado Grand Supercycle. La struttura è completa e coerente: il minimo a 13,25 ha chiuso il modello correttivo e ora il mercato sta impostando un 1–2 rialzista che, una volta terminata la correzione in corso, dovrebbe aprire la strada a un movimento impulsivo verso l’alto. Operativamente, il livello chiave è 15,42 $: solo una rottura netta e confermata sopra questa soglia ci darà il via libera per aprire posizioni LONG con un margine di sicurezza accettabile. Lo stoploss iniziale rimane sotto 13,20 $, appena sotto il minimo di onda [IV] (13,25), in modo da invalidare l’ipotesi rialzista solo in caso di reale deterioramento del modello. In sintesi: la struttura è rialzista, il modello è completo, ma l’ingresso va fatto solo alla conferma sopra 15,42 $.
Grani:
Mais:
Il mais continua nel suo andamento deprimente, teoricamente rialzista ma privo dell’inclinazione e della forza che ci si aspetterebbe da un vero trend impulsivo. La struttura rimane formalmente costruttiva, ma il mercato non riesce a imprimere alcuna accelerazione significativa. Un punto critico è il livello di 438 $: una violazione di questa soglia invaliderebbe parte del nostro conteggio, aprendo la strada a scenari più complessi e meno favorevoli. A complicare ulteriormente il quadro, l’analisi dei contratti future dal 2026 al 2029 mostra una situazione tutt’altro che incoraggiante: tolte un paio di eccezioni neutre, tutte le altre scadenze fino al 2029 sono impostata al ribasso. Un segnale che, pur non essendo determinante per Elliott, pesa sul sentiment complessivo del comparto. In sintesi: il modello rialzista rimane teoricamente valido, ma il mercato non lo sta confermando. Fino a quando non vedremo un 1–2 rialzista credibile e una ripresa di momentum, il mais resta un titolo da seguire, non da forzare.
Soia:
La correzione della soia sembra ormai agli sgoccioli: la struttura ribassista sta perdendo forza e il modello elliottiano suggerisce che il mercato sia vicino alla conclusione dell’onda correttiva. Una volta completata questa fase, la soia dovrebbe riprendere a salire senza particolari difficoltà, con un movimento impulsivo coerente con il conteggio attuale. Un elemento interessante arriva dall’analisi delle scadenze future: – neutrali fino ad agosto, – tutte rialziste da lì in avanti fino a fine 2029. Un segnale che, pur non essendo determinante per Elliott, conferma un sentiment strutturalmente positivo sul medio-lungo periodo. A questo punto non resta che vedere dove vuole andare il mercato: la struttura è pronta, il contesto è favorevole, manca solo la conferma operativa del nuovo impulso rialzista.
Wheat
Il grano questa settimana è sceso, ma per ora non mi preoccupa. Finché il conteggio 1–2 di grado Minor rimane valido, non vedo motivi per cambiare idea: la struttura resta rialzista e il movimento attuale rientra nella normale volatilità del mercato. Il livello chiave da monitorare è il minimo di onda 2: se dovesse cedere, allora sì che ci sarebbe da rivedere un po’ di cose nel conteggio. Ma fino a quel momento, il trend per me rimane ancora rialzista. Come sempre, sono pronto a cambiare idea quando le onde me lo dimostreranno — ma non un minuto prima. Il mercato, però, evidentemente non la pensa come me: su tutte le scadenze fino a fine 2028 viene consigliato “Vendi”. Un segnale che non invalida il conteggio, ma che ci ricorda che il sentiment generale è ancora debole.
Altre:
Rame
Il rame, tra pizzeri e ballaccheri, continua a salire — e lo sto dicendo da un po’. La struttura resta rialzista, il momentum è vivo e il mercato sembra voler confermare un trend di fondo robusto. Detto questo, il rame rimane la mia bestia nera: più volte mi ha sconfessato quando sembrava tutto chiaro, e per questo il coraggio di entrare adesso, a questi livelli, io non ce l’ho. Preferisco osservare, non inseguire. Un elemento però è impossibile ignorarlo: su tutti i contratti future fino al 2031, l’indicazione è chiara, limpida e scritta in verde speranza: “COMPRA”. Un segnale forte, che non cambia la mia prudenza operativa, ma che conferma che il sentiment di lungo periodo sul rame resta decisamente positivo.
Crude Oil:
Sul petrolio, come sappiamo bene, pesano le vicende Iran–USA–Israele: siamo letteralmente sulla coda di una lepre, e ogni notizia può far saltare il mercato di diversi dollari nel giro di pochi minuti. Il nostro mini lotto, tenuto più per scaramanzia che per convinzione, resta lì dov’è: le soddisfazioni ce le siamo già prese con la chiusura dei lotti precedenti, quindi non c’è alcuna fretta di forzare la mano. Osservando il grafico daily, almeno Elliott ci dà un riferimento certo: il minimo dell’onda (a) del triangolo. Un’onda (e) può anche scendere sotto il minimo di onda (c) — succede raramente, ma può succedere — ma non può MAI violare il minimo di onda (a). Quella è la linea invalicabile. Tradotto in pratica: se i prezzi dovessero scendere sotto 85,45 $, avremmo la certezza matematica che il conteggio attuale è invalidato e che bisogna rifare un po’ di conti. Per ora, situazione da seguire con attenzione, senza ansia e senza fretta: il petrolio è un mercato che si muove a scatti, e in questo momento la geopolitica pesa più della tecnica.
Natural Gas:
Il gas naturale continua a muoversi in un contesto estremamente volatile, con ampie oscillazioni ma senza una direzione definita. La struttura elliottiana suggerisce che il mercato stia ancora lavorando dentro una fase correttiva complessa, con la possibilità di un 1–2 rialzista in costruzione, ma senza conferme operative. I livelli chiave sono molto vicini e il mercato può cambiare tono rapidamente: serve una rottura pulita delle resistenze dinamiche per poter parlare di un’inversione strutturale. Le scadenze future mostrano un quadro misto, con segnali contrastanti che riflettono l’incertezza del settore e la forte dipendenza da fattori geopolitici e climatici. Per ora, il gas resta un mercato da seguire con attenzione, senza forzare ingressi prematuri.
alla prossima
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