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Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                26/04/2026

Il prossimo report torna il 10 Maggio dopo il ponte e la festa di Lombardreport

Dow Jones Industrial

Il Dow Jones continua a muoversi in senso opposto all’S&P500 e al Nasdaq. Mentre questi ultimi hanno raggiunto nuovi massimi il Dow  nella sessione di venerdì ha perso 79,61 punti e il suo massimo rimane ancora quello del 10 febbraio.

S&P500

L’S&P500 continua a modellare l’onda 5 ed ha completata la [iv] di 5. Il prossimo rally sarà l’onda [v] di 5. rally successivo fa parte dell'onda v (cerchio). Il nuovo massimo raggiunto venerdì soddisfa i requisiti minimi per l’onda [v], ma le proiezioni di Fibonacci puntano in realtà più in alto a 7.250 minimo a 7.700 (massimo). Vediamo come evolve.

Nasdaq100

Il Nasdaq100 continua a crescere dal minimo del 30 marzo. Anche lui come l’S&P500 ha completato l’onda [iv] di 5 ed è in corso l’onda [v]. Se l'onda [v] sarà uguale all'onda [i] in termini di ampiezza (evento abbastanza frequente), allora il target si aggira intorno ai 27.726 punti che potrebbe arrivare a 27.861 punti se si prende come inizio della stessa il minimo del 23 aprile.

Previsioni di Borsa : Bond USA rendimenti e prezzi

Il trentennale del Tesoro americano si è mosso lateralmente dal 7-8 aprile. Il rimbalzo si questa settimana potrebbe salire ancora un po' sopra quota 116, prima di terminare il rally  in contro trend, ma alla fine siamo su un’onda quinta ribassista che alla fine trascinerà i prezzi sotto quota 107.

I rendimenti del decennale americano stanno modellando un’onda (5) rialzista che dovrebbe portare i rendimenti sopra al 5%. Al momento però lo sviluppo del modello d’onda mi lascia ancora dei dubbi sul corretto conteggio delle stesse.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Il Dollar Index ha iniziato la terza onda di grado minor da quota 97,632 lo scorso 17 aprile. Questa onda dovrebbe durare più a lungo e portare i prezzi a un guadagno percentuale significativamente maggiore rispetto alla prima onda. I prezzi dovrebbero salire ben al di sopra di 105,000 prima che la terza onda sia completata. In ogni caso il livello più importante che ci obbligherebbe a rivedere la nostra previsione è il minimo del 27 gennaio a 95,551.

Sull’euro la terza ondata ribassista di grado minor è iniziata a 1,1849 il 17 aprile. E dovrebbe portare l’euro sotto quota 1,08 prima di terminare..

Metalli Preziosi

Oro:

Come spiegato anche la scorsa settimana sia l’oro che l’argento si trovano in una situazione in cui diversi modelli sono possibili per cui la cosa migliore da fare ora è stare fermi. L’oro è in una fase di consolidamento dopo un periodo di crescita che ha superato le più rosee aspettative superando 5.500 $/onz quando solo due anni prima sta poco sopra i 2.000$/Onz. C’è da chiedersi se è finita qui e da parte mia la risposta è che non è affatto finita qui, ma le onde in contro trend ci sono e possono durare anche periodi di tempo abbastanza lunghi. Ma il ruolo dell’oro è cambiato. Prima dell’entrata in vigore di Basilea 3 l’oro interessava a diversi paesi Brics e asiatici, ma in Occidente interessava ai privati. Le banche centrali mantenevano le stesse riserve da decenni e le banche commerciali non ne tenevano proprio perché era considerato un asset a rischio, per cui se una banca possedeva oro, poteva contare al suo attivo solo per una piccola percentuale. Con l’entrata in vigore di Basilea 3 l’oro è diventato un asset free risk per cui interessa a tutte le banche si centrali che non. Se prima il prezzo dell’oro era determinato prevalentemente dal comportamento di investitori in cerca di protezione, oggi sono soprattutto le scelte strategiche delle banche centrali che non accumulano oro per una mera questione di diversificazione ma per ridurre la loro dipendenza dal dollaro, rafforzare la propria autonomia monetaria senza contare che molte banche commerciali coi conti non proprio in ordine acquistando oro possono rendere i loro conti più presentabili. Prima l’oro era solamente un asset ciclico, oggi è sempre di più un asset politico in un sistema finanziario globale che volenti o nolenti sta compiendo una profonda trasformazione. Quindi qualche mese di correzione e assestamento dei prezzi non solo non mi preoccupa ma se scendesse ancora un pò sarebbe un’ultima grande opportunità di acquisto sul fisico. Le stime più prudente danno l’oro  tra i 5.400 e i 6.300 dollari entro la fine dell’anno, ma gli 8.000$/onz che fino a poco tempo fa era considerato un target estremo oggi viene considerato un target possibile e nemmeno in tempi biblici (2027-2030) è se proprio devo dirvela tutta ci sono anche stime che si spingono ben oltre. Quindi l’oro non è un problema e gli altri metalli del comparto grosso modo seguiranno i suoi movimenti.

Argento:

Platino e Palladio:

alla prossima

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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