

I migliori trader italiani condividono i loro segnali operativi.
Tu li vedi in tempo reale per 7 giorni.
Azioni italiane e internazionali, ETF, bond, certificate, fondi e portafogli live.
COSA OTTIENI NEI 7 GIORNI DI PROVA
Segnali live dei top trader
Vedi in tempo reale cosa stanno comprando e vendendo i migliori trader italiani, con l’analisi tecnica e fondamentale dietro ogni mossa.
Portafogli live a 360°
Azioni italiane e internazionali, bond, ETF, certificate e fondi di investimento — copertura completa da trader che operano sul mercato ogni giorno.
Zero conflitti di interesse
Nessuna pubblicità di banche o broker. I nostri analisti rispondono solo ai lettori — non alle lobby della finanza. Dal 1996.
Independent Trend Index (ITI) — ogni sera alle 19:00
Il nostro algoritmo proprietario seleziona ogni giorno le azioni di Borsa Italiana con il miglior potenziale. Nessuna opportunità ti sfugge.
Il Settimanale di Borsa & Finanza ogni lunedì
La sintesi dei migliori articoli della settimana direttamente in inbox. Outlook di mercato, titoli da monitorare e opportunità in arrivo.
16 firme, 16 specialità
Azionario, bond, fondi di investimento, ETF, commodities, certificate, Onde di Elliott, Inner Circle Trading: ogni autore è il punto di riferimento italiano nel suo settore.
Alert via SMS e Telegram
In caso di operazioni urgenti durante la settimana
ZERO COSTI
ZERO IMPEGNI
ZERO CARTA DI CREDITO
Cosa succede al giorno 8?
Questa è la domanda che ti stai facendo adesso, ed è il vero motivo per cui molte persone non si registrano. Hai paura della carta di credito, degli addebiti automatici, dei call center, di trovarti Tomasini sotto casa che ti suona al campanello per venderti l’enciclopedia del trader. Ti capiamo: anche noi siamo stanchi di servizi che dicono “prova gratis” e poi ti incastrano. Per questo te la raccontiamo tutta, giorno per giorno.

Perché ti chiediamo il cellulare (e perché è una buona notizia) Serve a una cosa sola: impedire che la stessa persona apra 100 prove con 100 email diverse e ci legga in prova eterna senza pagare mai. È un filtro industriale, non commerciale. Serve a noi per non essere sfruttati dai furbetti delle email usa-e-getta, e serve a te per essere sicuro che chi entra è gente seria, non un parco buoi di curiosi. I 500 abbonati paganti che ci sostengono vogliono questa selezione all’ingresso, e noi la garantiamo loro.
Una parola sul WhatsApp del giorno 4 Chi si registra e poi non apre più il sito di solito non lo fa perché non gli interessiamo: lo fa perché non ha capito da dove iniziare. Centinaia di articoli, diversi portafogli, 16 autori, è un sacco di roba. Quel messaggio è il modo più rispettoso che abbiamo trovato per dirti “se hai bisogno, ci siamo”. Una redazione vera, un giornalista vero dall’altra parte. Se non ti serve, ignori. Non insistiamo, non scriviamo più.
Le tre cose che NON faremo nei prossimi 7 giorni
• Non ti chiederemo la carta di credito. Mai. Né all’inizio, né alla fine, né di nascosto.
• Non ti telefoneremo. Solo il WhatsApp del giorno 4 e l’eventuale richiesta di consigli del giorno 8, che puoi ignorare. Niente call center, niente squilli al cellulare.
• Non venderemo i tuoi dati. Giornale registrato in Tribunale, soggetti al GDPR e all’Ordine dei Giornalisti. Email e numero restano da noi, fine.

12 ore di lavoro e zero minuti per la Borsa: il dilemma dell’investitore che non può stare incollato allo schermo
Sei un professionista, un imprenditore, un padre di famiglia. Lavori 10, 12 ore al giorno. Hai un patrimonio da far fruttare — magari 50.000 euro, magari 200.000, magari di più — e sai benissimo che lasciarlo sul conto corrente significa regalarlo all’inflazione. Ma quando ti siedi alla scrivania la sera, esausto, e apri la piattaforma del broker, ti trovi davanti un muro: centinaia di titoli, grafici che si muovono, notizie contraddittorie, e zero indicazioni operative su cosa comprare e cosa vendere.
Cerchi su Google “previsioni di borsa domani” oppure “consigli azioni da comprare oggi”. Trovi articoli vaghi, pieni di condizionali: “potrebbe salire”, “non è escluso che”, “in un contesto di possibile ripresa”. Parole al vento. Nessuno si sbilancia. Nessuno ti dice: compra questo titolo a questo prezzo, con questo stop loss. Nessuno ti dà raccomandazioni di borsa vere, operative, replicabili.
Il risultato? Perdi tempo prezioso. Rimani paralizzato dall’indecisione. Oppure, peggio ancora, agisci d’impulso: compri quel titolo di cui ha parlato un amico al bar, segui il consiglio di un ragazzino su YouTube con 100.000 iscritti finti, ti fai convincere da un post su Telegram. E quando il titolo crolla del 30%, non sai se vendere o mediare al ribasso. Non hai un metodo. Non hai una guida. Non hai un piano.
Ogni mese senza strategia è un mese di rendimento bruciato: la “tassa degli stupidi” che stai pagando adesso
Sai qual è la parte più dolorosa? Che ce l’hai sotto gli occhi, ogni singolo giorno. Ogni giorno che passa senza una strategia operativa testata è un giorno in cui il tuo capitale è esposto a rischi che non stai gestendo. E non parliamo di rischi teorici: parliamo del rischio concreto di bruciare anni di risparmi in poche settimane.
Lo dicono i dati: il 90% dei trader perde soldi. Non perché la Borsa sia una truffa, ma perché operano senza un metodo, senza segnali di trading affidabili, senza una gestione disciplinata del rischio. Operano sulla base di emozioni, intuizioni, speranze. “Sto perdendo, ma spero che risalga.” La speranza in Borsa è il sentimento più costoso che esista. E intanto il tempo passa. Tu continui a lavorare 12 ore al giorno, e i tuoi soldi restano lì, gestiti dalla banca che ti propina fondi con commissioni nascoste, oppure fermi su un conto deposito che ti rende l’1,5% mentre l’inflazione ti mangia il 4%. Ogni mese che ritardi la decisione di prendere in mano seriamente i tuoi investimenti è un mese di rendimento perso. E quei mesi, dopo qualche anno, diventano decine di migliaia di euro. È quella che noi chiamiamo “la tassa degli stupidi”: non perché tu sia stupido, ma perché chiunque è stupido quando opera in un campo senza una guida competente.
15 minuti alla settimana per operare come un professionista: i metodi di LombardReport.com pensati per chi lavora
LombardReport.com è il primo quotidiano online di Borsa in Italia, fondato nel 1996 da un gruppo di trader privati. Da quasi 30 anni pubblichiamo ogni giorno segnali di trading e previsioni di borsa scritte da chi la Borsa la fa davvero: trader professionisti che operano con denaro reale e che hanno fatto della borsa la loro professione.
I nostri metodi operativi sono pensati esattamente per chi non ha tempo. Operare sulle azioni, per esempio, richiede meno di 15 minuti alla settimana: piazzi gli ordini il lunedì mattina e durante il resto della settimana vivi la tua vita. Spesso basta un controllo rapido nel weekend e sei a posto. In caso di ordini alla baionetta durante la settimana ricevi un SMS e un segnale su Telegram. Ogni segnale operativo è inequivocabile: prezzo di entrata, stop loss, target di uscita. Nessun “potrebbe”, nessun “forse”. Compra a questo prezzo. Vendi a quest’altro. Se scende sotto questo livello, esci. Punto. Il tuo unico compito è eseguire gli ordini. Il resto lo facciamo noi: l’analisi, la ricerca, il monitoraggio quotidiano di 500 azioni su Borsa Italiana e dei migliori titoli internazionali.
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Commissioni nascoste e consigli interessati: quando il consulente bancario guadagna su di te e non con te
Hai provato la strada tradizionale. Sei andato in banca, hai parlato con il consulente bancario. Ti ha sorriso, ti ha offerto il caffè, ti ha mostrato grafici a colori con frecce
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che puntavano tutte verso l’alto. E poi ti ha piazzato un fondo di investimento con commissioni di ingresso del 3%, commissioni di gestione dell’1,8% annuo e una performance che, dopo 5 anni, era inferiore a quella di un banale ETF sull’S&P 500. Il rendimento lo ha incassato la banca, non tu.
Oppure hai seguito il private banker, quello che ti chiama ogni tre mesi per “fare il punto”. Quello che ti propone sempre lo stesso tipo di prodotti — fondi, certificate, polizze unit-linked — perché su quei prodotti la sua provvigione è più alta. Non è che sia una cattiva persona: è che il sistema è costruito così. Il private banker guadagna quando tu compri, non quando tu guadagni. E questa è la differenza fondamentale.
Cerchi online “consigli di investimento”, “report di borsa”, “indicazioni di borsa”. Trovi decine di siti che ti raccontano la stessa storia. Ma se guardi bene, in fondo alla pagina, in caratteri minuscoli, c’è scritto: “Contenuto sponsorizzato da [nome broker]”. Oppure: “Questo articolo contiene link di affiliazione”. Traduzione: il consiglio che stai leggendo non è un consiglio. È pubblicità mascherata.
Il prezzo della fiducia mal riposta: quanti soldi hai già regalato a chi non fa i tuoi interessi?
L’industria finanziaria non vuole che tu gestisca i tuoi soldi in autonomia. Ciò che vuole è che tu rimanga un numero: un cliente da mungere con commissioni ricorrenti, un risparmiatore da spingere verso prodotti complessi che non capisci e che arricchiscono l’intermediario. Ricordati: per le banche sei solo un numero e non faranno mai i tuoi interessi ma solo i loro.
E intanto, mentre il tuo consulente bancario ti rassicura con frasi di circostanza, le grandi banche vendono a caro prezzo le analisi dei loro neolaureati in stage come se fossero oracoli infallibili. L’informazione finanziaria “free” che trovi online è quasi sempre pagata da qualcuno: un broker che vuole che tu apra un conto, un emittente che vuole che tu compri il suo certificate, una piattaforma che guadagna sulle tue commissioni. Il messaggio che deve passare è sempre lo stesso: è facile guadagnare in Borsa e tutti possono farlo. Ma è una bugia. E quella bugia ti costa soldi veri.
Ogni anno che affidi i tuoi risparmi a chi ha un conflitto di interesse nel gestirli è un anno in cui stai pagando il prezzo più alto: il prezzo della fiducia mal riposta. E quel prezzo non te lo rimborsa nessuno.
Zero conflitti di interesse, zero pubblicità: l’unico giornale di Borsa che guadagna solo se guadagni tu
LombardReport.com non è un broker. Non è una banca. Non vendiamo prodotti finanziari. Non abbiamo commissioni sugli eseguiti. Che tu compri o non compri, a noi non cambia niente. Zero conflitti di interesse. L’unica cosa che vendiamo è informa11
zione finanziaria indipendente: le nostre analisi e commenti di borsa, le nostre previsioni borsa sono scritte da trader che maneggiano denaro reale e non da persone che te la raccontano e basta.
Siamo giuridicamente un giornale riconosciuto da un Tribunale della Repubblica Italiana, iscritto al Registro degli Operatori della Comunicazione dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, una autorità pubblica indipendente di garanzia e vigilanza nel settore delle comunicazioni: telecomunicazioni, editoria, audiovisivo, poste e piattaforme online.). Non vendiamo pubblicità. Il nostro unico ricavo sono gli abbonamenti dei lettori. Questo significa che il nostro unico interesse è farti guadagnare: se guadagni, rinnovi. Se perdi, ci lasci. Più semplice di così non si può.
Un giornale che non vende pubblicità è come un medico che non ti vende le medicine: ti dice la verità. E la verità, in finanza, è un bene raro. Per noi un lettore che non rinnova l’abbonamento perché ha imparato a guadagnare da solo è il miglior regalo che possiamo ricevere.
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Il grande bla bla bla della finanza italiana: tutti parlano, nessuno si espone con un prezzo e uno stop loss
Apri un qualsiasi giornale finanziario. Leggi un qualsiasi report di una banca d’affari. Guarda un qualsiasi video di un sedicente esperto. Cosa trovi? Parole. Tante, troppe parole. “Lo scenario macro è complesso”. “I mercati restano volatili”. “C’è incertezza sui tassi”. Grazie tante: questo lo sa anche mia nonna. Ma la domanda che tu ti poni ogni mattina quando accendi il computer è una e una sola: cosa devo comprare oggi?
Cerchi “segnali di trading a pagamento” perché hai capito che il free vale esattamente quello che paghi: zero. Vuoi qualcuno che si esponga. Che abbia il coraggio di scrivere nero su bianco: compra questo titolo a questo prezzo. Se scende sotto questo livello, vendi. Se sale, il target è qui. Non il classico “la Borsa o scende o sale o va in orizzontale”. Ma nessun analista finanziario in Italia lo fa. Perché? Perché il rischio reputazionale è enorme. Se sbagli una previsione, sei finito. Se i tuoi segnali di borsa si rivelano sbagliati tre volte di fila, la tua credibilità crolla. Quindi tutti preferiscono il bla bla bla: paroloni, condizionali, grafici incomprensibili, analisi che non dicono niente e non impegnano nessuno. Il risultato è che tu rimani solo, con il tuo computer acceso e la tua incertezza.
Comprare senza sapere quando uscire: la trappola che ha distrutto il 90% dei trader
Pensa a quante volte ti sei trovato in questa situazione: hai letto un’analisi, sembravi convinto, hai comprato un titolo. Poi è sceso del 10%. Hai cercato disperatamente l’autore dell’analisi per capire cosa fare. E l’autore? Scomparso. Oppure ha scritto un nuovo articolo in cui spiegava che “le condizioni sono cambiate” e che ora “è preferibile una posizione più cauta”. Ma il tuo ordine di acquisto era già dentro. I tuoi soldi erano già lì. E nessuno ti ha detto quando uscire.
Questa è la piaga dell’informazione finanziaria italiana: tutti ti dicono quando entrare (forse), nessuno ti dice quando uscire (mai). E il quando uscire è l’unica cosa che davvero conta. Perché in Borsa non si guadagna comprando bene: si guadagna vendendo bene. E per vendere bene serve un metodo, uno stop loss preciso, un target definito. Servono segnali di trading affidabili che non ti lascino solo con le tue emozioni.
Ogni giorno che operi senza raccomandazioni di borsa precise è un giorno in cui stai giocando alla roulette con i tuoi risparmi. E la roulette, alla lunga, vince sempre il banco.
Compra, vendi, stai fuori: un metodo operativo con prezzo, stop loss e target per ogni singola operazione
LombardReport.com è l’unico quotidiano di Borsa online in Italia che non mena il can per l’aia. Le nostre indicazioni operative sono inequivocabili: compra, vendi, stai fuori. Punto. Ogni operazione ha un prezzo di entrata, uno stop loss e un target di uscita. Non ci nascondiamo dietro condizionali e scenari multipli. Ci prendiamo il rischio reputazionale fino in fondo perché crediamo che la chiarezza sia l’unica moneta che ha valore in finanza.
Il nostro metodo operativo è inequivocabile e per questo è replicabile da chiunque. Comunque vada a finire, faremo il nostro sporco lavoro di giornalisti dicendoti la verità anche quando fa male, e fa male soprattutto a noi perché non è bello perdere soldi in pubblico.
Se domani il nostro giornale deve finire, che almeno finisca in piedi con la schiena dritta. Il bla bla bla non si addice al nostro temperamento. Noi andiamo davanti al plotone di esecuzione dei lettori guardandoli dritti negli occhi. Per questo siamo il giornale di Borsa più caro d’Italia. E per questo siamo anche il più invidiato, odiato e alla fine copiato dagli altri media.
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Perché LombardReport.com è diverso
LombardReport.com non è un semplice blog finanziario o un contenitore anonimo di opinioni di mercato.
È una testata giornalistica registrata, con un direttore responsabile e regole precise di correttezza, verifica delle informazioni e trasparenza.
Dal 1996 pubblichiamo analisi e raccomandazioni distinguendo chiaramente fatti, opinioni e previsioni, senza conflitti di interesse con banche, broker o intermediari finanziari.
I nostri analisti rispondono ai lettori, non alle lobby della finanza.
Perché nell’informazione economica la credibilità non è un dettaglio. È tutto.
La forza di LombardReport.com?
Non un solo metodo. Ma più strategie operative che lavorano insieme.
I mercati non si battono con un’unica idea valida per tutto.
Per questo i nostri autori utilizzano metodologie diverse su strumenti diversi: azioni italiane e internazionali, ETF, obbligazioni, certificate, commodities e titoli ad alto dividendo.
Momentum quantitativo, value investing, asset allocation, strategie da reddito e trading operativo: ogni autore è specializzato nel proprio settore e applica metodi statistici testati nel tempo.
Dal trading aggressivo sui certificati leva 7 fino agli investimenti “da padre di famiglia”, LombardReport.com copre il mercato a 360° con approcci complementari pensati per affrontare scenari diversi.
Le 3 domande che di sicuro ti starai già facendo
“Posso trovare le stesse cose gratis su Internet.”
Certo. Su Internet trovi di tutto: guru di TikTok, canali Telegram pieni di segnali, “metodi segreti”, auto a noleggio e Rolex in leasing.
Prova a seguirli per sei mesi con soldi veri. Poi confronta i risultati.
Il problema del “free” è che spesso non è davvero gratis: qualcuno paga perché tu diventi cliente di broker, banche o piattaforme che guadagnano sulle tue operazioni.
Noi siamo diversi.
LombardReport.com vive solo degli abbonamenti dei lettori. Nessuna banca dietro. Nessun broker da spingere. Nessun conflitto di interesse.
È un modello più difficile. Ma è l’unico che garantisce indipendenza vera.
“Se mandate il Settimanale gratis ogni lunedì, perché dovrei abbonarmi?”
Perché il Settimanale è solo una fotografia.
L’abbonamento invece ti dà la parte più importante: la tempestività operativa.
Durante la settimana gli abbonati ricevono SMS e alert Telegram in tempo reale quando un titolo rompe un livello chiave o si apre un’opportunità operativa.
Chi legge il Settimanale il lunedì successivo vede spesso operazioni già partite.
In Borsa il timing conta.
La differenza tra ricevere un segnale martedì mattina o leggerlo il lunedì dopo, nel tempo, può valere migliaia di euro.
Il Settimanale è il menu.
L’abbonamento è il pranzo.
“Se guadagnate in Borsa, perché vendete gli abbonamenti?”
Per lo stesso motivo per cui un grande chef apre un ristorante invece di cucinare solo per sé.
Il know-how non si consuma quando viene condiviso. Anzi, migliora.
LombardReport.com nasce nel 1996 proprio così: un gruppo di trader privati che si confrontava ogni giorno su mercati, strategie e operazioni.
Dopo 30 anni siamo ancora qui.
se i lettori trovano valore, restano.
Se non lo trovano, se ne vanno.
E visto che a pagarci sono solo i lettori, i nostri interessi coincidono con i loro.
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