Un 7% annuale per 17 mesi. Una proposta per diversificare. Anche se....


Ambasciator non porta pena.

Abbiamo discusso lungamente se pubblicare questo articolo e alla fine abbiamo deciso che lo dobbiamo pubblicare perché il nostro mestiere è di produrre notizie. Sappiamo anche che la notizia potrebbe portare alcuni lettori ad assumere comportamenti non in linea con il loro profilo di rischio rendimento e quindi apertamente diciamo che solo l'1% dei nostri lettori può apprezzare questa notizia. Se avete almeno 500.000 euro investiti in almeno 10 bond diversi allora potete investire una chip ... tutti gli altri a casa.

Sul mercato è quotato ufficialmente ISIN  IT0005346892 un prestito convertibile emesso in ottobre da agatos al 7% annuale e scadente dopo 18 mesi. La vita residua è perciò di 17 mesi.

Si tratta di un mini prestito di poco più di un milione di euro (1.104.500 euro come da loro comunicato).

Agatos con la recente operazione sul capitale (emissione di azioni a 0,10 che ha provocato una valanga di vendite sulle azioni in circolazione precedentemente) e il suddetto prestito ha rimborato la precedente obbligazione 6% ed aspetta che il suo biogas le procuri ordini,

Un comunicato di stamane ha reso piu' affidabile questo bond CV. Infatti "una primaria banca ha fatto ad Agatos un prestito a 24 mesi per un milione di euro al tasso euribor + 2,75%"

Questo prestito dovrebbe perciò tacitare i dubbi sul rimborso del prestito convertibile 7% tra 17 mesi.

Nel frattempo i portatori di questa CV ottengono un rendimento del 7% e, se avvenissero aumenti di capitale nei prossimi 17 mesi, potrebbero sfruttare i diritti d'opzione. La convertibilità è posta a 0,20 euro, una quotazione decisamente superiore alle quotazioni odierne. Ma solo un mese e mezzo fa l'azione era a 0,25 €.

Noi ci limitiamo a riportare questi dati. L'obbligazione, che quota attorno a 100 è sottilissima e il tasso ricorda a tutti che vi era  un problema di affidabilità in ottobre, + 2.75%

Se però una "primaria banca" ora offre un prestito similare a tassi molto più contenuti (euribor + 2,75%) questo potrebbe tranquillizzare in parte gli obbligazionisti.

Perciò ripetiamo: noi riportiamo questa notizia positiva per la società e la confrontiamo con le caratteristiche del bond convertibile 7% di ottobre. NON prendiamo alcuna responsabilità in quanto il prestito è limitatissimo e con problemi di liquidabilità. Ma nella nostra folta schiera di amici abbonati abbiamo sempre degli speculatori pronti a prendere rischi per avere maggiori rendimenti. L'importante è che sappiano i problemi suddetti. 

E per correttezza vi avvisiamo che alcuni di noi ne hanno prese un pugno per incassare un reddito maggiore.

Ma noi abbiamo spalle larghe ...

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)