Bond ad alto rendimento: “emerging” e soprattutto “corporate”

Un portafoglio di cinque Etf specifici con cui puntare sulle obbligazioni del mondo emergente. Tutto bene? Sì, salvo il fattore valuta, perché il dollaro comunque spadroneggia.

Cedole & dividendi

Se c’è un argomento su cui gli istituzionali sono d’accordo è quello delle obbligazioni dei Paesi emergenti: è qui che ci sono prospettive di crescita nei prossimi anni. La riscoperta dipende da due fattori:

● rendimenti maggiori rispetto ai Paesi sviluppati

● trend di espansione delle relative economie.

Il debito emergente ha quindi ancora del valore da esprimere ma soprattutto lievita fortemente in termini di emissioni. Dal 2010 a oggi il trend è stato del +260%, con un’accelerazione maggiore degli high yield. Da poco meno di 200 miliardi di stock è aumentato a più di 600. Il motivo è presto spiegato: il differenziale di crescita delle economie “emerging” rispetto a quelle occidentali si sta allargando e continuerà ad espandersi almeno fino al 2022/2025. Il buio degli anni 2015/2016 appartiene quindi al passato.

Nel contesto delle obbligazioni dei Paesi emergenti si osserva poi un rilevante sviluppo della categoria “corporate bond”, che si trova a vivere una fase quasi di boom, soprattutto nelle emissioni in $. E’ il caso infatti di ricordare che la categoria – come tutti gli “emerging bond” – si articola in due gruppi, quello in dollari e quello nelle diverse valute locali. Di fatto il mercato punta però soprattutto sul primo fronte.

Governativi e corporate a confronto

Titoli di Stato

Corporate

Numero di Paesi emittenti

67

53

Rating medio

BB+

BBB-

Yield medio emissioni in $

4,9%

5,1%

Duration media

6,9

4,9

Performance 2017

+9,1%

+7,6%

Volatilità media

8,1%

7,6%

Il quadro che esce è decisamente interessante e porta a prendere in considerazione le obbligazioni dei Paesi emergenti più di quanto non avvenga nei fatti. In Italia il mercato acquista in tale ambito le brasiliane Petrobras, le messicane Pemex e qualche emittente russo, ma tralascia il contesto nel suo insieme. Come ci si può arrivare? Soprattutto con gli Etf e a tale scopo eccone cinque (presentati a Bond Tv di Class Cnbc) per un portafoglio articolato. Può sorprendere il fatto che i trend indicati siano ribassisti, al contrario di quanto appena detto. Si tenga però conto del fattore dollaro, che non ha inciso poco nell’ultimo anno.

La possibilità di selezionare singoli bond è scarsa per due motivi:

1°) nella maggior parte dei casi sono trattati solo sull’“Otc”;

2°) essendo massicciamente presenti nei fondi specializzati non sempre garantiscono una liquidità soddisfacente.

Quindi meglio ricorrere agli strumenti a replica.

Bond emergenti, cinque Etf per un mondo in crescita

L’unico sull’inflazione emerging

Emittente

Spdr Etf

Isin

IE00B7MXFZ59

Sottostante

Bond inflation nelle valute locali

Valuta negoziazione

Eur

Valuta denominazione

Usd

Quotazione

Xetra Francoforte

Acquistabile in Italia

Trend

Ribassista

Ter

0,55%

Cedole

Sì 2 volte l’anno

Yield

6,6%

Un primo dei corporate emerging

Emittente

iShares

Isin

IE00B6TLBW47

Sottostante

Bond corporate Em in $

Valuta negoziazione

Eur

Valuta denominazione

Usd

Quotazione

Milano

Trend

Ribassista

Ter

0,50%

Cedole

Sì 2 volte l’anno

Yield

4,7%

E un secondo con lo stesso sottostante

Emittente

Spdr Etf

Isin

IE00B7LFXY77

Sottostante

Bond corporate Em in $

Valuta negoziazione

Eur

Valuta denominazione

Usd

Quotazione

Milano

Trend

Ribassista

Ter

0,50%

Cedole

Sì 2 volte l’anno

Yield

3,9%

I governativi emerging con copertura del cambio

Emittente

Lyxor

Isin

FR0013217700

Sottostante

Governativi in $

Valuta negoziazione

Eur

Valuta denominazione

Eur (hedge mensile)

Quotazione

Milano

Trend

Ribassisti

Ter

0,40

Cedole

Sì 1 volta l’anno

Yield

5,4%

Ha di tutto su scadenze corte e medie e con hedge

Emittente

Ubs

Isin

LU1645386480

Sottostante

Governativi e corporate

1-5 anni

Valuta negoziazione

Eur

Valuta denominazione

Eur

Quotazione

Milano

Trend

Da poco sul mercato

Ter

0,47%

Cedole

No, a capitalizzazione

Questi cinque Etf consentono – abbinati e messi in portafoglio con un progressivo piano di acquisto partendo da una situazione di relativa debolezza – di ottenere rendimenti interessanti senza eccessiva volatilità. Il che nel mercato obbligazionario d’oggi non è da poco.

3 Commenti

I commenti dei lettori

3 Commenti

  • Alessandro D.
    24 Apr 2018

    grazie mille

  • Lorenzo R.
    24 Apr 2018

    Sì c'è l'effetto stacco. Per esempio il Lyxor, cui lei fa accenno, a luglio ha perso nella seduta di stacco l'importo corrispondente ai 5,27 euro pagati. Infatti più propriamente occorre parlare di dividendo piuttosto che di cedola. D'altra parte quando si acquista non c'è un rateo di attribuzione. Sempre a sua disposizione. LR

  • Alessandro D.
    23 Apr 2018

    Buongiorno Dott. Raffo,
    grazie mille per i suoi approfondimenti, volevo porle una domanda?
    In questi etf (in particolare FR0013217700) una volta che staccata la cedola, il valore della stessa viene decurtata dal valore dell'etf o questo non accade così come nelle obbligazioni tradizionali?

Lascia un commento