È giunta l’ora del NatGas...

Una premessa: il Gas Naturale è stato motivo di sofferenza per i trader negli anni passati.

Ricordiamo tutti molto bene come un’offerta in continua espansione grazie alle tecnologie di fracking (fratturazione idraulica) abbia depresso per anni le quotazioni dello shale gas. A questo trend inesorabilmente al ribasso si è spesso aggiunta la scelta del “veicolo” sbagliato. Molti ricorderanno il famigerato LNGA (ancora quotato su Borsa italiana), alla cui elevatissima volatilità, avendo leva pari a due su un sottostante di per sé già molto volatile, si aggiunge l’estrema inefficienza tipica degli strumenti a leva. 

Per intenderci, anche se il sottostante dal periodo t1 al periodo t2 rimane invariato, quanto maggiore è stata la volatilità nel periodo t2-t1 e quanto più lungo è stato tale periodo, con gli strumenti a leva si rischia di perdere comunque moltissimo, a meno che non si provveda ad incrementare le posizioni nelle fasi di discesa e ad alleggerirle nelle fasi di salita. Altrimenti maggiore è il periodo di detenzione, maggiore la volatilità e maggiore la leva, maggiore sarà anche l’inefficienza dello strumento. Sul mercato questi “veicoli” divengono tristemente famoso col termine “widowmakers”, letteralmente ”fabbrica vedove”: tale è l’LNGA, e superfluo spiegare oltre perché si meriti pienamente tale appellativo.

Ciò detto, ed escluso come veicolo possibile l’LNGA se non per operatività veloce (infraday o tutt’al più un paio di sedute, applicando con disciplina gli stop loss e senza cedere mai alla tentazione nefasta del “mediare in perdita”, un altro widowmaker) è possibile tentare acquisti sul gas naturale utilizzando il veicolo NGAS (PC: 0,0241) quotato su Borsa italiana e sufficientemente liquido.

Nelle ultime due settimane, e in particolare nella seduta di chiusura di questa ottava, il gas naturale ha infatti fornito un primo segnale bullish interessante. È certamente prematuro ipotizzare un definitivo esaurimento del trend ribassista dominante in essere da inizio dicembre 2018 che ha portato le quotazioni a dimezzarsi; il rally delle ultime due settimane, tuttavia, potrebbe consentire una risalita delle quotazioni con obiettivi di apprezzamento anche ambiziosi: un +12% sulla prima resistenza significativa a ridosso di 0,0270 ed un significativo +25% sulla resistenza critica a ridosso di 0,0300 (cfr. Grafico).

Per conservare un’impostazione tonica eventuali ritracciamenti dai livelli correnti dovrebbero rimane nell’ordine del 9% max (supporto a 0,0220).

Un caveat: si consiglia di entrare per tranches e per un controvalore complessivo comunque percentualmente contenuto rispetto al proprio portafoglio, in ragione della volatilità elevata dello strumento e di un quadro tecnico ancora in via di definizione.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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