C’è ulteriore valore nei Btp? Per ora è certa la volatilità


Confronto di valutazioni dopo il rush di ieri e l’instabilità di oggi. Due i livelli da seguire per il rendimento del decennale in previsione di una forte variabilità dei corsi.

Cedole & dividendi

I numeri di questa mattina sono inesorabili. L’ubriacatura da Bce bazooka è durata poco, visto che il rendimento dei Btp è salito violentemente in apertura di seduta dopo un pomeriggio entusiasmante quale quello di ieri. Dallo 0,998% di yield l’annuncio degli interventi di Draghi ha portato a minimi dello 0,76% ma di lì è ricominciata una scalata verso lo 0,94%, che ha di fatto bruciato buona parte delle performance del giovedì “bullish”, pur con un ritorno sullo 0,90% verso metà mattinata. Le conferme sul tutto sono anche altre:

lo spread fra migliore e peggiore titolo di Stato italiano era di fatto negativo di un 1,5% alle ore 10.00 di questa mattina. Questo parametro va interpretato: significa che si ha un’accentuazione di segni meno rispetto ai più relativamente al comparto dei governativi italiani;

il Btp 2,8% 2067, termometro del sentiment dei mercati, è in pesante rosso (-1,3%), come tutti i lunghi.

Inevitabili quindi le prese di profitto dopo il rush di ieri ma altrettanto imprescindibili le incertezze ad alcune rivelazioni di Draghi: ● l’obiettivo inflazione 2% non è assoluto; potrebbe anche essere rivisto e perché no al ribasso! ● La Lagarde, la quale andrà al suo posto, valuterà eventuali effetti negativi che la politica dei tassi sotto zero comporti al cliente finale, cioè al risparmiatore. Nella giornata quindi della sparata di un nuovo programma di Quantitative easing, che prevede l’acquisto di bond per 20 miliardi di euro al mese – contro i 60 miliardi del primo Qe – e che partirà a novembre per continuare “tutto il periodo necessario a rafforzare l’impatto accomodante dei tassi”, quelle frasi di Draghi hanno sollevato qualche dubbio.

Ora il mercato è diviso fra chi ritiene che nei Btp ci sia ancora valore e che si scoprirà a novembre e chi invece pensa che il movimento rialzista delle quotazioni e quindi ribassista dei rendimenti sia giunto al termine. In realtà la verità sta forse nel mezzo: si scatena la volatilità e proprio l’accentuarsi oggi di corpose candele negative per lo yield del decennale ne è una conferma.

Al momento si identifica una bella resistenza per l’Italy 10-Year Bond Yield. E’ sullo 0,76% di ieri, mentre un supporto si individua sullo 0,95%. Quindi nuova forza sotto il primo valore e debolezza sopra il secondo. Con una certezza: tanta volatilità, da cogliere anche nelle singole sedute. Ormai il Btp è come un’azione, anzi in certi casi meglio, vista la maggiore facilità di gestire le fasi short con gli appositi Etf.

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