Dividendi sotto la lente – Inizia il tormentone dei tagli. Annunci e notizie delle ultime ore


I giganti aeronautici Airbus e Boeing vanno a zero. Il settore petrolifero vive realtà diverse, mentre A2A conferma un ottimo yield per il 2020.

Cedole & dividendi

Chi salirà a un certo momento sui mercati azionari e chi continuerà a scendere o comunque reagirà meno bene? Il termometro per capirlo sta per fornire indicazioni chiare. Le società che annunceranno nelle prossime settimane (o perfino mesi) tagli consistenti dei dividendi forniranno prove di debolezza strutturale. E’ quindi su questo fronte che la guerra sta per iniziare. Vediamo alcune notizie in merito.

Airbus abdica – Il maggiore costruttore aeronautico del mondo ha divulgato prima dell’apertura della seduta odierna di Borsa la notizia della decisione di rinunciare alla distribuzione di dividendi nel corso del 2020, per far fronte alle conseguenze della pandemia sul settore dei viaggi e quindi sugli ordini di nuovi velivoli da parte delle Compagnie. L’importo previso era di 1,8 € (yield teorico 3,1% alla quotazione di avvio giornata). "Sono stati identificati vari scenari operativi, tra cui misure per ridurre il fabbisogno di liquidità, che saranno attivati in base allo sviluppo della situazione", ha affermato la società. Grazie a queste decisioni, Airbus ha indicato che ha ora un totale disponibile di 30 miliardi di euro in cash, ritenuto "sufficiente per soddisfare i requisiti di liquidità aggiuntivi associati a Covid-19".

Boeing come sopra – Stessa situazione per il gigante d’oltre Oceano, che venerdì ha pure dichiarato di sospendere il dividendo. La mossa è una delle numerose azioni che la società sta intraprendendo per gestire la crisi dovuta non solo al coronavirus.

Attendendo l’“oil” – Maggiore incertezza per il comparto petrolifero, esposto al crollo delle quotazioni del greggio. In effetti i “dividend yield” sono in alcuni casi stratosferici e ormai insostenibili. Le notizie provenienti dagli Usa lo confermano. Il produttore di petrolio e gas Occidental Petroleum, con sede a Houston, ha annunciato che il consiglio di amministrazione ha deciso di ridurre il dividendo trimestrale dell'86% a 11 cents rispetto al precedente livello di 79 cents. È la prima volta in 30 anni che Occidental sceglie di tagliare i dividendi per garantire liquidità sufficiente alla propria operatività. Marathon Oil invece ha recentemente amputato il proprio “buy back” 2020 a 500 milioni di $ in confronto alle precedenti previsioni di 2,4 miliardi. Situazione sospesa per Exxon e Chevron, uniche due compagnie petrolifere presenti fra le "dividend aristocrats" di S&P, società che hanno aumentato il loro dividendo ogni anno per almeno 25 anni consecutivi. Se invertissero il trend uscirebbero dall’Olimpo con pesanti effetti.

A2A invece aumenta - Il CdA della multiutility lombarda ha deliberato di proporre all’assemblea ordinaria l’approvazione di un dividendo ordinario pari a 0,0775 euro per azione (corrispondente a un monte dividendi di circa 241 milioni di euro), in crescita del 10,7% rispetto all’esercizio precedente. Il dato stacco al più tardi dovrebbe essere il 15 giugno. Il dividend yield risulterebbe quindi del 7,7% alla quotazione dell’apertura di oggi.

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