Oro giallo e Oro nero


Il grande crash azionario che ha affossato i mercati a partire da fine febbraio 2020 ha colpito anche il comparto delle materie prime, in particolare il petrolio che aveva iniziato a scendere decisamente già da inizio anno. Il tracollo del prezzo del greggio, su cui hanno pesato anche tensioni geo-politiche tra l’Opec e la Russia, è stato imponente e ha riportato le quotazioni del crude verso i 20$/barile, sui livelli di 20 anni orsono. 

Nella prima fase del crash, le vendite non hanno risparmiato neppure l’Oro, che si trovava sui massimi di periodo, a causa della necessità di molti gestori di liquidare esposizioni in utile per chiudere velocemente margin calls sull’azionario e sistemare portafogli il cui rischio è salito vertiginosamente nel volgere di poche settimane. Dopo una discesa di circa il 15%, l’Oro ha già recuperato quasi integralmente le perdite e dovrebbe continuare a beneficiare del contesto di iper-liquidità e di rendimenti schiacciati verso lo zero dalle politiche monetarie ultra-espansive delle Banche Centrali. Visto il contesto di risk-off prevalente sui mercati finanziari, l’Oro potrebbe mettere a segno rialzi anche importanti nei trimestri a venire; anche al di là delle previsioni rialziste, la grande resilienza dimostrata e la decorrelazione che l’Oro presenta rispetto alle altre asset class rendono comunque opportuno mantenerlo stabilmente in portafoglio, valutando incrementi nelle fasi di debolezza. 

Mentre per l’Oro si conferma il trend rialzista strategico, sul petrolio stiamo assistendo a una fase di rimbalzo tecnico, la cui forza è correlata alla drammatica discesa delle quotazioni che sul crude sono passate dai livelli iniziali di inizio 2020 a ridosso di 65$/barile ad un minimo a ridosso di quota 20 ad inizio settimana (circa -70%). Il primo obiettivo del rimbalzo è individuabile a ridosso di quota 30, il cui superamento consentirebbe ulteriori recuperi tecnici verso i 35-40$/barile nelle settimane a venire. Non si intravede, tuttavia, la possibilità di un’inversione rialzista su orizzonti strategici. 

Come veicoli (cfr. Grafici allegati) per investire strategicamente sull’Oro si conferma l’Etc Wisdomtree con ticker PHAU (PC: 142,45), mentre per seguire in ottica trading il rimbalzo del greggio si segnala l’Etc Wisdomtree con ticker CRUD (PC: 14,518). L’elevatissima volatilità del petrolio in questa fase di mercato rende necessario lavorare con importi contenuti e stop loss percentualmente ampi. 

Sulle altre materie prime sono in corso dei recuperi dopo lo scivolone delle ultime settimane ma al momento non ci sono segnali particolarmente interessanti (fa eccezione l’Argento che potrebbe riservare delle sorprese positive, ma ne parleremo la prossima settimana). Il rallentamento economico mondiale e l’assenza di tensioni inflazionistiche non creano le condizioni per lo sviluppo di trend rialzisti su orizzonti strategici sulle commodities ma occasioni in ottica di trading su orizzonti plurisettimanali non mancheranno di certo vista la risalita generalizzata della volatilità sui mercati finanziari.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)