Dollaro sempre più dollarino. Rotto 1,14 va a 1,16. E poi?


Probabilmente infrangerà anche il livello degli 1,20 entro qualche mese. I consigli per evitare errori nella gestione di un portafoglio.

Cedole & dividendi

Sia che operiate con le azioni sia che investiate in obbligazioni è certo che il movimento violento (ma prevedibile) di indebolimento del dollaro costituisce un problema, salvo per chi utilizzi un conto in valuta, che riesce ad assorbire meglio le variazioni del cambio sull’euro.

L’analisi grafica evidenzia questa situazione:

Resistenza per l’euro – supporto per il dollaro

1,156

Seconda resistenza per l’euro – supporto per il dollaro

1,178

Supporto per l’euro – resistenza per il dollaro

1,14

Attenzione a un fattore tecnico molto importante: la media mobile a 200 periodi, che era positiva per il dollaro da maggio 2018, è tornata negativa ma soprattutto ha cambiato inclinazione da inizio giugno.

L’aver rotto gli 1,156 (apertura di questa mattina a 1,1573) è un ulteriore segnale di debolezza, dovuta alla contemporaneità del diffondersi del Covid negli Usa – fattore depressivo per il $ - e all’accordo sul Recovery Fund in area Ue – fattore positivo per l’€.

Se si analizza il grafico e si studiano i report degli specialisti di Forex si identifica una certa unanimità di indicazioni favorevoli a un ulteriore rafforzamento dell’euro almeno fino all’area degli 1,20, sebbene si possano pure ipotizzare livelli superiori ma non di molto.

E’ indubbio che la spallata al dollaro inciderà sugli equilibri futuri dei mercati finanziari. Se si superassero gli 1,20 l’economia europea ne risentirebbe negativamente, mentre si aprirebbero occasioni di investimento sui bond a corta “duration” dell’area Usa.

A chi volesse invece cogliere questo trend con strumenti a replica presentiamo due Etn riferiti al cambio €/$:

Wisdomtree Short Usd Long Eur

JE00B3SBYQ91

A replica lineare

Wisdomtree Short Usd Long Eur 3x Daily

JE00B3T3K772

A leva 3

Occorre segnalare che:

1°) con l’Etn senza leva ci si espone a costi non espliciti dovuti al tipo di strumento, che possono incidere sulla replica nel medio termine;

2°) con lo strumento a leva si deve sopportare la penalizzazione dell’interesse composto, nel caso di posizioni che vadano oltre la singola seduta. Si tratta perciò di Etn destinati solo a chi fa trading e possiede un buon controllo delle dinamiche valutarie.

Meglio quindi astenersi da un’operatività con replicanti €/$ e gestire in maniera molto più semplice la divisa con un semplice conto in Usd.

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Lorenzo R.
    23 Lug 2020

    E' un discorso molto articolato e complesso. Sui conti in valuta ho scritto parecchio su Lombard ma ho anche fatto una trasmissione speciale su Class Cnbc (di cui purtroppo non ritrovo il collegamento). Cerco il vecchio articolo e, se lo ritrovo, lo ripubblico. Comunque un conto in valute consente una maggiore elasticità poiché si possono effettuare successivi acquisti e vendite senza pagare spread agli intermediari. Il confronto con un Etf può valere ma è meno flessibile. A presto. LR

  • Enrico B.
    23 Lug 2020

    Buongiorno Dottor Raffo, non capisco quale e' il plus di un conto in Usd rispetto ad esempio ad un Etf Euro che investe in un sottostante denominato in Usd. Se perdo con uno perdo con l' altro, se posso mantenere uno posso mantenere l' altro. Grazie in anticipo.

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