C'è chi ama il wrestling


C'è una disciplina semi sportiva, in cui l'arte del teatro e la lotta fisica si concretizzano in una sola parola: il wrestling.

Disciplina che in Italia è arrivata negli anni 90, e che negli Stati Uniti ha sempre avuto un seguito clamoroso, così ad evidenziare la passione del popolo americano verso questa forma di lotta estremamente cruenta ma dai connotati molto simili a quelli che possiamo riscontrare nelle fiction televisive.

Perché vi parlo del wrestling?

Perché è stato lo stesso popolo statunitense a chiedere e a votare in massa il funambolico Trump quale presidente della confederazione, e non c'è che dire, di wrestling ne abbiamo visto veramente in abbondanza sin dalla sua incoronatura.

Questa vuole essere non solo una constatazione di fatto ma, se si va anche a leggere tra le righe dell'operato di Trump, troveremo certamente, tanti fuochi d'artificio, ma anche, quasi sempre, un lieto fine, e questo almeno sinora è un dato acquisito.

La nostra funzione ovviamente è quella di esprimerci esclusivamente e rigorosamente al campo macroeconomico e finanziario, sia chiaro.

I fronti, o meglio i teatri e le opere messe in atto sono numerosissime, ma attualmente quelle che tengono più banco sono la disputa sui dazi con la Cina e ultima arrivata, il ritiro delle truppe dal suolo tedesco con tanto di accuse verso la Germania di aver sfruttato per anni l'economia statunitense.

Possiamo dire, senza timore di essere smentiti, che erano circa 40 anni che non si assisteva a scontri verbali così violenti tra gli Stati Uniti e il mondo intero.

I toni sono gli stessi che venivano usati durante la guerra fredda, le accuse sono dirette e appositamente create per generare delle fratture nella comunicazione e, chiaramente, ci si augura di no, ma vanno a indebolire i rapporti tra l'Europa intera e gli Usa, proprio nel momento in cui tutte le economie mondiali sono state bombardate dal coronavirus.

Pertanto, se si aspettava di veder scendere i mercati in questo luglio caldo e tendenzialmente noioso in quanto a volatilità sui mercati, è bastata questa chiusura nei confronti della Germania che si riflette in qualche modo in tutta Europa per movimentare queste giornate afose, anche se a scendere in realtà è tutto tranne che il listino tecnologico americano, il Nasdaq, che ha aprezzato particolarmente le semestrali delle maggiori società quotate.

Sarò, onesto, avevo studiato alcune dinamiche tecniche su alcune azioni del listino italiano, ma con le giornate di giovedì e venerdi, il quadro tecnico si è completamente modificato.

L'unica azione di cui vi presenterò l'analisi sarà D'Amico Shipping, seppur anch'essa abbia vissuto un venerdì difficile per cui, prendiamo la situazione sul serio e cerchiamo di evitare azzardi in questo periodo estivo.

D'AMICO SHIPPING

Come vi anticipavo, stava andando tutto per il meglio, sino alla giornata di venerdi appena conclusa.

Il superamento del livello cardine di Fibonacci la faceva entrare in una zona rialzista ,ma il mercato non ha voluto, causa la chiusura in negativo, che in meno di un'ora si è presentata su Piazza Affari.

Eppure la mattinata era stata, sì, scarna di volumi, aspetto deleterio, ma di buona impostazione.

La correzione avvenuta nel finale, tuttavia, è stata determinata altrettanto dagli scarsi volumi.

Lo scenario attuale, da monitorare lunedi, prossimo è il seguente.

Il canale basso ci conduce ai 0.88€ anche se in realtà, già la chiusura di oggi ai 0.92€ avrebbe potuto rappresentare un buon livello, ma, essendoci il weekend di mezzo, si preferisce non portare complicazioni al nostro portafoglio.

Sotto il livello di 0.99€ è bene essere cauti e qualora si riuscisse ad entrare nel titolo al prezzo di 0.88€ , come sempre va rispettato lo stop loss almeno sotto i 0.84€ anche se personalmente, preferisco chiudere prima l'operazione per ipotizzare un rientro in un secondo momento, condizioni del mercato permettendo, e prendere il trake profit in area 0.99€ o anche prima se possibile, visto che, appena toccato e superato tale valore, in realtà la forza degli acquisti si è fermata immediatamente.

Volumi scarsi, portano inganno, e c'è questa ulteriore variabile da inserire nei nostri calcoli in questo momento.

Attenzione al titolo CONFINVEST che sta limando il proprio prezzo.

Ritengo ancora validissima la zona che naviga nei pressi dei 4€ quale opportunità di reingresso.

Rimane una zona molto importante, spartiacque.

Sempre il monito di applicazione dello stop loss non deve essere dimenticato mai e applicato con rigidità.

Il take profit può già essere ragguardevole ai 4.4€.

Sarebbe stata un'altra settimana in cui, onestamente non sarei andato alla ricerca spasmodica di titoli da analizzare, proprio a causa e dei bassi volumi e di un certo scarso appetito  del comparto azionario, sempre fatte salve quelle situazioni sporadiche tipiche del periodo.

Un consiglio spassionato: attualmente suppongo sia preferibile godersi un'altra settimana di relax più che rischiare i propri investimenti in un mercato che ha cambiato atteggiamento e in cui le opportunità latitano se non per discorsi esclusivamente attuabili nell'intraday.

Buona settimana a tutti!

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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