Strategia Value: bilancio 2020 e backtesting


Si è finalmente concluso il 2020, anno decisamente particolare che ha portato con sé tanti cambiamenti. La speranza collettiva è che il 2021 possa essere decisamente migliore… non ci vorrebbe poi così tanto.

La fine dell'anno è utile per poter fare un primo bilancio sull’andamento della rubrica “Strategia Value”.

Come emerge nella tabella che segue, trascurando per semplicità cambio e dividendi, la variazione media dei titoli segnalati ha prodotto un risultato pari all’11,47%, leggermente inferiore di 0,65% rispetto alla media dei benchmark.

Su dieci segnalazioni, solamente RATTI e SWEDISH MATCH hanno riportato una variazione negativa, mentre TECHNOGYM, FIRST CAPITAL, ULTA BEAUTY, FEVER TREE e B&C SPEAKERS hanno registrato incrementi superiori al 15%.

I benchmark utilizzati sono: per AMADEUS FIRE il DAX, per RATTI, TECHNOGYM e B&C SPEAKERS il FTSE Italia All-Share, per FIRST CAPITAL il FTSE Italia Small Cap Index, per WINMARK ed ULTA BEAUTY lo S&P 500, per SWEDISH MATCH l’OMX Stockholm 30, per FEVER TREE e Money Super Market il FTSE 100 UK

Al fine di poter apprezzare la robustezza della strategia, può essere utile, almeno in termini qualitativi, analizzare in backtesting come si siano comportate le azioni segnalate nel corso degli anni precedenti.

Le società individuate, presentano tutte un buon posizionamento all’interno dei loro settori di riferimento e vantano pertanto di interessanti vantaggi competitivi.

La premessa è importante: in questa analisi, quello che maggiormente conta, non è tanto la precisione del dato complessivo (si trascurano ad esempio gli effetti valutari e dei dividendi) ma il significato qualitativo. Al fine di poter considerare il comportamento dei titoli anche durante le fasi di crash, lo studio inizia a partire dal 2007. 

Per TECHNOGYM, FIRST CAPITAL, FEVER TREE e MONEY SUPERMARKET i dati ed il confronto con i rispettivi benchmark iniziano in corrispondenza della loro data di IPO.

Procediamo con ordine.

Nella tabella che segue, sono riportate, per ogni titolo, le variazioni percentuali complessive ipotizzando di aver aperto le posizioni all’inizio di ogni anno a partire da inizio 2007 mantenendole fino al 31/12/2020.

Chiariamo tutto con un esempio: se ad inizio 2007 avessi acquistato AMADUES FIRE, la sua variazione complessiva al 31/12/2020 ammonterebbe a +596,36%; se l'avessi acquistato ad inizio 2016 il risultato sarebbe del +67,52%.

Seguendo questo schema logico emerge che, ad esclusione del 2020, in tutti gli altri anni, il risultato complessivo medio riportato sia stato decisamente positivo.

Confrontiamo adesso i dati assoluti della precedente tabella con i rispettivi andamenti dei differenti benchmark: in questo caso, come è riportato dalla tabella che segue, la variazione media complessiva dei titoli è risultata sempre superiore rispetto alla media dei benchmark, qualsiasi sia stato l’anno dell’apertura dei trade.

Per un maggior grado di dettaglio, per ogni titolo, si riporta, nella tabella che segue, la variazione media registrata nel corso dei singoli 14 anni presi a riferimento.

In questo caso emerge che su tutti i periodi analizzati, gli anni negativi siano stati solamente tre (2020 con -2,79%, il 2008 con -34,82 ed il 2007 con -2,05%) a fronte dei ben 11 anni positivi.

Per completezza confrontiamo i dati annuali assoluti riportati dalla tabella soprastante con quanto effettivamente registrato dalle variazioni dei rispettivi benchmark.

Dalla tabella che segue, si apprezza come l’andamento medio annuale dei titoli selezionati sia stato superiore al benchmark in ben 13 casi su 14.

Le statistiche riportate, pur rappresentando uno scenario astratto, evidenziano, almeno in termini qualitativi, un’evidente persistenza nel riuscire complessivamente a generare una variazione superiore al benchmark.

La strategia si basa su un orizzonte temporale di lungo periodo (aspetto decisivo): occorre pertanto avere pazienza e rimanere comunque vigili perché i vantaggi competitivi individuati potrebbero subire cambiamenti causati da eventi endogeni e/o esogeni. Qualora si presentassero variazioni in tal senso o ulteriori opportunità, sarà cura della rubrica aggiornavi tempestivamente.

Buon 2021 a tutti!

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