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NASDAQ100 WEEKLY - L'inarrestabilità del rally azionario sui mercati USA !!


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. I SEGNALI VENGONO GENERATI UNA VOLTA A SETTIMANA E PUBBLICATI SUL SITO IL LUNEDI MATTINA E VALEVOLI PER TUTTA LE SETTIMANA. IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
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BOOOOM DEI LISTINI AZIONARI USA ED EUROPEI.

Il tema dominante è diventato l'inarrestabilità del rally dell'azionario: nessuno vede un motivo per cui debba cessare !

In USA la serie positiva continua con record su record: con l’indice Nasdaq 100 che è riuscito ad arrivare a 10 sedute positive di seguito e il rialzo dal minimo del 4 ottobre è più del 14%, e sull’indice S&P500 siamo a 16 sedute positive su 18, e il rialzo dal minimo del 4 Ottobre è di oltre il più 10%. Il rialzo è più che robusto, con il momentum che sta accelerando, il Put Call ratio è sotto 0.4, il fear greed index di CNN a 85 (extreme greed), il fatto che Tesla ha fatto il 32% in 6 sedute e quota (secondo Bloomberg) 375 volte gli utili e 190 volte gli utili futuri (nonostante Elon Musk abbia dichiarato che quello con Ford non è un contratto siglato) ed il livello di ipercomprato che è ormai notevole: RSI14 è a 80, il massimo da Settembre 2020 in cui ha toccato 81 prima di ripiegare. Di correzione/consolidamento che era lecito attendersi, nemmeno l'ombra. Solitamente in queste occasioni gli ulteriori progressi fatti vengono successivamente restituiti, e in quel caso (Settembre 2020) fu così. Va detto che una simile forza, qualunque sia l'effetto che la produce (la percezione di una riaccelerazione degli utili, sentiment o che altro) lascia intendere che qualunque storno sarà transitorio e vedrà un riaffermarsi del trend. Esattamente come è successo con le serie positive di Marzo/Aprile 2021 e Giugno/Luglio 2021, che hanno portato poi alle correzioni di Maggio e Settembre 2021. Ma guardando più a lungo periodo, la maggioranza di queste serie solitamente si chiudono con un consolidamento (nel grafico weekly, di Tradewell, tutte le istanze degli ultimi 5 anni in cui l'S&P 500 ha chiuso la settimana in positivo per 4 volte di seguito o più, con evidenziato il successivo consolidamento, quando presente):

Dicevamo della nuova esplosione dell’attività in Opzioni con il ratio Put/Call sotto lo 0,40. Sentimentrader.com è andato a controllare e ha evidenziato che l'acquisto di opzioni speculative (acquisto di call per apertura nuova posizione, meno acquisto di put sempre per nuova posizione) senza distinzione di tipo di operatore è tornato ai massimi (14% del volume totale). Se guardiamo il totale di premi spesi, è anche peggio Andare indietro più di tanto nel backtest è inutile: quanto visto nel 2021 è il triplo di quanto osservato negli ultimi 20 anni e quasi il doppio del picco del 2000 (prima manca la storia). (v. grafico):

Nel grafico abbiamo aggiunto delle linee per evidenziare che nelle precedenti occasioni simili abbiamo avuto una fase di consolidamento/correzione (autunno 2020), oppure scarsi effetti (il mercato ha consolidato un po' a fine Gennaio e fine Febbraio 2021). Ma bisogna ricordare però che in quel periodo gli utili correvano di brutto. Ora, non è che si siano fermati, ma come conferma lo studio di Deutsche Bank (vedi grafico sotto) la sorpresa media delle aziende è parecchio calata, e se togliamo il calo degli accantonamenti a fronte perdite delle banche USA, è tornata nell' alveo della normalità, e anche la crescita rispetto ai trimestri precedenti si è azzerata, secondo le stime DB.

Il recente passato ha dimostrato che queste situazioni possono protrarsi senza danneggiare più di tanto il mercato (per vedere un -5% nel 2021 sono occorsi trimestri) e risulta molto evidente che la negatività di fine Settembre/inizio Ottobre scorso è ormai completamente sovvertita, ma questo tipo di letture lascia il mercato vulnerabile a consolidamenti come quelli che si sono visti a Marzo, a Maggio e a Luglio e che la serie positiva delle ultime 3 settimane chiama. Una fase di consolidamento è auspicabile anche per la robustezza del trend e la continuazione al rialzo dello stesso, in particolare sul Nasdaq, dove il grosso di queste opzioni è stato ed è scambiato, sottolineando che in questa fase l’indice tech ha completamente ignorato il rialzo dei rendimenti dei bond.

Anche in Europa è un fiorire di record storici a cominciare dal tedesco DAX per passare al francese CAC40, mentre Milano fa registrare il massimo dal settembre 2008 (per lo storico c’è ancora tanta strada da fare).

E veniamo alla riunione del FOMC in materia di politica monetaria. Come da attese, la FED ha annunciato una riduzione del ritmo degli acquisti ad iniziare da Novembre pari a 15 bln al mese (10 di treasury e 5 di mortgages). Quindi a novembre gli acquisti di Bond saranno 70+35 bln $, a Dicembre 60+30 bln $ e così via. Il Comitato si riserva il diritto di variare il ritmo, a seconda della situazione. L'inflazione è definita elevata, per effetto di fattori che in gran parte appaiono transitori. Interessante è che Powell ha ribadito che non è il momento di alzare i tassi, ma ha aggiunto che questo dipende dallo stato dell'economia, e se la situazione lo richiedesse, agiranno. Ciò porterà il mercato a sentirsi ancora più autorizzato a prezzare altri rialzi, se i dati evolvessero in maniera da richiederlo. L’euforia degli investitori dopo l’annuncio della FED sembra essere un pò eccessiva (in altri periodi, tipo il taper trantum di Bernanke del 2013, il pullback derivato è stato in media del 7,5% per poi riprendere la corsa al rialzo nei periodi successivi), in fondo si tratta pur sempre di iniziare a ridurre acquisti da 15 bln/mese fino allo stop definitivo ma, evidentemente, la cautela nell’impostazione del “tapering” e nell’informazione con la quale la FED si è avvicinata a tale decisione ha, de facto, portato una gran fiducia negli investitori tanto che:

1) mercati azionari sono ai massimi storici;

2) le commodities sono sui massimi di periodo;

3) l’inflazione ai massimi poliennali (comprese le attese e gli incrementi salariali);

4) i prezzi delle case sono sui massimi ed i tassi dei mutui viceversa sono sui minimi storici.

Passando alla politica della Casa Bianca, la Camera ha approvato un disegno di legge bipartisan per le infrastrutture da oltre 1 trilione $, inviandolo al presidente Joe Biden per la sua firma. La legislazione metterebbe 550 mld $ in nuovi finanziamenti per trasporti, banda larga e servizi pubblici. Il disegno di legge è stato approvato dopo una corsa dell’ultimo minuto per raggiungere un consenso tra progressisti e centristi su come far passare il pacchetto infrastrutturale.

Mentre per quanto riguarda il piano denominato Build Back Better Act che riguarda investimenti nella più grande rete di sicurezza sociale da 1,75 trilioni $ e il pacchetto climatico, l’accordo e le conseguenti votazioni Senato/Camera richiederanno, probabilmente, diverse settimane in più. Al momento l’intoppo è dovuto alla richiesta da parte di alcuni “centristi” circa una stima del Congressional Budget Office (CBO) degli effetti di spesa del piano al bilancio federale.

Diamo ora uno sguardo a cosa accade in CINA con l’ennesimo selloff sulle obbligazioni immobiliari cinesi in dollari. Le azioni di Kaisa Group quotate ad Hong Kong sono state sospese in seguito al mancato il pagamento di un prodotto di gestione patrimoniale emesso da una controllata e garantito dalla stessa Kaisa per problemi di liquidità. Il mancato pagamento ha spinto un bond di Kaisa con scadenza dicembre in calo a 48.3 centesimi. Il nervosismo si sta estendendo anche ai bond onshore con due note in Renminbi (CNY) che questa mattina sono state sospese dopo cali oltre il 20%. Venerdì scorso Kaisa ha dichiarato che sospenderà il trading anche le altre sue unità, Kaisa Capital, Kaisa Health, Kaisa Prosper,

Un'unità del China Evergrande Group deve affrontare una scadenza chiave per il pagamento di una cedola entro il fine settimana, mentre gli obbligazionisti osservano i beni personali del fondatore della società, incluso un megayacht a Hong Kong, per valutare la sua capacità di far fronte ad alcune delle passività. Scenery Journey Ltd. di Evergrande ha 82,5 mln $ in coupon in scadenza. Mercoledì prossimo, il periodo di grazia scade per altri pagamenti di interessi obbligazionari dovuti dal developer immobiliare che, dal canto suo, svende il parco aerei per tirare su cash.

E passiamo ai rendimenti dei titoli di Stato. In settimana con il mercato che si è tranquillizzato in quanto la FED ha assunto una posizione meno adamantina sui tassi (se serve rialzeranno), con l'enorme “corto” sui bonds che non si era del tutto riassorbito e non ci sono venditori di treasuries su questi numeri, sta di fatto che i rendimenti sono calati massicciamente dopo il dato sull’occupazione, con il 10 anni che per la prima volta da 1 mese tornato sotto 1.5%. Questo ha levato forza al Dollaro, e in generale depresso nuovamente i tassi reali, non solo in USA. Così le borse hanno nuovamente accelerato al rialzo e, a cascata, perfino l'Oro ha recuperato abbondantemente quota 1.800 $.

Situazione lievemente inversa per quanto riguarda i breakeven inflation, dopo la salita vertiginosa di due settimane fa fino al 2,69% (massimo da maggio 2006) seguita dall’altrettanto brusca discesa fino a 2,50%, ora i livelli sembrano stabilizzarsi intorno ai 2,50/2,54%.

 

Passiamo ora all’analisi grafica del nostro indice di riferimento delle nostre operazioni, il NASDAQ100. Splendida settimana per l’indice tecnologico che allunga ulteriormente il passo, facendo registrare ogni giorno un nuovo massimi storico fino a fermarsi a 16454.48, nonostante un dollaro sempre alto e fregandosene dei rendimenti dei treasury sempre alti almeno nei primi 3 gg. della settimana. Del forte “appeal” dell’indice tech ne abbiamo già parlato, degli altissimi volumi sulle opzioni Call sui titoli del listino ne abbiamo già parlato, della forza del trend altrettanto, ora è opportuno concentrare la dovuta attenzione all’indice di RSI che tocca gli 80 e che nel Settembre 2020 ha portato ad una correzione del 14%, mentre nel Luglio 2021 (con RSI a 77) la correzione è stata nettamente più modesta con un – 3,64% tanto da classificarla come fase di consolidamento e nient’altro. La nostra visione (che rappresenta anche un augurio) porta anche questa volta ad una fase più di consolidamento che di correzione, con pullback massimo nell’ordine del – 5%, quindi con test in area 15900 (ritracciamento del 27,2% della gamba d-e) fino al test in area 15650 (ritracciamento del 38,2% della gamba d-e). In genere più profonda sarà la correzione più ampio sarà il rialzo, ma in questa fase con questa forza, ogni suggerimento del passato cozza con la realtà, quindi non poniamo limiti al trend in atto. Che il viaggio prosegua, prossima tappa l’area 17150. La settimana si è chiusa a 16359.38 con un guadagno del + 3,21% che porta l’indice ad un guadagno del + 26.93% da inizio anno 2021.

Stessi motivi, anche se leggermente attenuati nelle performance, ma stessa sorte dell’indice tech per l’indice S&P500. Nuovi record su nuovi record per tutta la settimana appena trascorsa fina ad un massimo di 4718.50. Ma chi se lo sarebbe immaginato solo un anno e mezzo fa in piena crisi COVID e con questa forza, vedere l’indice a quota 5000 entro la fine dell’anno non sarebbe certo un’eresia, anzi. A livello numerico, il rialzo settimanale si è fermato in chiusura in area 4690/4700 (estensione dello 0,50% della gamba b-c-d). Prossimo obiettivo in area 4785/4790 (estensione dello 0,618% della suddetta gamba). Ma anche su questo indice riportiamo le considerazioni fatte per l’indice tech al riguardo del livello di RSI a 77, quindi in netto ipercomprato, dal quale è molto probabile che segua una fase di consolidamento/correzione con pullback che iniziano in area 4600 per estendersi nell’area di supporto 4550 (ritracciamento del 38,2% della gamba d-e). La settimana di contrattazione si è chiusa a 4697.53, con un guadagno del + 2,0%, il che porta ad una performance del + 25,07% da inizio 2021.

Anche l’indice DOW JONES rialza la testa e mette a segno nuovi record, con performance senz’altro minori rispetto agli altri due indici maggiori e con una minore forza relativa. Il rialzo si è fermato a 36848.75 non riuscendo ad andare a testare l’area di resistenza a 36700 che rappresenta sempre il prossimo obiettivo. Al ribasso possibili pullback in area 35650 e 35350 supporto ben più importante. Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 36327.95 con un guadagno del + 1,42% il che riporta ad una performance del + 18,69% da inizio anno 2021.

ORO INDEX 

Settimana favorevole per la commodity che, grazie alle decisioni concilianti della FED circa i tassi, alla discesa dei rendimenti e degli inflation linked e con una leggera debolezza del dollaro, riesce a tornare sopra 1.800 $ ed a chiudere, dopo ben 8 settimane sopra tale livello. Il range settimanale dei prezzi tra i 1770 ed i 1820 $/oz. intanto riconferma l’area di supporto e si avvicina sempre più all’area di resistenza 1845 $/oz. che, se rotta al rialzo, aprirebbe un nuovo scenario per l’Oro attirando ulteriori investitori.

E veniamo agli altri due metalli preziosi che seguiamo nel nostro Portafoglio. Per quanto riguarda il Platino, dopo i minimi di Settembre, si è riportato stabilmente sopra l’area 1000 $/oz. ma continua la lateralità tra la suddetta area ed i 1080 $7oz. e come riportato la scorsa settimana, riuscire a superare i 1100 $/oz. sembra un’impresa. Anche l’Argento, dopo la rottura rialzista dei 23,15 $/oz. che ha prodotto un’accelerazione dei prezzi fino ai 25 $/oz., cincischia in area 24 $/oz. Da segnalare che il re-test di area 23,15 $/oz si conferma come importante supporto. Ma non sono certo questi i prezzi che vogliamo vedere. La settimana dell’Oro è si è chiusa a 1816.80 $/oz., con un guadagno del + 1,84%, che porta il deficit da inizio anno al – 4,13%. La settimana della commodity in modalità spot si è chiusa a 1816.70 $/oz. con un guadagno del + 1,90%. Di seguito il grafico weekly dell’ORO FUTURES DICEMBRE 2021:

LA POLITICA DEGLI STATI UNITI

Il disegno di legge sulle infrastrutture da oltre 1 trilione di dollari, già approvato dal Senato e per tempo rallentato dalle differenti vedute dei democratici centristi e quelli progressisti, è stato approvato venerdì scorso anche alla Camera, con 228 voti favorevoli e 206 contrari. Niente approvazione, invece, per il pacchetto di spesa sociale, per il quale alcuni centristi hanno chiesto prima di visionare la stima del Congressional Budget Office sui suoi effetti sul budget. Dopo ore di dialogo, ed una chiamata di Biden ad un incontro del gruppo progressista per invitare i legislatori ad appoggiare il disegno di legge sulle infrastrutture, l’ala liberale del partito ha ottenuto garanzie da parte dei centristi sul sostegno del pacchetto più grande. Pramila Jayapal, presidente del gruppo progressista al Congresso, ha detto che è stato raggiunto un accordo per il sostegno del pacchetto sulle infrastrutture in cambio di un impegno a riprendere il disegno di legge di sicurezza sociale “non oltre la settimana del 15 novembre”. Sempre la Camera, sabato mattina ha passato una votazione procedurale per allineare il passaggio finale del Build Back Better Act. La situazione ha mostrato che il gruppo democratico potrebbe unirsi in un voto per avanzare la legislazione Build Back Better, anche se potrebbero non essere compatti in una votazione sul passaggio finale del pacchetto. La votazione procedurale stabilisce le condizioni per il voto finale, come quanto tempo ha ogni partito per discutere il disegno di legge alla Camera, se possono essere introdotti emendamenti e stabilisce ciò che conterrà quando verrà ripreso per una votazione formale.

Il report del Congressional Budget Office è probabile che non sarà pronto per diversi giorni ed il Congresso osserverà una pausa in questa settimana. Quando sarà approvato dalla Camera, il disegno di legge finale passerà al Senato, dove è verosimile che venga rivisto. Il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, ha detto che spera che il Senato approvi la sua versione del Build Back Better Act prima del Giorno del ringraziamento (25 novembre).

Sul passaggio del disegno di legge da 1,75 trilioni di dollari per la spesa sociale la scorsa settimana si era pronunciato il senatore centrista dem Joe Manchin, chiedendo più tempo per valutare l’impatto del pacchetto. Manchin ha fatto sapere di voler vedere un’analisi dettagliata degli impatti economici del disegno di legge di spesa: “Non sosterrò un disegno di legge che è così importante senza capire approfonditamente l’impatto che avrà sul nostro debito pubblico, sulla nostra economia e sugli americani”. “Ecco perché dobbiamo concedere tempo per una completa chiarezza e analisi sull’impatto delle modifiche al nostro codice fiscale e alle politiche energetiche e climatiche”.

Il senatore Manchin si è anche mostrato scettico verso le modalità scelte dai dem per ridurre il pacchetto originale da 3,5 trilioni di dollari per la spesa sociale; i democratici hanno accorciato la durata di molti dei loro programmi sociali più generosi, forse contando sul fatto che una volta giunti a scadenza le persone contesteranno con forza la loro interruzione, spingendo di fatto il Congresso a prolungare le misure. Manchin ha dichiarato: “Man mano che vengono rilasciati più dettagli reali dello schema di base [per il disegno di legge di riconciliazione], quello che vedo sono truffe, trovate di budget che rendono il costo reale del cosiddetto disegno di legge da 1,75 trilioni di dollari stimato a quasi il doppio di questa somma.…se l’hai esteso permanentemente”.

A seguire la Casa Bianca ha respinto le affermazioni di Manchin sul disegno di legge. La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki ha dichiarato: “Il senatore Manchin dice di essere pronto a sostenere un piano Build Back Better che combatte l’inflazione, è fiscalmente responsabile e creerà posti di lavoro”. “Il piano che la Camera sta completando soddisfa quei test…di conseguenza, restiamo fiduciosi che il piano otterrà il sostegno del senatore Manchin”. La speaker della Camera Nancy Pelosi, senza citare direttamente Manchin, ha detto: “Build Back Better farà crescere l’economia senza aumentare l’inflazione, perché è completamente pagato”.

Proprio sul Build Back Better Act, giovedì si è pronunciato il Joint Committee on Taxation, commissione apartitica del Congresso, che ha rilasciato una prima analisi. Da questa analisi è emerso che il disegno di legge raccoglierebbe 1,48 trilioni di dollari di entrate in un decennio ed è improbabile che si aggiunga al deficit a lungo termine. Il rapporto non includeva una valutazione del costo dell’estensione dei sussidi Obamacare del periodo pandemico o dell’espansione di Medicare per includere gli apparecchi acustici. I dem hanno stimato che queste misure costeranno 165 miliardi di dollari complessivamente. Il rapporto non ha poi tenuto conto delle potenziali entrate derivanti dal rafforzamento dell’IRS (agenzia governativa che si occupa della riscossione dei tributi), che i dem pensano porterà circa 400 miliardi di dollari in un decennio. Non è stato tenuto conto anche dell’entrata prevista permettendo a Medicare di negoziare direttamente i prezzi di alcune medicine. Nonostante l’assenza nel rapporto di queste misure, il Joint Committee on Taxation ha stimato che il disegno di legge non aggiungerà deficit al bilancio né nel medio né nel lungo termine. Il Joint Committee on Taxation stima entrate totali nette derivanti dalla legislazione di 944 miliardi di dollari nell’arco di un decennio.

Aggiungendo gli elementi lasciati fuori dal rapporto del JCT, il Dipartimento del Tesoro ha fatto sapere che il disegno di legge Build Back Better genererà 2 trilioni di dollari di risparmi. Un report di Penn Wharton Budget Model pubblicato giovedì scorso, invece, ha stimato che il disegno di legge costerebbe nell’arco di un decennio 1,87 trilioni di dollari e raccoglierebbe 1,56 trilioni di dollari; come il rapporto di JCT, però non sembra tenere conto degli effetti delle modifiche della negoziazione di Medicare.

LA POLITICA USA – CINA

Un report del Pentagono evidenzia l’espansione militare della Cina, in particolare l’espansione nel campo nucleare. Mercoledì scorso il Pentagono ha dichiarato che entro il 2030 la CINA potrebbe avere 1.000 testate nucleari. Nel rapporto viene detto che: “Nel prossimo decennio, la Repubblica Popolare Cinese punta a modernizzare, diversificare ed espandere le proprie forze nucleari”.

Il rapporto poi evidenzia anche l’atteggiamento aggressivo nei confronti di Taiwan da parte della CINA e a riguardo si legge: “Anche se la Repubblica Popolare Cinese pubblicamente sostiene l’unificazione pacifica con Taiwan, non ha mai rinunciato all’uso di forza militare; le circostanze nelle quali la Repubblica Popolare Cinese ha storicamente indicato che avrebbe preso in considerazione il ricorso alla forza restano ambigue e si sono evolute nel tempo”. Nel rapporto viene aggiunto che la CINA dispone di “una serie di opzioni per campagne militari contro Taiwan”.

Lo scorso mese il presidente cinese Xi Jinping ha promesso che Pechino avrebbe cercato una “riunificazione” pacifica con Taiwan; in un discorso dell’8 ottobre Xi Jinping ha detto: “Il compito storico della completa riunificazione della madrepatria deve essere realizzato e sarà sicuramente realizzato.

Mercoledì scorso il più alto ufficiale militare della nazione ha detto all’Aspen Security Forum che crede sia improbabile che il Partito Comunista Cinese prenda Taiwan entro i prossimi anni. “Sulla base della mia analisi della CINA, non penso che questo sia probabile nel futuro prossimo”, ha detto all’Aspen Security Forum, il generale dell’esercito americano, Mark Milley, presidente del Joint Chiefs of Staff. Milley ha aggiunto: “Detto questo, tuttavia, i cinesi stanno chiaramente ed inequivocabilmente costruendo la capacità di fornire tali opzioni alla leadership nazionale se lo scelgono ad un certo momento in futuro. Ma futuro prossimo? Probabilmente no. Ma tutto può succedere”.

LA POLITICA DELLA FED

Il momento del tapering è arrivato. O meglio, ormai è alle porte. Mercoledì scorso la Federal Reserve ha annunciato che presto inizierà a ridurre il ritmo dei suoi acquisti mensili di obbligazioni. Un’indicazione temporale più precisa è stata fornita con la dichiarazione successiva al meeting del FOMC (il comitato che delibera in materia di politica monetaria), nella quale è stato specificato che il tapering degli acquisti di obbligazioni inizierà alla fine di questo mese. Dall’attuale ritmo di acquisto della Fed di 120 miliardi di dollari mensili, ci sarà una riduzione ogni mese di 15 miliardi di dollari (10 miliardi di dollari in Treasurys e 5 miliardi di dollari in titoli garantiti da ipoteca). Il comitato ha dichiarato: “Il Comitato ritiene che riduzioni simili nel ritmo di acquisti netti di asset probabilmente saranno appropriati ogni mese, ma è pronto ad aggiustare il ritmo di acquisti se giustificato da cambiamenti nella prospettiva economica”. La riduzione di acquisti di obbligazioni dovrebbe terminare intorno a luglio 2022.

La FED ha anche leggermente modificato il proprio punto di vista sull’inflazione, prendendo atto del fatto che gli aumenti di prezzo sono stati più rapidi e duraturi di quanto previsto dai banchieri centrali. Ancora utilizzato il termine “transitorio” in riferimento all’inflazione. Nella dichiarazione post-meeting del numero uno della Banca centrale, Jerome Powell, viene detto: “L’inflazione è elevata, riflettendo in gran parte fattori che dovrebbero essere transitori”. “Gli squilibri di domanda ed offerta legati alla pandemia e alla riapertura dell’economia hanno contribuito a considerevoli aumenti di prezzo in alcuni settori”. “Non abbiamo prove di una spirale salario-prezzo e l’inflazione che stiamo osservando non è dovuta alla stretta del mercato del lavoro”.

Inoltre ha anche affermato che si aspetta che l’inflazione continui a crescere con il persistere dei problemi di approvvigionamento, per poi iniziare a ritirarsi intorno a metà 2022. Powell ha dichiarato: “La nostra aspettativa di base è che i colli di bottiglia e le carenze della catena di approvvigionamento persisteranno anche l’anno prossimo, così come l’inflazione elevata”. “Con l’attenuarsi della pandemia, i colli di bottiglia della catena di approvvigionamento si ridurranno e la crescita salirà e mentre questo accadrà l’inflazione diminuirà dagli attuali livelli elevati”. Nella dichiarazione viene anche evidenziato che ci si aspetta che l’economia continui a migliorare: “Si prevede che i progressi sulle vaccinazioni ed un allentamento dei limiti di approvvigionamento sosterranno continui incrementi nell’attività economica e nell’occupazione, nonché una riduzione dell’inflazione”.

Powell sui tassi di interesse ha dichiarato: “Non pensiamo sia ancora il momento di alzare i tassi d’interesse”. Il presidente della FED ha aggiunto che vuole vedere ancora progressi nel mercato del lavoro.

La scorsa settimana, inoltre, il presidente Joe Biden si è incontrato separatamente con Jerome Powell e con Lael Brainard, membro del consiglio dei governatori della FED, nonché nome caldo, insieme allo stesso Powell, per la guida della banca centrale per i prossimi quattro anni. Brainard è diffusamente considerata come la candidata principale per il posto da vice presidente per la supervisione, nel caso in cui non diventi la numero uno della banca centrale. Alcuni democratici progressisti appoggiano la sua candidatura sostenendo che Powell non ha spinto abbastanza la FED su temi come gli effetti economici del cambiamento climatico o la disparità di reddito.

DATI MACROECONOMICI

Il dato sul PMI manifatturiero elaborato da Markit Economics risulta in calo nel mese di ottobre. Dai 60,7 punti registrati a settembre, infatti, si è passati a 58,4 deludendo un consensus che comunque prevedeva una contrazione a 59,2 punti. Si tratta del terzo mese consecutivo in calo.

In leggero calo anche il dato sul PMI manifatturiero elaborato da ISM. Dai 61,1 punti di settembre si è scesi ai 60,8 di ottobre. Nello specifico, l’indice relativo all’occupazione manifatturiera ad ottobre registra una crescita, toccando quota 52 punti; a settembre era a 50,2 punti. L’indice dei nuovi ordini manifatturieri, invece, scivola dai 66,7 punti di settembre ai 59,8 di ottobre. I prezzi, invece, si sono ulteriormente riscaldati salendo dagli 81,2 punti di settembre agli 85,7 di ottobre.

La scorsa settimana è stato pubblicato anche il dato PMI sui servizi, elaborato da Markit Economics. Dato che dai 54,9 punti di settembre ha registrato una crescita significativa attestandosi ad ottobre a quota 58,7 punti; meglio di quanto previsto dal consensus di 58,2 punti. Il PMI composito di Markit Economics dai 55 punti di settembre ad ottobre passa a 57,6 punti, appena sopra il consensus di 57,3.

Ma le sorprese positive proseguono con il dato PMI su servizi elaborato ad ISM che ad ottobre ha stracciato le attese balzando a 66,7 punti, massimo storico. Dato in deciso rialzo rispetto al mese precedente, quando si era fermato a 61,9 punti, ed anche superiore al consensus di 62 punti. I dettagli confermano la forza, con i nuovi ordini relativi al settore dei servizi che passano dai 63,5 punti di settembre ai 69,7 di ottobre. Crescita anche per i prezzi che dai 77,5 punti di settembre ad ottobre raggiungono gli 82,9 punti (secondo livello più alto di sempre). Meno buono il dato sull’occupazione nel settore dei servizi che registra un calo: a settembre era a 53 punti, ad ottobre è sceso a 51,6 punti. E' possibile che questi effetti "collo di bottiglia" esaltino la forza dell'indice oltre il suo merito, ma è un fatto che i segnali di debolezza dell'economia USA, almeno in base alle previsioni, sono spariti.

Gli ordinativi alle fabbriche, a livello mensile, a settembre crescono dello 0,2%. Si tratta di un rallentamento rispetto al +1% (rivisto da +1,2%) registrato ad agosto. Il dato è rilasciato dall’U.S. Census Bureau.

Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 30 ottobre sono state 269 mila (per trovare un dato più basso si deve tornare a marzo 2020), in calo rispetto alle 283 mila (dato rivisto da 281 mila) della settimana precedente. Il dato è rilasciato dall’U.S. Department of Labor.

La bilancia commerciale degli USA tra beni e servizi (differenza tra beni e servizi importati ed esportati) a settembre si attesta a -80,9 miliardi di dollari; il dato di agosto era di -72,8 miliardi di dollari (rivisto da -73,3 miliardi di dollari). Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis e l’U.S. Census Bureau.

Ad ottobre i Nonfarm Payrolls toccano quota 531 mila. Numeri che superano il consensus fissato a 450 mila e che vanno decisamente oltre al dato di settembre di 312 mila (rivisto da 194 mila), portando la traiettoria su un livello assai più robusto. Finalmente si vedono crescere categorie come leisure e hospitality e comunque i guadagni sono diffusi, con solo educational in calo (una volta destagionalizzati). Secondo alcuni analisti il problema è che i salari del settore pubblico non tengono dietro agli aumenti del privato.

In netta crescita anche i Nonfarm Payrolls del settore privato, che ad ottobre si attestano a quota 604 mila, dopo che a settembre era stato registrato un dato di 365 mila (rivisto da 317 mila). Consensus a 400.000 unità. I due dati sono rilasciati dall’U.S. Bureau of Labor Statistics.

Il tasso di disoccupazione ad ottobre è pari al 4,6% (dato più basso da marzo 2020 ad oggi); in linea con un consensus di 4,7%. Rispetto al mese precedente è stato registrato un leggero calo: a settembre il tasso di disoccupazione era del 4,8%. Si tratta del quarto mese consecutivo in calo in quanto la forza lavoro non ha recuperato il calo di Settembre, a dimostrazione che esiste sempre un problema di scarsità. Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Labor Statistics.

Lo stipendio orario medio a livello mensile ad ottobre cresce dello 0,4%, come previsto dal consensus e rallentando rispetto al +0,6% di settembre. A livello annualizzato ad ottobre la crescita è del 4,9%, contro un dato di settembre del +4,6%. I due dati sono rilasciati dall’U.S. Bureau of Labor Statistics.

In sostanza un report robusto, che segnala una domanda di lavoro che si scontra con persistenti problemi di offerta, ma in generale sta riportando il mercato a livelli pre-covid, ma al costo di un inflazione salariale decisamente diversa.

PORTAFOGLI AZIONARI

Anche nella settimana appena trascorsa, “La Borsa prende e la Borsa dà !”. A volte le notizie ti bastonano ed a volte ti premiano, una trimestrale sotto le attese ed una sopra, e così è avvenuto anche in questa settimana per i titoli del Nasdaq Weekly, ACTIVISION e QUALCOMM. Il primo, pur avendo riportato utili e fatturato in media con le attese degli analisti, ha abbassato le previsioni per il prossimo trimestre ed è stato (giustamente) penalizzato dal mercato, facendogli perdere oltre il – 20% (sicuramente un po' troppo) che, de facto, ha preso il nostro livello di STOP. Mentre per il secondo, con utili e fatturato che hanno stracciato le attese, il titolo è stato premiato con un deciso rialzo con apertura in gap up andando a sovrastare il nostro livello di Target facendoci guadagnare un + 19% che ci ha permesso di bilanciare la perdita su Activision. Ma a farci guadagnare il nostro consueto “tozzo di pane” ci ha pensato, sempre con la strategia del Nasdaq Weekly, il titolo VERISIGN, che ci ha omaggiato di un buon + 7%. Per quanto riguarda la strategia del Breakout, non parliamo di ALERION che solo a vedere una performance del + 50% ci vengono le vertigini e pertanto abbiamo adeguato il livello di “Trailing Stop”, bensì dei tre nuovi acquisti sui titoli AMPLIFON, REPLY e SESA sui quali facciamo un buon affidamento.

Nel Portafoglio “The Challenge” nessuna vendita a target, in compenso abbiamo aumentato la copertura del rischio con l’acquisto del secondo lotto sull’indice VIX con l’ETF_LYXOR_SP500_VIX_FUT_EN_ROL. Unica criticità seria sul titolo Novacyt, sul quale è possibile l’acquisto di un terzo lotto, ma non per ora. Il settore delle biotecnologie è così, basta un nulla per tornare sù, al momento si soffre. Infine rimaniamo sempre in attesa sugli acquisti degli ETF su settori innovativi ma, a quanto pare, ci siamo giocati un giro. Pazienza, meglio niente che un cazzotto in faccia.

Alla prossima.

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SETTIMANA APPENA TRASCORSA. PER MANCANZA DI SPAZIO NE RIPORTIAMO UNA PARTE CON L’ALTRA PREVISTA PER LA PROSSIMA SETTIMANA.

ACTIVISION BLIZZARD – 13,25%. La società editrice di giochi online per personal computer, conso-le per videogiochi, tablet, palmari e giochi per dispositivi mobili, ha riportato utili non GAAP nel terzo trimestre 2021 pari a 0,89 $/az. su ricavi per 1,88 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,70 $/az. su ricavi per 1,88 mld $. Il fatturato è cresciuto del 5,9% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili non GAAP nel quarto trimestre di ca. 0,62 $/az. su ricavi di ca. 2,78 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,39 $/az. su ricavi per 2,93 mld $. La società ha anche affermato di prevedere utili non GAAP per tutto il 2021 di ca. 3,70 $/az. su ricavi di ca. 8,65 mld $ mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 3,83 $/az. su ricavi per 8,80 mld $.

Bobby Kotick, CEO della società, ha affermato: "Sono lieto di riportare ottimi risultati nel terzo trimestre rispetto alle nostre previsioni precedenti. Siamo entusiasti del lancio del gioco “Call of Duty” in questa settimana e ci aspettiamo un successo continuo nel quarto trimestre. Inoltre stiamo pianificando in anticipo il lancio dei giochi "Overwatch 2" e "Diablo 4" rispetto a quanto originariamente previsto. Al momento, 119 milioni di persone interagiscono con i contenuti Activision mensilmente. Per quanto riguarda le affermazioni di discriminazione sul posto di lavoro, avremmo dovuto fare un lavoro migliore creando un “posto di lavoro modello” e che qualsiasi istanza di condotta illecita è inaccettabile. Prevediamo di continuare a ricevere l'attenzione dei media "negativa e sfidante", ma le azioni che l'azienda sta intraprendendo sono quelle giuste per il successo aziendale. Infine voglio ringraziare i nostri dipendenti per il loro continuo impegno reciproco, l'azienda ed i nostri clienti-giocatori”.

AMGEN + 3,29%. E’ una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo, con più di una dozzina di prodotti incentrati su cancro, neurologia, cardiologia e altro ancora, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 di 4,67 $/az. su un fatturato di 6,71 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 4,27 $/az. su un fatturato 6,68 mld $. I ricavi sono cresciuti del 4,4% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere utili per tutto il 2021 compresi tra 16,50 e 17,10 $/az. su un fatturato compreso tra 25,80 e 26,20 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 16,43 $/az. su un fatturato di 26,01 mld $.

In una nota la società ha dichiarato: "Continuiamo a vedere un graduale recupero dall'impatto della pandemia. Man mano che progredivamo nel terzo trimestre, abbiamo riscontrato un miglioramento nelle visite e nelle diagnosi dei pazienti. Anche l'attività degli operatori sanitari è migliorata durante la prima metà del 2021 e si è stabilizzata nel terzo trimestre. Per l'intero anno 2021, prevediamo che le spese in conto capitale siano di circa 900 mln $ ed i riacquisti di azioni nella fascia alta tra i 3 e i 5 mld $.

ATLASSIAN CORP – 3,91%. La società vende piattaforme software di collaborazione per la gestione dei progetti, la comunicazione e la creazione di contenuti, aiutando i team a lavorare meglio insieme, ha riportato una perdita nel primo trimestre fiscale 2022 pari a 0,46 $/az. su ricavi per 614.0 mln $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,40 $/az. su ricavi per 582.32 mln $. Il fatturato è cresciuto del 33,6% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili nel secondo trimestre fiscale 2022 tra 0,35 e 0,38 $/az. su ricavi tra 630.0 e 645.0 mln $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,44 $/az. su ricavi per 618.56 mln $.

In una nota la società ha annunciato: “James Beer andrà in pensione come CFO alla fine di giugno 2022. James Beer è entrato come CFO nel febbraio 2018 e ha svolto un ruolo fondamentale nell'aiutare la crescita dell'azienda. Quando James è entrato in Atlassian, l'azienda aveva 2.500 dipendenti, 119.000 clienti e generava un fatturato di 881 mln $ nell'anno fiscale 2018. Alla fine del primo trimestre dell'anno fiscale 2022, l'azienda conta quasi 7.000 dipendenti, oltre 216.000 clienti ed è sulla buona strada per un fatturato annuo di 2,5 mld $.

BOOKING HLDG + 8,19%. La più grande agenzia di viaggi online del mondo che offre servizi, dall'alloggio ai biglietti aerei fino al noleggio auto, ha riportato un utile nel terzo trimestre 2021 pari a 37,70 $/az. su un fatturato di 4,70 mld $. La stima degli analisti era per una perdita di 32,90 $/az. su un fatturato pari a 4,30 mld $. I ricavi sono cresciuti del 77,1% su base annua.

Glenn Fogel, CEO di Booking, ha affermato: "Siamo lieti di segnalare un altro trimestre di miglioramento nelle tendenze della notte in camera, che è stato principalmente guidato da migliori risultati in Europa. I ricavi nel terzo trimestre sono stati molto forti pari a 4,7 mld $, che è più del doppio dell'importo dei ricavi che abbiamo avuto nel secondo trimestre del 2021. Siamo incoraggiati dai segnali di ripresa che abbiamo visto in molte parti del mondo nel terzo trimestre e i nostri team stanno lavorando duramente per continuare a rafforzare la posizione della nostra azienda ed eseguire contro le nostre priorità strategiche".

CDW - INV.%. La società che fornisce soluzioni IT integrate a clienti di piccole, medie e grandi imprese, enti pubblici, istruzione e sanità negli Stati Uniti e in Canada, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 2,13 $/az. su un fatturato di 5,30 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 2,05 $/az. su un fatturato pari a 5,34 mld $. I ricavi sono diminuiti del 11,4% su base annua.

Christine A. Leahy, Presidente e A.D di CDW, ha affermato: "La performance record delle vendite di questo trimestre e l'eccellente redditività rafforzano la fiducia nella nostra strategia di crescita, evidenziando ancora una volta la forza del modello di business e la potenza combinata nei diversi mercati dei clienti e dell'ampio portafoglio di prodotti e soluzioni. I clienti continuano a rivolgersi a CDW come consulente di fiducia vista l'esperienza e la gamma di prodotti tecnologici che soddisfano le loro esigenze. Sono estremamente orgogliosa dell'impegno e della determinazione dei colleghi. Al 30 settembre, la liquidità e gli equivalenti di cassa erano pari a 245 mln $ e l'indebitamento netto era di 3,8 mld $. La liquidità rimane forte con una disponibilità di contanti più revolver di circa 1,4 mld $. Il flusso netto di cassa è di 341 mln $. Infine i forti risultati operativi ci permettono di continuare a restituire circa 1,7 mld $ agli azionisti per l'intero anno 2021, compresi 1,5 mld $ di riacquisti di azioni con il saldo dei dividendi.

CHARTER COMMUNICATION + 2,14%. E’ un operatore via cavo che fornisce servizi video ed internet, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 6,50 $/az. su ricavi per 13,15 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 5,71 $/az. su ricavi per 12,93 mld $. Il fatturato è cresciuto del 9,2% su base annua.

COGNIZANT + 2,33%. La Società che fornisce servizi di informatica, consulenza e processi aziendali, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,06 $/az. su ricavi per 4,70 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,05 $/az. su ricavi per 4,72 mld $. Il fatturato è cresciuto del 11,8% su base annua. La società ha affermato che prevede un fatturato per il quarto trimestre 2021 tra 4,75 e 4,79 mld $ e l'attuale stima degli analisti è pari a 4,76 mld $. La società ha anche affermato che ora prevede utili per tutto il 2021 tra 4,02 e 4,06 $/az. su ricavi di ca. 18,50 mld $ mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 4,05 $/az. su ricavi per 18,47 mld $.

EXELON + 1,79%. La società è una holding di servizi di pubblica utilità impegnata, tramite Generation, nel settore della generazione di energia; attraverso ComEd, PECO e BGE, nelle attività di fornitura di energia, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,09 $/az. su un fatturato di 8,91 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,09 $/az. su un fatturato pari a 8,39 mld $. Il fatturato è cresciuto dello 0,6% su base annua. La società ha detto che prevede utili per l’intero anno 2021 tra 2,70 e 2,90 $/az. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,79 $/az.

EXPEDIA + 10,80%. La compagnia di viaggi online, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 3,53 $/az. su ricavi per 2,96 mld $. La stima degli analisti era per utili pari a 1,65 $/az. su ricavi per 2,73 mld $. Il fatturato è cresciuto del 96,9% su base annua.

Peter Kern, Vicepresidente e CEO della società, ha affermato: "Nonostante la continua volatilità nella ripresa dei viaggi, l'utile netto di Expedia Group e l'EBITDA nel terzo trimestre hanno quasi raggiunto i livelli del terzo trimestre 2019, grazie alla performance superiore di Vrbo e dei viaggi nazionali insieme a miglioramenti in quasi tutte le linee di business. Segnali positivi per il quarto trimestre con molti paesi che annunciano nuove aperture ai viaggiatori internazionali, ci sentiamo sempre più fiduciosi su una continua ripresa".

GILEAD SCIENCES + 2,22%. La società di ricerca biofarmaceutica che scopre, sviluppa e commercializza nuovi medicinali per diversi settori medici, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 2,65 $/az. su ricavi per 7,40 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,74 $/az. su ricavi per 6,25 mld $. Il fatturato è cresciuto del 12,8% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili per tutto il 2021 tra 7,90 e 8,10 $/az. su ricavi tra 26,00 e 26,30 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 7,18 $/az. su ricavi per 25,00 mld $.

Daniel O'Day, Presidente e A.D. della società, ha affermato: "Questo è stato un terzo trimestre molto forte con un continuo aumento sia per le nostre prestazioni commerciali che per i progressi della nostra gamma di prodotti. Il farmaco Veklury sta avendo un impatto significativo sulle vendite e la dinamica del mercato nel trattamento dell'HIV è ulteriormente migliorata e questo ha contribuito a registrare nuove entrate dal farmaco Biktarvy. In oncologia, il nostro portafoglio prodotti continua ad espandersi con quattro nuove approvazioni nazionali per i farmaci: Trodelvy contro il carcinoma mammario triplo negativo metastatico; Tecartus contro la leucemia linfoblastica acuta recidivante o refrattaria e due nuovi studi avviati per Magrolimab contro i tumori solidi".

ILLUMINA – 1,67%. La società fornisce soluzioni di sequenziamento e matrice per l'analisi genetica. I suoi pro-dotti hanno consentito ai ricercatori di esplorare il DNA, aiutandoli a creare la prima mappa delle variazioni geniche associate a salute, malattia e risposta ai farmaci, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,45 $/az. su ricavi per 1,108 mld $ che includono 0,19 $/az. di diluizione dalle perdite operative di GRAIL e 0,06 $/az. di diluizione incrementale dai 9,8 milioni di azioni emesse per finanziare l'acquisizione di GRAIL. La stima degli analisti era per un guadagno per gli utili pari a 1,14 $/az. su ricavi per 1,05 mld $. Il fatturato è cresciuto del 39,5% su base annua. La società ha detto che prevede utili per l’intero anno 2021 tra 5,50 e 5,60 $/az. che includono la diluizione dalla perdita operativa di GRAIL di circa 1 $/az. e una diluizione incrementale di 0,15 $/az. dai 9,8 milioni di azioni emesse per finanziare l'acquisizione di GRAIL, su ricavi tra 4,275 e 4,34 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 6,12 $/az. su ricavi per 4,35 mld $.

In una nota la società ha dichiarato: “Durante il terzo trimestre, abbiamo utilizzato 2,9 mld $ per finanziare l'acquisizione di GRAIL. Il flusso di cassa utilizzato nelle operazioni è stato di 272 mln $, che è stato un deflusso netto per il trimestre a causa delle spese relative all'acquisizione di GRAIL. Le spese in conto capitale del terzo trimestre 2021 sono state di 52 mln $ e il flusso netto di cassa è stato negativo di 324 mln $. Non abbiamo riacquistato azioni ordinarie nel terzo trimestre. Abbiamo chiuso il trimestre con circa 1,3 mld $ in liquidità, mezzi equivalenti e investimenti a breve termine”.

MARRIOTT INTL. + 4,74%. La società è un operatore, franchisor e licenziatario di hotel e proprietà in multiproprietà con diversi marchi, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 0,99 $/az. su un fatturato di 3,95 mld $. La stima degli analisti era per una perdita di 0,98 $/az. su un fatturato pari a 3,81 mld $. I ricavi sono cresciuti del 75,1% su base annua.

In una nota la società ha dichiarato che la domanda globale è diminuita un po' ad agosto a causa della variante Delta, si è stabilizzata a settembre ed è aumentata a ottobre. La ripresa degli affari procede gradualmente ma in CINA è stata più discontinua. Siamo ottimisti nella ripresa globale nel 2022 ma, al momento, non è possibile fare previsioni specifiche sulle varie voci del bilancio.

MERCADOLIBRE + 10,04%. La società insieme alle sue controllate ospita la piattaforma di commercio online in America Latina che si concentra sull'abilitazione dell'e-commerce e dei suoi servizi correlati, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,92 $/az. su un fatturato di 1,86 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,29 $/az. su un fatturato pari a 1,85 mld $. I ricavi sono cresciuti del 66,5% su base annua.

Pedro Arnt, CFO di MercadoLibre, ha commentato: "I nostri tassi di crescita continuano a dimostrare un solido cammino nel lungo termine. Abbiamo ancora una volta raggiunto nuovi record in termini di volume lordo di merci, volumi di pagamento e dimensioni del portafoglio crediti; il che dimostra resilienza e forza in tutte le parti del nostro ecosistema. Inoltre, vediamo il nostro impegno e la nostra soddisfazione migliorare in modo sequenziale sia per il commercio che per il fintech servizi, che è particolarmente incoraggiante data l'espansione della base utenti che abbiamo raggiunto nell'ultimo anno".

MICROCHIP + 15,75%. La società che sviluppa, produce e vende prodotti semiconduttori utilizzati dai propri clienti per una varietà di applicazioni di controllo integrate, ha riportato utili nel secondo trimestre fiscale 2022 pari a 1,07 $/az. su un fatturato di 1,65 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,06 $/az. su un fatturato pari a 1,65 mld $. I ricavi sono cresciuti del 26,0% su base annua. La società ha detto che prevede utili nel terzo trimestre fiscale 2022 tra 1,14 e 1,20 $/az. su un fatturato tra 1,71 e 1,78 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,09 $/az. su un fatturato di 1,68 mld $.

Ganesh Moorthy, Presidente e A.D della società, ha affermato: "I nostri risultati del trimestre di settembre hanno continuato a essere solidi, con ricavi in ​​crescita del 5,1% in sequenza e del 26% anno su anno nonostante i vincoli di capacità produttiva in corso. I ricavi del trimestre di settembre, il margine lordo, il margine operativo e l'EPS sono stati tutti record. I risultati del trimestre di settembre 2021 hanno ora superato il nostro modello operativo a lungo termine del 65% di margine lordo e 42% di margine operativo. Pertanto il CdA ha deciso di aumentare il dividendo trimestrale del 6,2% a 23,2 cent/az. Infine abbiamo in programma di aggiornare il nostro modello di business a lungo termine l'8 novembre 2021, in occasione del nostro Investor and Analyst Day a New York City".

MODERNA – 31,35%. Azienda statunitense che opera nel campo delle biotecnologie, particolarmente attiva nell'ambito della ricerca e lo sviluppo di farmaci basati sull'RNA messaggero, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 7,70 $/az. su un fatturato di 5,00 mld $. La stima degli analisti era per utili pari a 9,05 $/az. su un fatturato pari a 6,21 mld $. I ricavi sono cresciuti del 3046,7% su base annua. La società ha affermato che prevede un fatturato per tutto l’anno 2021 tra 15 e 18 mld $, mentre per tutto il 2022 vede entrate tra i 17 e 22 mld $. L'attuale stima degli analisti è pari a 20,08 mld $.

Stephane Bancel, A.D. di Moderna, ha affermato: "Siamo onorati di aver aiutato centinaia di milioni di persone in tutto il mondo con il nostro vaccino COVID-19, eppure sappiamo che il lavoro non è finito. Non ci fermeremo finché il nostro vaccino non sarà disponibile per chiunque ne abbia bisogno e stiamo lavorando duro per garantire che il vaccino sia disponibile nei paesi a basso reddito con circa il 10% del nostro volume del 2021 e significativamente più del nostro volume nel 2022. È promettente vedere le prove del mondo reale che dimostrano che Moderna COVID- 19 mostra un'efficacia durevole e sostenibile. Prevediamo che le consegne del vaccino Covid-19 nell'anno fiscale 2021 saranno comprese tra 700 milioni e 800 milioni di dosi al livello di dose di 100 microgrammi. Le variabili chiave che incidono sulla produzione includono tempi di consegna più lunghi per le spedizioni internazionali e le esportazioni che potrebbero spostare le consegne all'inizio del 2022, l'impatto temporaneo dell'espansione della capacità di riempimento/finitura e l'aumento del rilascio del prodotto sul mercato. Guardando al futuro, siamo concentrati sull'avanzamento di molti altri prodotti della nostra gamma. Di recente abbiamo testato i primi partecipanti allo studio di Fase 3 del nostro vaccino CMV. Il CMV è un virus latente che rimane nel corpo per sempre dopo l'infezione e può portare a sottoporsi a cure mediche per tutta la vita. Ci concentriamo anche sull'affrontare i virus respiratori oltre al COVID-19, tra cui l'influenza stagionale e l'RSV. Non vediamo l'ora di condividere presto i dati dello studio di fase 1 dei nostri candidati al vaccino antinfluenzale e ci stiamo preparando per iniziare il nostro studio di fase 2. Ci stiamo anche preparando per iniziare lo studio di Fase 2/3 dei nostri candidati al vaccino RSV. L'RSV causa ricoveri e decessi nelle popolazioni più vulnerabili, tra i quali bambini piccoli e anziani. Inoltre, continuiamo a far progredire i nostri programmi terapeutici e attendiamo con impazienza la prova clinica dei dati concettuali. Vorrei ringraziare il team di Moderna per la loro passione scientifica e l'impegno per la nostra missione”.

MONDELEZ + 2,50%. La società che produce prodotti alimentari confezionati, inclusi biscotti, dolciumi, bevande, formaggi, pasti convenienti e vari prodotti alimentari confezionati, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 0,71 $/az. su un fatturato di 7,18 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,70 $/az. su un fatturato pari a 7,03 mld $. I ricavi sono cresciuti del 7,8% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere utili per tutto l’anno 2021 pari a 2,87 $/az. su un fatturato per ca. 28,31 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,89 $/az. su un fatturato pari a 28,60 mld $.

Dirk Van de Put, A.D. della società, ha affermato: "Abbiamo realizzato una forte crescita dei ricavi e degli utili nel terzo trimestre sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti. La domanda per i nostri prodotti e marchi rimane vivace e la crescita dei volumi è solida mentre implementiamo i prezzi per riflettere l'aumento dell'inflazione. Ci aspettiamo che l'inflazione elevata e la volatilità della logistica persistano, ma rimaniamo fiduciosi nei nostri piani per realizzare il nostro algoritmo finanziario, supportato da investimenti sui marchi, adeguamento dei prezzi se necessario, espansione della distribuzione, incluso il nostro obiettivo di zero emissioni entro il 2050”.

NXP SEMICONDUCTORS + 11,64%. La società è un produttore di semiconduttori che fornisce soluzioni di prodotti standard e segnali misti ad alte prestazioni. Le sue soluzioni sono utilizzate per applicazioni automobilistiche, di identificazione, infrastrutture wireless, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,91 $/az. su un fatturato di 2,90 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 2,72 $/az. su un fatturato pari a 2,85 mld $. I ricavi sono cresciuti dello 26,2% su base annua. La società ha affermato che prevede un fatturato per il quarto trimestre 2021 tra 2,925 e 3,075 mld $ e l'attuale stima degli analisti è pari a 2,91 mld $.

Kurt Sievers, CEO di NXP, ha affermato: "Nel complesso, l'adozione da parte dei clienti dei nostri ultimi prodotti e le tendenze della domanda a lungo termine nei mercati rimangono a livelli senza precedenti. Continuiamo a intraprendere ulteriori azioni per garantire la fornitura ai clienti, il che è alla base della continua fiducia in una solida crescita nel resto del 2021 e fino al 2022".

QUALCOMM + 22,54%. La società che sviluppa una tecnologia di comunicazione digitale chiamata CDMA (Code Division Multiple Access) e possiede la proprietà intellettuale applicabile ai prodotti che implementano qualsiasi versione di CDMA inclusi brevetti, domande di brevetto e segreti commerciali, ha riportato utili nel quarto trimestre fiscale 2021 pari a 2,55 $/az. su un fatturato di 9,32 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 2,26 $/az. su un fatturato pari a 8,86 mld $. I ricavi sono cresciuti dello 11,9% su base annua. La società ha detto che prevede utili non GAAP nel primo trimestre fiscale 2022 tra 2,90 e 3,10 $/az. su un fatturato tra 10,00 e 10,80 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,60 $/az. su ricavi pari a 9,70 mld $.

Cristiano Amon, Presidente e CEO della società, ha affermato: "A partire dall'anno fiscale 2021, stiamo superando i nostri obiettivi di Analyst Day 2019 per la crescita e la diversificazione dei ricavi e l'espansione del margine operativo, oltre a raddoppiare il nostro EPS anno su anno. Siamo ben posizionati per continuare a essere leader nel mobile e consentire la trasformazione digitale delle industrie con il nostro ampio portafoglio di tecnologie pertinenti. I nostri risultati su front-end in radiofrequenza, Automotive e IoT (Internet delle Cose) attestano il successo della nostra tecnologia e della strategia di diversificazione del fatturato".

REGENERON PHARMA – 4,44%.  La società è un'azienda biofarmaceutica completamente integrata, che scopre, inventa, sviluppa, produce e commercializza medicinali per il trattamento di gravi condizioni mediche, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 15,37 $/az. su un fatturato di 3,45 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 9,56 $/az. su un fatturato pari a 2,82 mld $. I ricavi sono cresciuti del 50,5% su base annua.

Leonard Schleifer, Presidente e CEO della società, ha affermato: "Regeneron ha registrato un altro forte trimestre di crescita con i farmaci EYLEA e Dupixent che hanno raggiunto più pazienti che mai, oltre ai progressi compiuti nella nostra variegata gamma di farmaci. Ci siamo assicurati un nuovo accordo di fornitura al governo degli Stati Uniti e stiamo consegnando ulteriori 1,4 milioni di dosi di vaccino REGEN-COV. La nostra domanda di licenza biologica per REGEN-COV come trattamento e profilassi è stata accettata dalla FDA con revisione prioritaria a metà aprile 2022. Durante il terzo trimestre, abbiamo annunciato dati positivi dagli studi di Fase 3 del farmaco Dupixent nell'orticaria cronica spontanea e nella dermatite atopica pediatrica. Abbiamo anche recentemente annunciato dati positivi dagli studi di Fase 3 di Dupixent nell'esofagite eosinofila e prurigo nodularis, e che l'approvazione della FDA per l'asma pediatrica è stata estesa a bambini di appena sei anni".

SEATTLE GENETICS + 8,24%. E’ una società di biotecnologia. Sviluppa e commercializza terapie a base di anticorpi monoclonali per il trattamento del cancro e delle malattie autoimmune, ha riportato una perdita nel terzo trimestre 2021 pari a 1,61 $/az. su un fatturato di 424.06 mln $. La stima degli analisti era per una perdita pari a 0,57 $/az. su un fatturato pari a 384.65 mln $. I ricavi sono diminuiti del 60,1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha detto che prevede un fatturato per tutto il 2021 tra 1,51 e 1,55 mld $. L'attuale stima degli analisti per i ricavi è pari a 1,50 mld $.

Clay Siegall, Presidente e A.D. di Seagen, ha affermato: "Abbiamo registrato vendite nette di prodotti per ca.1 mld $ da inizio anno fino ad oggi e 366 mln $ per il terzo trimestre del 2021, riflettendo la crescita del nostro portafoglio di farmaci approvati. Abbiamo anche aggiunto un quarto prodotto commercializzato a settembre con il lancio negli Stati Uniti di TIVDAK, un nuovo importante farmaco per le donne con carcinoma cervicale metastatico precedentemente trattato. Oltre alla forte performance commerciale, continuiamo a lavorare per massimizzare il potenziale dei nostri farmaci approvati attraverso ampi progressi nello sviluppo clinico. Abbiamo anche ampliato la nostra gamma di prodotti in fase avanzata entrando in una collaborazione con RemeGen per il farmaco Disitamab Vedotin, un nuovo target HER-2 coniugato anticorpo-farmaco”.

T-MOBILE + 6,64%. La società di servizi di comunicazione wireless nei mercati postpagato, prepagato e all'ingrosso, fornisce prodotti e servizi che includono voce, messaggistica, servizi dati, dispositivi wireless, smartphone e altri dispositivi di comunicazione mobile, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 0,55 $/az. su un fatturato di 19,62 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,52 $/az. su un fatturato pari a 20,18 mld $. I ricavi sono cresciuti del 1,7% su base annua.

Mike Sievert, Presidente e A.D. della società, ha affermato: “Stiamo cavalcando un'opportunità di crescita diversificata in mercati nuovi e poco penetrati che non ha eguali in questo settore. I nostri nuovi conti postpagati nel terzo trimestre sono raddoppiati di anno in anno con la più alta crescita del conto del terzo trimestre in sette anni, anche nel pieno della nostra integrazione. Abbiamo accumulato oltre 1 milione di nuovi conti anno su anno. Nei mercati più piccoli e nelle aree rurali, stiamo guidando l'America nell'era del 5G mentre marciamo verso la copertura di 300 milioni di persone con Ultra Capacity 5G entro la fine del 2023, un momento entro il quale altri aspirano a coprire solo da 175 a 200 milioni di persone. La differenza nella copertura geografica tra 200 milioni e 300 milioni di persone è enorme, circa cinque volte la superficie terrestre, dandoci un grande vantaggio competitivo nei mercati”.

VERISIGN + 4,49%. La società è un fornitore di servizi di registro dei nomi di dominio e sicurezza Internet in tutto il mondo, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,40 $/az. su un fatturato di 334,0 mln $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,36 $/az. su un fatturato pari a 332,02 mln $. I ricavi sono cresciuti del 5,1% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere per l’intero anno 2021 ricavi tra 1,325 e 1,33 mld $, mentre la stima degli analisti è pari a 1,33 mld $.

Jim Bidzos, Presidente esecutivo e CEO della società, ha affermato: "Grazie alla dedizione del nostro team in tutto il mondo, Verisign ha portato a termine la nostra missione e ha prodotto un altro trimestre di solidi risultati. Verisign ha chiuso il terzo trimestre del 2021 con liquidità, mezzi equivalenti e titoli negoziabili per 1,20 mld $, con un aumento di 32 mln $ rispetto alla fine del 2020.

VERTEX PHARMA + 4,28%. La società che è impegnata nell'attività di scoperta, sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci a piccole molecole per pazienti con malattie gravi, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 3,56 $/az. su un fatturato di 1,98 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 3,08 $/az. su un fatturato pari a 1,86 mld $. I ricavi sono cresciuti del 29,0% su base annua. La Società ha detto che prevede un fatturato per tutto il 2021 tra i 7,40 e i 7,50 mld $. L'attuale stima degli analisti per il fatturato è pari a 7,32 mld $.

Reshma Kewalramani, Presidente e A.D.di Vertex, ha affermato: "La nostra performance finanziaria nel terzo trimestre è stata eccezionale, caratterizzata dalla continua crescita di vendite del farmaco TRIKAFTA/KAFTRIO. Sulla base di questi risultati, stiamo nuovamente aumentando la nostra previsione ai ricavi dei prodotti 2021 e vediamo una crescita aggiuntiva significativa di questo farmaco per più persone affette da fibrosi cistica (FC). Durante l'ultimo trimestre, abbiamo anche ampliato e avanzato in modo significativo la gamma di farmaci. Abbiamo annunciato dati senza precedenti dal primo paziente con diabete di tipo 1 a cui sono state somministrate le nostre cellule insulari allogeniche derivate da cellule staminali. Abbiamo completato l'iscrizione al proof-of-concept di Fase 2 studio di VX-147 in FSGS mediato da APOL1 e riporterà i risultati alla fine di questo trimestre. Abbiamo anche raggiunto l'obiettivo, in entrambi gli studi cardine CTX001, per supportare le nostre richieste di regolamentazione per il prossimo anno. Infine, prevediamo di presentare alla FDA la domanda di sperimentazione di nuovi farmaci sia per il nostro programma CF mRNA che per il programma di cellule e dispositivi per il diabete di tipo 1 nel 2022".

WILLY TOWERS WATSON – 4,53%. La società è una multinazionale britannico-statunitense che si occupa di gestione del rischio, brokeraggio assicurativo e consulenza aziendale, ha riportato utili nel terzo trimestre 2021 pari a 1,73 $/az. su un fatturato di 2,00 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,39 $/az. su un fatturato pari a 1,81 mld $. I ricavi sono diminuiti del 1,8% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

XILINX + 10,28%. L'azienda progetta, sviluppa e commercializza soluzioni logiche programmabili complete, inclusi circuiti integrati avanzati, strumenti di progettazione software, funzioni di sistema predefinite, formazione dei clienti, ingegneria sul campo e supporto tec-nico, ha riportato utili nel terzo trimestre fiscale 2021 pari a 0,78 $/az. su un fatturato di 803,0 mln $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,68 $/az. su un fatturato pari a 775,66 mln $. Il fatturato è cresciuto del 11,0% su base annua.

Victor Peng, Presidente e CEO di Xilinx, ha affermato: "Xilinx ha realizzato un altro trimestre record nonostante i continui vincoli della catena di approvvigionamento a livello di settore. Abbiamo riscontrato un'ampia forza nella stragrande maggioranza dei nostri mercati nel trimestre, trainati da prestazioni record dai settori Industrial, Auto, Broadcast e Consumer, nonché dal miglioramento del settore Aerospace & Defense. I nostri team aziendali e operativi hanno compiuto enormi sforzi per supportare le esigenze critiche dei nostri clienti in quello che continua ad essere un ambiente di fornitura estremamente impegnativo. Riteniamo inoltre di rimanere sulla buona strada per l'approvazione della normativa per la transazione con la società AMD che contiamo di chiudere entro la fine dell'anno solare. L’acquisizione sarà attuata tramite una transazione interamente azionaria attraverso la quale gli azionisti di AMD possiederanno il 74% della società combinata, mentre quelli di Xilinx avranno il rimanente 26%".

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Pagina a cura di SANDRO MANCINI e GIANMARCO LUCHETTI SFONDALMONDO.