Aggiornamento portafoglio: situazione sempre più tesa


Una nuova tegola si abbatte sul tentativo di fiducia che i mercati avevano riposto nella ripresa delle trattative per una risoluzione diplomatica della guerra tra Russia e Ucraina. Infatti, già i mercati avevano perso un po’ di smalto ottimista nel corso della settimana appena conclusa e le ultime notizie in merito alle atrocità perpetrate dai russi a Bucha non aiutano di certo.

In queste ore si parla di totale embargo contro il petrolio e il gas russo, come ulteriore sanzione per quelli che a tutti gli effetti sono efferati crimini di guerra. E a poco sta valendo la propaganda russa che nega e accusa Kiev di aver diffuso fake news.

Il problema sarà capire come evitare un’ulteriore esplosione dei prezzi di gas e benzina. A patto che qualcuno non tiri fuori dal cilindro una sorta di appoggio e di aiuto da parte degli altri produttori, siamo messi male. Per quel che valgono le previsioni dei guru si parla di petrolio a 200 dollari al barile e gas a 300 megawattora.

Che sia come sia, ormai è abbastanza evidente a chi scrive che l’Europa e soprattutto l’Italia è avviata a grandi passi verso un periodo di stagflazione. Sempre che non ci siamo già dentro…

Con la BCE immobile, colpevole di una miopia disarmante sul tema dei tempi e dei modi per combattere un’inflazione, siamo ormai terribilmente in ritardo sul contrasto all’impennata dei prezzi, fomentata ulteriormente dal conflitto in corso tra Russia e Ucraina. E ora come ora, il rischio di frammentazione dell’Unione (come avvenuto nel 2011 con lo scomposto rialzo dei tassi in piena crisi dei debiti sovrani) è una miccia pronta ad accendersi.

Provvidenziale la nostra prudenza nel voler limitare ad un chip i nuovi ingressi in portafoglio della scorsa settimana, giusto per non perdere un eventuale rimbalzone se le trattative di pace avessero dato buon esito. Ad ogni buon conto, se il fondo bilanciato dimostra un po’ di debolezza il fondo super cautelativo sui bond a breve termine si tiene bene e anzi nel suo piccolo regala qualche soddisfazione.

Ricapitolando quindi i nuovi ingressi, la settimana scorsa siamo entrati su:  

- Nordea-1 Alpha 15 Fund BP EUR (ISIN: LU0607983896), fondo comune, per un 2% del portafoglio

- CB-Accent Lux Swan Bond Opportunity B (ISIN: LU0417109930), fondo comune, per un 2% del portafoglio

Abbiamo provveduto stamattina ad aggiornare il portafoglio con l’inserimento di questi due nuovi titoli, contabilizzati con prezzo e data di ingresso 29 marzo, come da segnali operativi inviati. Il nostro portafoglio, all’ultimo close disponibile, valorizza un NAV a 106,04 in risalita rispetto al precedente105,97. La performance storica su base annua è stabile introno al +3,05%. Stabile anche la volatilità totale, sempre all’1,45% così come quella negativa che resta ferma allo 0,51%. 

Portafoglio ed equity line aggiornati nell’apposita sezione.