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Crude Oil: dopo il picco a $119, il ritracciamento in discount


Il Crude Oil ha fatto un movimento esplosivo nella prima settimana di marzo, con un picco a $119 lunedì 9, seguito da un ritracciamento che l'ha portato in discount. L'analisi ICT aiuta a leggere la struttura di breve termine.

La richiesta dei lettori (e il contesto)

Dopo la pubblicazione dell’articolo dal titolo "Vita strutturale di un contratto future: crude oil e ICT", dove ho analizzato la struttura mensile del petrolio con considerazioni di lunghissimo termine, alcuni lettori mi hanno chiesto di applicare la stessa metodologia ICT al breve termine — stessa analisi daily che faccio su S&P500 e Nasdaq.

Eccola,

e il momento non poteva essere più interessante: il Crude ha chiuso venerdì 6 marzo a $90.90, ha fatto un picco intraday a $119.48 lunedì 9 marzo, e ora (mercoledì 11 marzo, ore 15:22) quota $85.63, dopo aver toccato martedì un minimo a $76.73.

Una premessa: i movimenti esplosivi degli ultimi giorni hanno un contesto geopolitico — la guerra tra Israele/USA e Iran. Ma qui facciamo "fredda analisi" ICT. I livelli, il dealing range, la liquidità rimangono gli stessi, indipendentemente dalle ragioni fondamentali.

Il Gap e la finestra IPDA

Partiamo dal dato più evidente: il gap tra la chiusura di febbraio e l'apertura di marzo.

Venerdì 27 febbraio: chiusura a $67.02. Lunedì 2 marzo: apertura a $75.00.

Gap di $7.98, pari all'11.9%. Un'inefficienza di prezzo netta che il mercato ha lasciato aperta.

Fig_1 Grafico daily Future Crude Oil continuo

(clicca sul grafico per ingrandire)

Daily chart CL1! back-adj continuos

Sul fronte IPDA, ci troviamo ben oltre la finestra 20-day, dentro la 40-day.

Tradotto: la finestra temporale in cui l'IPDA prevede movimenti significativi è stata rispettata. Il mercato ha "consegnato" esattamente quando doveva — e come. Ora siamo nella fase intermedia (40-day), dove il prezzo può consolidare o completare il ciclo.

Dealing Range: dal Premium al Discount

Ed è qui che i dati diventano interessanti.

venerdì 6 marzo: il petrolio chiudeva a $90.90, in premium al 94% (dealing range 20 giorni).

lunedì 9 marzo: picco a $119.48 — premium estremo spinto oltre ogni limite. Sweep violento di buy-side liquidity.

martedì 10 marzo: chiusura a $83.45.

Ora, con il nuovo massimo a $119.48, il dealing range si è espanso. Ecco i dati aggiornati:

20 giorni: High $119.48 | Mid $90.64 | Low $61.80 → Close $83.45 (37.5% - DISCOUNT)

40 giorni: High $119.48 | Mid $88.86 | Low $58.24 → Close $83.45 (41.2% - DISCOUNT)

60 giorni: High $119.48 | Mid $87.06 | Low $54.63 → Close $83.45 (44.4% - DISCOUNT)

In pratica: dal premium estremo (94%) siamo passati in discount (37-44%) in tre sessioni. Il mercato ha raccolto liquidità sopra $90-119, poi è sceso violentemente.

Quarterly e Monthly: ancora sopra gli Open

Sul fronte trimestrale e mensile, il quadro resta positivo.

Open Q1 (2 gennaio): $57.20 Close martedì 10 marzo: $83.45 (+$26.25)

Open marzo (2 marzo): $75.00 Close martedì 10 marzo: $83.45 (+$8.45)

Sopra entrambi gli open. Il bias strutturale resta rialzista, anche se il ritracciamento degli ultimi giorni segnala una pausa.

Liquidity Pools e il Gap

La vera buy-side liquidity è stata completamente spazzata. Il picco a $119 ha raccolto ogni ordine sopra i vecchi massimi ($66-90).

Sell-side liquidity (target ribassista): zona $61.80-$63.60, che coincide con la parte bassa del dealing range.

Ma l'elemento più rilevante è il gap $67.02-$75.00.

Martedì il petrolio è sceso fino a $76.73 — a pochi dollari dal bordo superiore del gap. Se continua a scendere, l'area $67-75 diventa il target naturale. È un vuoto di fair value che tipicamente il mercato tende a bilanciare.

SMT con il CAD: divergenza confermata

Il Canada è il principale esportatore di petrolio verso gli USA. La correlazione è diretta: Crude Oil sale → CAD si rafforza.

Verifichiamo con l'SMT.

Swing High (ultimi 30 giorni):

  • Crude Oil: $119.48 (9 marzo)

  • CAD Futures: 0.7431 (30 gennaio)

Divergenti. Il Crude ha fatto nuovo massimo esplosivo il 9 marzo, il CAD no — è rimasto fermo al massimo di fine gennaio.

Swing Low (ultimi 30 giorni):

  • Crude Oil: $60.07 (27 gennaio)

  • CAD: 0.7262 (23 gennaio)

Anche qui divergenti (date diverse).

Forza relativa (da swing high a swing low):

Per capire la forza relativa, dobbiamo guardare quanto ciascuno strumento è sceso dal proprio swing high verso il proprio swing low (ultimi 30 giorni).

  • Crude Oil:

    • Swing high $119.48 (9 marzo) → swing low $60.07 (27 gennaio) = range di $59.41

    • Close martedì 10 marzo: $83.45 → ha ritracciato $36.03 dal massimo (60.6% del range)

  • CAD:

    • Swing high 0.7431 (30 gennaio) → swing low 0.7262 (23 gennaio) = range di 0.0169

    • Close venerdì 6 marzo: 0.7363 → ha ritracciato 0.0068 dal massimo (40.2% del range)

In pratica: il Crude ha ritracciato molto di più (60.6%) rispetto al CAD (40.2%). Spread di 20.4 punti percentuali.

Questo segnala che il Crude è strutturalmente più debole in questo momento — dopo il picco esplosivo, sta cedendo terreno più velocemente del CAD.

Normalmente, con il Crude a $119 (dai $60 di gennaio), il CAD dovrebbe essere molto più alto. Invece non ha confermato. Questa SMT divergence segnala una disconnessione tra i due asset — il mercato non si fida della sostenibilità del rally del Crude, quindi non compra CAD.

Il ritracciamento e la candela parziale

Cosa è successo negli ultimi giorni:

lunedì 9 marzo: Open $98.00 → High $119.48 → Low $81.19 → Close $94.77

Candela con range da $81 a $119. Movimento esplosivo intraday (+31% dal minimo al massimo), poi chiusura ben sotto il picco. Classico sweep di buy-side liquidity estremo seguito da rigetto immediato.

martedì 10 marzo: Open $85.75 → High $91.48 → Low $76.73 → Close $83.45

Candela ribassista. Il mercato ha continuato a scendere, testando $76.73 — a pochi dollari dal gap $67-75. Chiusura a $83.45, in discount.

mercoledì 11 marzo (candela in corso, ore 15:22 IT): Open $86.89 → High $88.68 → Low $81.79 → Close $85.63 (parziale)

Sta provando a recuperare leggermente, ma resta in discount (sotto la metà del range).

Scenari per le prossime sessioni

Scenario Ribassista/Ritracciamento (Probabilità: Media-Alta)

Il mercato ha fatto sweep esplosivo a $119 (premium estremo), ora sta ritracciando. Target naturale: gap $67-75, poi eventualmente sell-side liquidity $61-63.

Conferma: rottura di $80 con momentum (Displacement), poi $75 (open marzo). Invalidazione: recupero deciso sopra $90 con chiusura daily.

Scenario Rialzista/Consolidamento (Probabilità: Media)

Il ritracciamento si ferma sopra $80-85, il mercato consolida in discount, poi riprende verso l'alto. Target: nuovo test di $90-95.

Conferma: chiusura daily sopra $90, poi weekly sopra $95. Invalidazione: rottura di $75 verso il gap.

Conclusione: dal premium estremo al discount

L'analisi ICT sul Crude Oil ci dice tre cose:

  1. Finestra IPDA rispettata — movimento esplosivo arrivato esattamente quando previsto (giorno 25/20).

  2. Dal premium 94% al discount 37% in tre sessioni — sweep violento di buy-side, poi ritracciamento.

  3. SMT divergente con CAD — il dollaro canadese non ha confermato il rally del petrolio. Segnale di debolezza strutturale del movimento.

I livelli chiave da monitorare: sopra $90 il bias torna rialzista, sotto $75 (open mensile) si va verso il gap $67-75.

Il gap $67.02-$75.00 rimane il riferimento fondamentale — è l'inefficienza che il mercato potrebbe voler riempire.


Disclaimer: L'analisi ha finalità educative e informative. Non costituisce sollecitazione all'investimento né consulenza finanziaria personalizzata.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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