Piazza Affari “scatenata” in termini di remunerazione. Occasione da cogliere se abbinata a un piano di difesa con un mix di obbligazioni corte dagli yield interessanti. In attesa di un miglioramento del sentiment per l’andamento futuro dell’economia.
Il report del week-end
Nel contesto di incertezza totale che caratterizza non solo i mercati ma - a monte -economia e geopolitica ci sono certamente occasioni rilevanti in termini di prezzi e di rendimenti sul fronte degli strumenti da reddito. Più sul fronte dei bond nel primo caso e delle azioni nel secondo contesto.
I prossimi mesi potrebbero essere torridi finanziariamente parlando se il pasticcio in corso non troverà una risposta convincente.
Creare introiti è quindi decisivo, considerando un potere di acquisto in forte calo per tutti, con introiti finalizzati più alla capacità di spesa che alla crescita del capitale.
L’abbinata bond-azioni torna perciò di attualità in un mix in cui i primi difendono e le seconde consentono di attaccare.
Quanto è fattibile? Ecco un’ipotesi di accoppiata costruita in base a precisi principi:
● solidità degli emittenti e bassa volatilità per i bond;
● affidabilità dei conti economici e stabilità dei flussi di cassa distribuiti per le azioni.
Un consiglio è importante: bisogna guardare ormai a un’ottica di medio termine, perché economisti e analisti ritengono che le contorsioni del quadro in corso determineranno effetti ben oltre l’eventuale conclusione della guerra in Medio Oriente.
Bond
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Denominazione |
Eni Sdg Linked 4,3% Fb2028 Eur |
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Isin |
IT0005521171 |
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Scadenza |
10/2/2028 |
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Quotazione in corso |
102,3 Eur |
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Rendimento in corso |
2,9% |
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Lotto minimo |
1.000 Eur |
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Volatilità |
Bassa |
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Affidabilità dell’emittente |
Alta |
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Liquidità |
Alta |
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Punto forte |
Si lascia andare a scadenza senza problemi |
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Punto debole |
Assoggettato ad aliquota fiscale 26% |
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Denominazione |
Btp 2,0% Fb2028 Eur |
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Isin |
IT0005323032 |
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Scadenza |
1/2/2028 |
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Quotazione in corso |
98,8 Eur |
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Rendimento in corso |
2,7% |
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Lotto minimo |
1.000 Eur |
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Volatilità |
Bassa |
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Affidabilità dell’emittente |
Alta (considerando la scadenza) |
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Liquidità |
Elevatissima |
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Punto forte |
Quota sotto 100 |
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Punto debole |
Esposto all’incertezza dell’intero comparto dei titoli di Stato |
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Denominazione |
Mediobanca 3,1% Fb2029 Eur |
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Isin |
XS2750224201 |
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Scadenza |
16/2/2029 |
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Quotazione in corso |
98,9 Eur |
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Rendimento in corso |
3,5% |
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Lotto minimo |
1.000 Eur |
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Volatilità |
Medio bassa |
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Affidabilità dell’emittente |
Medio alta |
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Liquidità |
Elevata |
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Punto forte |
Quota sotto 100 |
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Punto debole |
Soggetto ad aliquota fiscale 26% |
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Denominazione |
Cdp Mc Mz2032 Eur |
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Isin |
IT0005634602 |
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Scadenza |
26/6/2032 |
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Quotazione in corso |
99,7 Eur |
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Rendimento in corso |
3,1% |
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Lotto minimo |
1.000 Eur |
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Volatilità |
Media |
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Affidabilità dell’emittente |
Medio alta |
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Liquidità |
Elevata |
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Punto forte |
Paga un 3,5% fino a marzo 2028 e poi si trasforma in tasso variabile Euribor 3 mesi + 0,56% |
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Punto debole |
Per ora non sconta un rialzo dei tassi |
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Denominazione |
Francia Oat€i 0,1% Mz29 Eur (indicizzato all’inflazione europea) |
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Isin |
FR0013410552 |
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Scadenza |
1/3/2029 |
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Quotazione in corso |
100,1 Eur |
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Rendimento in corso |
2,8% |
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Lotto minimo |
1.000 Eur |
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Volatilità |
Medio bassa |
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Affidabilità dell’emittente |
Alta (considerando la scadenza) |
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Liquidità |
Alta |
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Punto forte |
Iper protettivo rispetto all’inflazione europea in ottica corta |
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Punto debole |
C’è un rateo di inflazione passata da prendere in considerazione |
In sintesi
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Rendimento medio dei 5 titoli |
3,0% (ma potrebbe salire grazie all’effetto di un’inflazione europea in rialzo che impatterebbe “positivamente” sull’Oat€i) |
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Rischiosità complessiva |
Bassa |
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Duration complessiva |
Bassa |
Sei azioni fra cui scegliere
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Azione |
Yield in corso riferito a esercizio 2025 |
Stabilità dividendi ultimi tre anni |
Volatilità su base annua |
Rapporto prezzo/utili |
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Intesa Sanpaolo |
6,6% |
Elevata |
24,1% (elevata) |
10,6 (azione valutata correttamente) |
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Poste Italiane |
5,6% |
Elevata |
15,3% (media) |
12,9 (azione valutata correttamente) |
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Unipol |
5,1% |
Elevata |
25,6% (elevata) |
25,2 (azione sopravalutata) |
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Enel |
5,0% |
Elevata |
18,5% (elevata) |
24,7 (azione sopravalutata) |
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Snam |
4,5% |
Elevata |
14,4% (media) |
18,1 (azione valutata correttamente) |
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Eni |
4,5% |
Elevata |
20,9% (elevata) |
29,6 (azione sopravalutata) |
Intesa Sanpaolo: acconto novembre 2025 – saldo (stacco) 18/5/2026
Poste Italiane: acconto novembre 2025 – saldo (stacco) 22/6/2026
Unipol: stacco unico 18/5/2026
Enel: acconto gennaio 2026 – saldo (stacco) 20/7/2026
Snam: acconto gennaio 2026 – saldo (stacco) 22/6/2026
Eni: pagamento trimestrale – prossimo (stacco) 18/6/2026
In sintesi
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Rendimento medio dei 6 titoli |
5,2% (sui livelli più bassi dell’ultimo anno, complice la corsa di alcuni dei titoli presi in considerazione) contro il 3,9% medio dell’intero indice delle “blue chip” italiane e il 3,8% del Btp decennale. Ovviamente c’è diversità della tassazione (26% i dividendi azionarie e le cedole dei corporate bancari/societari, 12,5% le cedole dei titoli di Stato) |
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Rischiosità complessiva |
Media e tutta incentrata sulla volatilità dei titoli |
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Obiettivo temporale |
Sui 3 anni, corrispondente a quello del portafoglio bond |
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Attenzione… |
Resta un motivo di incertezza: alcuni settori – soprattutto gli energetici – potrebbero essere penalizzati da tassazioni extra sui profitti, il che danneggerebbe però il loro incasso da parte dello Stato nel caso di società a parziale partecipazione pubblica |
= = = = =
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