Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Obiettivo reddito – Smembriamo il Btp con lo yield attualmente più alto


Si attesta al 4,6%, il maggiore in assoluto per i nostri governativi. Alta la volatilità, sebbene si tratti di un titolo che ha debuttato nello scorso mese di settembre. I riferimenti tecnici per seguirne i movimenti.  

Il report di metà settimana

La situazione alquanto anomala dei mercati obbligazionari, molto più colpiti dalla crisi medio orientale rispetto al comparto azionario, porta a valutare i Btp con una maggiore criticità in confronto al passato. Ciò non esclude che ci sia un forte interesse per alcuni segmenti della curva, sempre molto trattati. È il caso in particolare dei più o meno trentennali. Sono tre:

● Btp 4,5% 2053

● Btp 4,3% 2054

● Btp 4,65% 2055.

Qui si concentrano gli scambi, per vari motivi:

● rendimenti a scadenza più elevati in assoluto

● quotazioni attorno a 100 e nel caso del 4,3% 2054 ben sotto (sui 96 Eur)

● elevata volatilità dovuta a una “duration” rilevante in tutti e tre i casi.

Lui è al top come yield

I parametri di valutazione possono essere naturalmente vari. Oggi prendiamo in considerazione quello più attraente per la maggior parte degli investitori, ovvero il rendimento a scadenza, con tutta la relatività che questo parametro comporta. Parlare infatti di yield a scadenza per un trentennale può avere poco senso. C’è però un altro elemento che rende allettante il Btp analizzato, il 4,65% 2055. Si tratta della cedola, una delle più elevate nel contesto dei nostri titoli di Stato.

Emissione

Btp 4,65% Ot2055 Eur

Isin

IT0005668238

Rating

BBB+

Data emissione

9/9/2025

Data scadenza

1/10/2055

Importo emesso

6,5 miliardi Eur

Quotazione chiusura 30/4/2026

101,18 Eur

Yield lordo

4,63%

Duration

15,6 (molto elevata)

Quotazione massima anno

108,06 Eur

Quotazione minima anno

98,23 Eur

Volatilità annua

8,3% (il dato non è ancora indicativo trattandosi di un titolo piuttosto giovane)

Liquidità

Molto elevata

Yield massimo ultimi dall’esordio

4,8% (27/3/2026)

Yield minimo ultimi dall’esordio

4,2% (27/2/2026)

Prezzo collocamento

99,56 Eur

Dove si colloca sulla curva

Al culmine dei rendimenti, in un tratto che non ha subito forti variazioni nell’ultimo anno, sebbene nel breve termine abbia registrato una certa volatilità, adattandosi bene a chi fa trading veloce, come dimostrano alcune recenti sedute (2 aprile – 17 aprile – 30 aprile)

Analisi grafica

È ancora inserito in un trend ribassista, che solo la rottura al rialzo dell’area dei 103 Eur invaliderebbe. L’ampiezza delle candele si è estesa dal 2 marzo, quando è poi scattato un “sell” all’apertura della seduta successiva. Seguendo gli incroci delle medie mobili a 20 e a 50 periodi si ha una buona indicazione dell’andamento delle quotazioni, sebbene la fase in corso sia molto particolare, data l’evidente correlazione con i prezzi del petrolio e quindi con i timori inflattivi   

A chi si rivolge

A chi punti sull’abbinata fra rendimento cedolare e andamento delle quotazioni su medio periodo. Trattandosi di un trentennale l’ottica del cassettista appare inadeguata. Vanno perciò monitorate tutte le fasi di debolezza del prezzo sul secondario

Un pericolo…

È quello della complessità della fase in corso per i titoli di Stato soprattutto europei, a causa anche dell’andamento dei debiti nazionali

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