Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Strategia Value: chiusura posizione FM MATTSSON


 

La scorsa settimana avevamo scelto un approccio più flessibile su FM MATTSSON.


Di fronte a quella rapida violazione di area SEK 85 avevamo deciso di concedere al titolo una seconda possibilità, interpretando il movimento come una possibile falsa rottura più che come un deterioramento strutturale del quadro tecnico.

Una scelta ragionata, non emotiva.
Del resto stiamo parlando di un titolo che ci accompagna da anni, che ci ha dato soddisfazioni importanti sia in termini di rivalutazione sia di dividendi, e che nel tempo aveva mostrato un progressivo miglioramento industriale e finanziario.

Ma il mercato, come spesso accade, alla fine presenta il conto delle interpretazioni.

IL GRAFICO DI FM MATTSSON:

Il titolo ha infatti rotto con decisione il livello che avevamo indicato come spartiacque operativo. Non solo: il recupero successivo si è dimostrato debole e incapace di riportare stabilmente le quotazioni sopra l’area critica.

A quel punto, viene meno il presupposto stesso della nostra tolleranza operativa.

Ed è qui che entra in gioco la parte più difficile del mestiere: accettare che il mercato abbia ragione anche quando la narrativa fondamentale continua a sembrarci valida.

OSSERVAZIONI:

FM MATTSSON resta, a nostro avviso, una società industriale di qualità.
Il business non cambia in una settimana, così come non spariscono improvvisamente marchi solidi, buona generazione di cassa e posizionamento difensivo nel mercato della manutenzione e ristrutturazione.

Ma un conto è la qualità dell’azienda, un altro è la gestione del portafoglio.

Avevamo scritto chiaramente che sotto determinate soglie saremmo intervenuti senza esitazioni. E così facciamo.
Nella rubrica indichiamo pertanto l’uscita dalla posizione.

È il classico momento in cui il “Geometra” torna protagonista.
Perché possiamo discutere all’infinito sul fatto che il movimento sia stato eccessivo, magari influenzato dal sentiment di breve periodo o da un mercato poco liquido. Ma quando un livello tecnico viene violato con questa dinamica, il rischio di trasformare una gestione razionale in un esercizio di speranza aumenta sensibilmente.

E sui mercati la speranza raramente è una strategia vincente.

Resta comunque un’operazione positiva, costruita nel tempo con pazienza, dividendi incassati e una gestione complessivamente efficace della posizione.
Semplicemente, il mercato ci sta dicendo che – almeno per ora – il trend si è esaurito.

E noi, con disciplina, prendiamo atto della decisione.

RIEPILOGO OPERAZIONI CHIUSE:

Francesco Norcini è un investitore privato che detiene le azioni oggetto dei suoi articoli creando in questo modo un potenziale conflitto di interesse con i lettori.
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