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GAMMA COMMUNICATIONS: il grafico dà le conferme


Nelle scorse settimane avevamo portato all’attenzione dei lettori GAMMA COMMUNICATIONS, evidenziando come il titolo stesse lentamente uscendo da una lunga fase di debolezza tecnica. L’idea di fondo era piuttosto chiara: una società con fondamentali solidi, multipli compressi rispetto alla qualità del business e un tema M&A che, progressivamente, stava tornando ad accendere l’interesse degli operatori.

Per chi non conoscesse la società, GAMMA COMMUNICATIONS rappresenta uno dei principali operatori britannici nel settore telecom e UCaaS, attivo nei servizi di comunicazione integrata per il mondo business. Una realtà che negli anni ha costruito una struttura finanziaria equilibrata, buona generazione di cassa e ricavi superiori a £ 600 mln, mantenendo al tempo stesso una capacità di crescita interessante anche attraverso acquisizioni strategiche.

IL GRAFICO DI GAMMA COMMUNICATIONS:

Nei precedenti articoli avevamo sottolineato come il mercato stesse iniziando ad anticipare uno scenario diverso rispetto al recente passato. Oggi possiamo dire che alcuni degli spunti operativi indicati allora si stanno concretizzando.

Dal punto di vista tecnico, infatti, il quadro è migliorato in maniera significativa. La prima indicazione positiva era arrivata con la rottura della trendline ribassista di medio periodo, segnale che aveva interrotto una struttura discendente ormai attiva da mesi. Successivamente il titolo ha costruito un minimo credibile in area £ 7, avviando un recupero progressivo e ordinato che lasciava intuire un ritorno graduale dell’interesse sul dossier.

Il vero banco di prova era rappresentato dalla media mobile a 200 giorni. Nelle settimane precedenti il primo tentativo di superamento era stato respinto dal mercato, ma avevamo evidenziato come la capacità del titolo di riportarsi rapidamente a ridosso di quell’area fosse già di per sé un segnale importante.

Ed è esattamente ciò che si è verificato.

Nelle ultime sedute, infatti, GAMMA COMMUNICATIONS è riuscita a superare la media mobile a 200 giorni, elemento che rafforza ulteriormente la struttura tecnica del titolo. Non si tratta di un dettaglio marginale. La media a 200 giorni rappresenta uno dei livelli più osservati dagli operatori istituzionali per distinguere una semplice fase di recupero da un potenziale cambio di regime più strutturato.

Il breakout arriva inoltre dopo una sequenza tecnica coerente: la rottura della trendline ribassista, la costruzione di un minimo consolidato e il progressivo miglioramento del sentiment sul dossier. Il mercato, lentamente, sembra tornare a riconoscere valore a una storia che negli ultimi mesi era stata probabilmente trascurata più per assenza di catalizzatori che per reali debolezze industriali.

RIFLESSIONI

Ed è proprio questo il punto più interessante della vicenda. Il valore, con buona probabilità, c’è sempre stato. A questa storia mancava soprattutto un elemento capace di riaccendere l’attenzione degli investitori.

Il tema M&A ha svolto esattamente questa funzione, riportando il titolo al centro del radar del mercato. Le indiscrezioni relative a possibili operazioni straordinarie hanno progressivamente modificato la percezione degli operatori, trasformando una storia dimenticata in un dossier nuovamente osservato.

I fondamentali, nel frattempo, sono rimasti robusti. La società continua a mostrare buona qualità industriale, generazione di cassa e una struttura finanziaria equilibrata. Elementi che, in un contesto di multipli ancora relativamente compressi, iniziano a rendere il quadro più interessante anche sotto il profilo del rapporto rischio/rendimento.

Le condizioni tecniche che avevamo indicato nelle scorse settimane, ad oggi, si sono quindi concretizzate. Il superamento della media mobile a 200 giorni rafforza un quadro grafico già sensibilmente migliorato, mentre i fondamentali continuano a offrire una base solida.

In questo contesto, può valere la pena valutare un ingresso Long sul titolo, naturalmente con la prudenza necessaria e tenendo conto dei rischi che questa situazione comporta. Il tema M&A resta infatti il principale acceleratore della narrativa, ma anche il principale elemento di volatilità. Un eventuale raffreddamento delle aspettative o il mancato concretizzarsi delle operazioni straordinarie potrebbe riportare rapidamente pressione sulle quotazioni.

Va inoltre ricordato che la prossima settimana il titolo staccherà il dividendo, pari a circa £ 0,22 per azione annualizzata, elemento che produrrà fisiologicamente una discesa tecnica delle quotazioni senza che ciò debba essere interpretato come un deterioramento del quadro grafico.

Il mercato, in ogni caso, sembra aver cambiato atteggiamento. E quando prezzo, tecnica e narrativa iniziano finalmente a muoversi nella stessa direzione, vale sempre la pena prestare attenzione.

NEWS E RUMORS PRINCIPALI SU GAMMA COMMUNICATIONS

Sul fronte informativo, il tema M&A continua a rappresentare il principale driver della storia. La società ha confermato di essere in discussioni preliminari con più controparti interessate a possibili operazioni strategiche sul capitale, elemento che ha contribuito a riaccendere l’interesse degli investitori.

Il mercato continua a ragionare sulla presenza di fondi di private equity e operatori industriali attivi nel settore telecom e servizi IT tra i potenziali soggetti coinvolti. Tra i nomi circolati nelle ultime settimane figurano Epiris, Providence Equity Partners e soggetti collegati a Oakley Capital/Giacom.

Al momento non risultano offerte vincolanti né dettagli ufficiali su eventuali valutazioni della società. Tuttavia, il comportamento del titolo suggerisce che il mercato attribuisca una certa credibilità allo scenario. Il fatto che le quotazioni continuino a mantenersi forti anche in assenza di nuove comunicazioni ufficiali rappresenta, da questo punto di vista, un segnale interessante.

RIEPILOGO DELLE SEGNALAZIONI:

ATTENZIONE: ALZATO IL LIVELLO DA MONITORARE PER TECHNOGYM A € 18,8

PORTAFOGLIO TOTAL RETURN:

Francesco Norcini è un investitore privato che detiene le azioni oggetto dei suoi articoli creando in questo modo un potenziale conflitto di interesse con i lettori.
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