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Dal treno all’intelligenza artificiale: ogni epoca ha la sua bolla


C’è un momento, nella storia dei mercati, in cui la Borsa smette di essere un mercato. Diventa un imbuto.

Il grafico di BofA Global Research mostra la concentrazione azionaria durante alcune grandi bolle storiche: ferrovie nell’Ottocento, Nifty Fifty negli anni Settanta, Giappone anni Ottanta, TMT nel 2000 e oggi il blocco delle grandi azioni legate all’intelligenza artificiale.

Il dato che salta agli occhi è semplice: le “AI Big 10” pesano ormai circa il 40% del mercato. Siamo vicini ai livelli della bolla Nifty Fifty, della bolla TMT e della bolla giapponese. Siamo lontani solo dall’estremo assoluto delle ferrovie, arrivate al 63%.

Che cosa significa?

Non significa automaticamente che domani crolla tutto. Questo è il primo errore degli apocalittici di professione. Significa però che il mercato americano oggi è sempre meno “mercato” e sempre più scommessa concentrata su un gruppo ristretto di titoli: Magnificent 7 più Broadcom, AMD e Micron.

Quando la performance dell’indice dipende da pochi nomi, il rischio cambia natura. Non guardi più solo l’S&P 500. Devi chiederti: cosa succede se Nvidia, Microsoft, Apple, Amazon, Alphabet, Meta, Tesla e gli altri iniziano semplicemente a salire meno?

Le bolle non scoppiano sempre perché le aziende sono cattive. Spesso scoppiano perché le aspettative diventano troppo grandi anche per aziende straordinarie.

Questa è la vera lezione del grafico: la concentrazione è benzina. Finché il motore gira, la macchina corre. Ma quando il motore perde colpi, non c’è più un mercato largo a fare da ammortizzatore. L’intelligenza artificiale può essere una rivoluzione vera. Ma una rivoluzione vera può comunque diventare cara, troppo cara, se tutti la comprano nello stesso momento.

Intanto, finché la bolla non scoppia, noi la cavalchiamo in un gioco mortale del cerino. Questo gioco si chiama trend following.

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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