Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Dove il mercato paga di più: una bussola quantitativa sui bond euro di ILARIA FERRARI


ARTICOLO DI ILARIA FERRARI - RUBRICA OBBLIGAZIONI

Nel mercato obbligazionario, due titoli simili possono offrire rendimenti diversi. 

Al convegno di LombardReport.com del 9 maggio ho presentato uno strumento operativo, una bussola per distinguere bond “cari” e bond “convenienti”.

L’idea è semplice. Lo spread di un’obbligazione può essere scomposto in tre principali fattori di rischio:

  • • credito
  • • tasso
  • • liquidità

Stimando il peso medio di questi fattori sul mercato, otteniamo uno “spread teorico”.
La differenza rispetto allo spread osservato sul mercato genera un residuo e da qui nasce il ranking.

Il ranking NON è un modello di pricing né un trading system, è uno strumento comparativo.

  • Residui positivi → bond relativamente convenienti
  • Residui negativi → bond relativamente cari

Cosa emerge oggi dal mercato (dati al 19 giugno 2026)

Il dataset costruito, che è allegato all’articolo e i lettori potranno filtrare e ordinare secondo le proprie specifiche esigenze operative, mostra alcune evidenze.

1. Le opportunità sono fuori dai radar tradizionali

In cima al ranking corporate troviamo:

  • • emittenti medio-piccoli (Borgosesia, Trevi - Finanziaria Industriale, Gpi, Alerion Clean Power, etc.)
  • • duration contenuta (duration media dei primi dieci titoli < 5)

per i quali, secondo il modello, il premio per il rischio è più generoso della media.

2. I bond “cari” sono spesso i soliti noti

In fondo al ranking corporate troviamo prevalentemente:

  • • grandi emittenti bancari (Bng Bank, Unicredit, Mediobanca Banca Di Credito Finanziario, etc.)
  • • duration elevata (duration media degli ultimi dieci titoli > 10)

per i quali, secondo il modello, il mercato offre un premio meno generoso della media.

3. Oggi il tema è la duration

Nel mercato obbligazionario del 2026 il tema duration è tornato al centro.

I titoli a lunga scadenza tendono a risultare più “cari”, le scadenze medio-brevi appaiono invece più efficienti.

Questo è coerente con uno scenario macro in cui:

  • • la BCE ha alzato i tassi di 25 bps, senza dare particolari indicazioni sulle prossime mosse
  • • la curva dei rendimenti euro ha subito un leggero steepening, ma è ancora relativamente piatta rispetto ad altri periodi storici 

4. Anche nei governativi emergono anomalie

Nel segmento governativo il ranking suggerisce maggiore interesse sulle scadenze intermedie, mentre diversi ultra-long risultano relativamente meno attraenti.

Casi interessanti emergono su titoli periferici (es. Grecia) con premio elevato.

Fonte: Titoli di Stato in euro, 3 temi per il 2026 | Morningstar Italia


Un esempio operativo: obiettivo cedola (reddito)

Immaginiamo un investitore con un budget di 30.000€, che desidera generare un reddito integrativo alla pensione, evitando emittenti troppo rischiosi e privilegiando scadenze medio-termine.

Applicando alcuni filtri al ranking corporate:

  • • Lotto Minimo = 1.000
  • • Tipo Bond ≠ “One Coupon”, “Zero Coupon”
  • • Mercato ≠ “Euronext Access Milan Professional Segment PM”, “Euronext Access Milan Professional Segment”
  • • Scadenza = 2029/2030/2031
  • • Probability of Default Lifetime ≤ 1,00%
  • • Subordinazione ≠ 1
  • • Residuo ≥ 0

emerge una selezione di titoli coerente con questi obiettivi:

Attenzione però all’opzionalità.

Tutti i titoli selezionati incorporano una opzione call, che può essere esercitata dall’emittente prima della scadenza. Questo significa che il rendimento a scadenza (YTM) può non essere quello che sarà effettivamente realizzato.

Per questo è fondamentale analizzare:

• la data di possibile call 

• la probabilità che venga effettivamente esercitata 

Un bond che appare conveniente nel ranking potrebbe infatti esserlo meno se è probabile un rimborso anticipato. In altre parole, una parte dello spread può derivare proprio dal rischio che il bond non arrivi a scadenza.

Si tratta di una variabile non inclusa nel modello, che richiede quindi un approfondimento separato.

Dopo un’analisi dei prospetti di emissione delle singole obbligazioni, ecco il risultato: in verde i titoli che il nostro investitore potrebbe inserire in portafoglio e in arancione quelli esclusi poiché

  • • Yield To Maturity >> Yield To Worst elevata probabilità di rimborso anticipato
  • • la data di probabile call è inferiore alla scadenza desiderata


Disclaimer: il ranking non è una raccomandazione d’acquisto o vendita, ma uno strumento di screening, a cui devono necessariamente seguire degli approfondimenti. Ogni decisione va sempre contestualizzata rispetto agli obiettivi e alla propensione al rischio dell’investitore. Ilaria Ferrari è una giornalista pubblicista e non detiene i titoli oggetto delle sue analisi.

Next step: Il report sarà pubblicato con cadenza mensile e potrà essere arricchito, anche grazie ai feedback dei lettori.

L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!