Ieri abbiamo parlato di questa azione che ci piace moltissimo ed ha un pattern tecnico che i lettori ben conoscono: ha sfondato il muro del massimo storico e ha multipli che ancora permettono sotto il profilo del valore ai prezzi di crescere (fatta la tara ai due report che citiamo che sono in qualche modo legati all'azienda de quo).
Purtroppo con un controvalore scambiato di poco meno di mezzo milione in una situazione di ipercomprato come l'attuale se diamo il buy la scoperchiamo e quindi aspettiamo il ritracciamento, se arriva.
Neodecortech è una di quelle società che la Borsa italiana conserva in un cassetto laterale, insieme alle posate buone, alle fotografie dei nonni e alle azioni che nessuno guarda finché non salgono del 60%. Poi improvvisamente arrivano gli analisti, gli indici dedicati alle piccole imprese, gli investitori che scoprono il titolo dopo averlo ignorato per anni e persino quelli che ti spiegano che era tutto evidente, ma soltanto dopo.
L’azione Neodecortech, simbolo NDT è quotata sul segmento Euronext STAR Milan e la capitalizzazione, facendo un conto grossolano sui 14,218 milioni di azioni emesse, è ormai nell’ordine dei 68 milioni di euro.
Neodecortech produce carte decorative, carte tecniche, laminati e superfici destinate prevalentemente all’industria dell’arredamento e del rivestimento. Il gruppo controlla anche Cartiere di Guarcino e Bio Energia Guarcino, quest’ultima attiva nella produzione di energia da biomassa. È proprio questa struttura un po’ bizzarra, metà mobile e metà centrale elettrica, a rendere il titolo interessante e contemporaneamente più difficile da valutare: Neodecortech non è una pura società delle superfici decorative e non è una società energetica. È un animale con due gobbe, come il cammello, e in Borsa gli animali strani vengono spesso venduti a sconto perché gli analisti amano le categorie ordinate, i cassetti con l’etichetta e possibilmente nessuna sorpresa.
Gli analisti sono tutti compratori, ma il titolo nel frattempo è salito
Negli ultimi tre mesi ci sono due aggiornamenti completi e pubblicamente disponibili provenienti da intermediari riconosciuti.
Il 18 maggio Alantra ha confermato il giudizio di acquisto e alzato il prezzo obiettivo da 5 a 6,20 euro. Il rapporto utilizza come prezzo di riferimento 4 euro e indicava quindi un rialzo potenziale del 55%. Gli analisti stimano per il 2026 ricavi pari a 186,4 milioni, margine operativo lordo di 21,8 milioni, utile netto di 8,5 milioni e utile per azione di 0,61 euro. Il debito netto dovrebbe scendere a 25,1 milioni nel 2026, a 19,7 milioni nel 2027 e a 14,7 milioni nel 2028.
URL del rapporto Alantra:
https://www.neodecortech.it/app/uploads/2026/05/Neodecortech-20260518.pdf
Nello stesso giorno TP ICAP Midcap ha confermato il giudizio di acquisto e alzato il prezzo obiettivo da 5,10 a 6 euro. Le stime indicano per il 2026 ricavi pari a 185,1 milioni, utile operativo di 12,5 milioni, utile per azione di 0,60 euro e debito netto di 27,7 milioni. Secondo TP ICAP, al prezzo di 4 euro Neodecortech trattava a 3,9 volte il margine operativo lordo previsto per il 2026, con uno sconto del 47% rispetto alla mediana dei concorrenti decorativi Forbo, James Halstead, Uzin Utz e Surteco.
URL del rapporto TP ICAP Midcap:
https://www.neodecortech.it/app/uploads/2026/05/MidCap-Q1-2026.pdf
Una precisazione è necessaria perché a Piazza Affari le note a piè pagina vengono spesso lette soltanto quando il titolo scende. Alantra è intermediario societario di Neodecortech ed è stata incaricata di produrre la ricerca nell’ambito degli accordi con lo specialista della società. Anche TP ICAP dichiara che il servizio di produzione e distribuzione della raccomandazione è svolto per l’emittente tramite BPER Banca, specialista del titolo. Questo non rende i rapporti falsi e non autorizza a cestinarli, ma significa che non sono report caduti dal cielo per intervento dell’arcangelo Gabriele. Vanno letti, verificati e poi pesati.
Il consenso rilevato da MarketScreener comprende tre analisti (di cui due di cui sopra) ed è unanimemente orientato all’acquisto, con prezzo obiettivo medio di 5,767 euro, massimo di 6,20 e minimo di 5,10.
Ai 4 euro utilizzati nei rapporti del 18 maggio, Alantra stimava un rapporto prezzo-utili 2026 di 6,5 volte e TP ICAP di 6,6 volte. Con il titolo salito a 4,81 euro e utili attesi compresi fra 0,60 e 0,61 euro per azione, il multiplo prospettico è oggi vicino a 8 volte.
È ancora basso. Il campione di produttori di superfici decorative costruito da Alantra presentava una mediana di 13,7 volte gli utili 2026, 11,7 volte quelli del 2027 e 10,2 volte quelli del 2028. A parità di stime, Neodecortech tratta quindi con uno sconto nell’ordine del 40-42% sulla mediana 2026, meno spettacolare rispetto al 50% abbondante indicato a maggio ma tuttora consistente.
Fra i concorrenti, Forbo era valutata 13,5 volte gli utili 2026, James Halstead 13,8, Uzin Utz 13,7 e Sanderson Design 10,6. Surteco non aveva un utile 2026 abbastanza significativo per rendere utile il confronto. Neodecortech è dunque più conveniente sul rapporto prezzo-utili, ma una parte dello sconto è giustificata dalle dimensioni ridotte, dalla liquidità inferiore, dalla dipendenza normativa della divisione energetica, dalla maggiore intensità di capitale e da una storia di ROIC ancora inferiore al WACC.
Chi confronta soltanto il multiplo vede un titolo a otto volte gli utili contro concorrenti a tredici e grida al mispricing, parola straniera che in italiano significa più o meno “speriamo che il mercato si sia sbagliato e non noi”.
L’autore del presente articolo è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e non detiene gli strumenti oggetto delle sue analisi.
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