C'è chi ama il gioco dell'oca. Noi preferiamo quello dell'opa.


Akzo Nobel, una società quotata ad Amsterdam, sigla AKZA, è da tempo oggetto di attenzione da parte degli americani di PPG, in primavera avevano offerto una ottantina di euro alzati poi a 88,72 €.

L'ultima loro proposta, per un titolo che vale 77 euro, è di offrire 61,50 cash + 0,357 azioni PPG. L'offerta totale sarebbe di 96,75 euro, ma è stata sdegnosamente rifiutata nonostante valutasse la società 26,9 milioni di euro.

Akzo Nobel capitalizza circa 20 miliardi euro con p/e di circa 20, PPG capitalizza 26,9 miliardi di dollari e p/e 37 circa.

Il fondo Elliott, grande attore nei tentativi di fusione nei quali è direttamente interessato, spinge per l'operazione, ma a ferragosto hanno offerto una tregua di tre mesi a Akzo Nobel per valutare eventualmente insieme cosa fare.Tra le ipotesi anche uno split tra i due settori in cui opera Akzo Nobel con vendita di una sola unità

La scommessa è aperta, chi vuole giocare è pregato di pagare il biglietto ed entrare, la vincita non è assicurata, ma le perdite non dovrebbero essere enormi.

Noi guardiamo come si sviluppano gli eventi, ciascuno se vuole può giocare.

Siamo assistiti dal Wall Street Journal che nonostante il blando profit warning di pochi giorni fa, scriveva "Akzo Nobel seems less and less likely to retain its indipendence", con questo parere il gioco è meno rischioso probabilmente, anche perché Elliott non è solito perdere quando inizia le sue battaglie.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)