Il voto in Germania: l’Europa sta per implodere?

Inutile negarlo: l’esito delle urne tedesche è stato un vero e proprio shock per il sistema politico tedesco, con la supremazia della Merkel che se di fatto resiste dall’altro vede sgretolarsi l’alleanza delle larghe intese, ed ora – con gli antieuropeisti che conquistano il terzo gradino del podio – formare un governo sarà impresa ardua, senza contare che il partito degli antieuropeisti che aveva dovuto soccombere nelle tornate elettorali degli altri Paesi dell’UE, oggi esce di fatto vittorioso nel Paese che è la casa dell’Euro.

Vedremo nei prossimi giorni quali assetti e quali equilibri porterà sui mercati: intanto come da segnale operativo via SMS di poco fa, liquidiamo la posizione sull’Oro detenuta attraverso l’ETF fisico a cambio coperto (XAD1) e portiamo a casa l’utile. Questo non tanto per l’esito delle elezioni, quanto piuttosto che a prescindere dai motivi il Gold è tornato sotto 1.300 USD dopo essere stato respinto dalla resistenza in area 1.380/1.400 USD.

Per ora non si vedono grandi scossoni, ma è evidente che la situazione andrà assestandosi – probabilmente – con una certa lentezza: intanto l’Euro perde terreno nei confronti dell’USD, si allargano un po’ gli spread, i mercati azionari sostanzialmente tengono, così come quelli obbligazionari. In apparenza parrebbe non sia successo nulla di serio, o forse i mercati devono ancora metabolizzare, ma la questione potenzialmente è seria, poiché – inutile girarci intorno - i tedeschi hanno bocciato senza appello le larghe intese, i due partiti tradizionali sono letteralmente crollati, mentre è stato exploit per gli euro-scettici di destra. Con queste premesse i numeri in Parlamento per Merkel diventano difficili, molto difficili.

Per l’Europa è indubbiamente un duro colpo. Non giunge però come un fulmine a ciel sereno, a ben guardare: da tempo erano note le rimostranze tedesche alla politica di Draghi, da tempo erano quindi note le tensioni a causa di un QE che secondo i tedeschi ha solo penalizzato il loro debito pubblico. A torto o a ragione, gli elettori teutonici hanno dimostrato coerenza, a differenza degli elettori degli altri Paesi europei ove la nausea da Euro era sui manifesti ma non è entrata nelle cabine elettorali. Paradossale che i poteri forti della Germania siano riusciti a “depistare” l’elettorato degli altri Paesi, per essere poi affondati in casa propria…

Vedremo gli sviluppi, intanto il nostro portafoglio regge ma accusa il colpo e ritraccia un po’. Seguirà aggiornamento nel corso della giornata.

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